ManfredoniaMonte S. Angelo
All'attuale sindaco D'Arienzo "Se lui conosce più di quanto riportato in quelle relazioni, ci dica tutto"

di Iasio “Scioglimento consiglio: un errore giudiziario, ma quale criminalità”

"E' possibile sciogliere un Consiglio Comunale solo su sospetti del tutto ingiustificati?"


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Foggia, 23 agosto 2017. “MANCANZA di un motivo sostanziale alla base dello scioglimento del consiglio comunale, del luglio 2015”. E’ il pensiero dell’ex sindaco di Monte Sant’Angelo, Antonio di Iasio, e dei rappresentanti dell’ex Giunta e Consiglio, manifestato stamani a Foggia, nel corso di una conferenza stampa svoltasi all’Hotel Cicolella.

Intervenuto l’avv. Raul Pellegrini, difensore dell’ex primo cittadino per il ricorso in Cassazione relativo all’incandidabilità inflitta a di Iasio dal TAR. “Ho accettato il mandato – ha detto il legale – perché riconosco la concretizzazione di un grave errore giudiziario”. “In trenta e più anni di avvocatura è la prima volta che presenzio ad una conferenza stampa, se l’ho fatto è perché dalle carte processuali emerge uno scenario verosimilmente non chiaro, non rispondente alle leggi vigenti da applicare”.

NOTA SINTETICA RISCONTRO A TESI RELAZIONI PREFETTIZIA E MINISTERIALE
NOTA STAMPA PER CONFERENZA STAMPA DEL 23.08.2017
SITUAZIONE COMUNE DI MONTE SANT’ANGELO ALLA DATA DEL 17.07.2015

LA LETTERA DELL’EX SINDACO DI IASIO, DIRAMATA NEL CORSO DELLA CONFERENZA STAMPA DI STAMANI
”Sindaco, perché?
Sfuggono, ancora oggi, i motivi per cui il sindaco di Monte Sant’Angelo, Pier Paolo D’Arienzo, abbia sentito la necessità di scrivere una lettera al direttore del TGNorba, Enzo Magistà, per comunicargli di non essere d’accordo su quanto affermato in un suo editoriale sull’emittente televisiva a proposito dello scioglimento del consiglio comunale di Monte Sant’Angelo.
In realtà, l’editoriale non era rivolto al sindaco, semmai ad altre Istituzioni, e difendeva, in effetti, la città di cui D’Arienzo è il primo cittadino. Perché, dunque, D’Arienzo entra a gamba tesa in una discussione a cui è estraneo? Perché critica chi difende la sua città? Glielo ha chiesto forse qualcuno?

Ma, paradossalmente, nel tentativo di dar torto al giornalista, D’Arienzo gli dà pienamente ragione: nella sua ardita analisi dell’art. 143 (è tutta farina del suo sacco?), dice che lo scioglimento del Consiglio è stato un provvedimento di natura preventiva. Ma è proprio questo che Enzo Magistà, in estrema sintesi, registrava. Solo che il direttore, da buon giornalista, poneva seri interrogativi: è possibile sciogliere un Consiglio Comunale basandosi solo sui sospetti? E’ possibile affermare l’esistenza di collegamenti tra criminali organizzati e amministratori in base ad un saluto tra un assessore e un pregiudicato? Ma il sindaco crede che il giornalista Magistà non abbia letto delle carte, non si sia informato, non abbia guardato in faccia la realtà dell’Ente comunale al termine del periodo di commissariamento straordinario?

Il sindaco di Monte Sant’Angelo afferma che sul Consiglio Comunale esistevano delle forti pressioni. Bene! Perché, allora, ha incluso nella sua compagine amministrativa quattro componenti di quel consiglio? Però, l’invito che gli rivolgiamo è quello di raccontare a tutti anche un solo episodio in cui qualcuno, ma dica chi, abbia fatto pressioni su qualche consigliere o amministratore, ma dica su chi, per fare ciò che non doveva, ma dica cosa. Perché il bello di tutta questa vicenda, è bene che il sindaco lo sappia, è proprio questo: ci troviamo sempre di fronte a delle belle frasi, spesso ben costruite e molto suggestive, ma mai che venga detto chi abbia fatto cosa. Non sarà stato questo aspetto ad incuriosire il direttore del TGNorba, quello del solo sospetto diffuso, cioè, dell’odioso “venticello” rossiniano, del vuoto delle argomentazioni, come accade esattamente anche nella sua lettera? Il direttore di Telenorba non ha affermato che il Consiglio Comunale era o non era condizionato, ma si è chiesto semplicemente, come dovrebbero fare in tanti, come mai, dopo 2 anni, tutto sia rimasto come prima: stessi dipendenti, stessi funzionari, stesse ditte. E, come dovrebbe accadere a tanti, è stato assalito da un forte dubbio: se mafia non c’è stata in presenza dei commissari, massimi rappresentanti dello Stato, non c’era neanche prima.

Il sindaco, qualche settimana fa, è andato a Roma in audizione al cospetto della commissione parlamentare antimafia. Era in compagnia dei nuovi sindaci dei comuni di Arzano (NA), Bagnara Calabra (RC), Bovalino (RC) e Giardiniello (PA), anch’essi sciolti nel 2015. Ha provato a leggere le relazioni prefettizie relative a quei comuni? Se non lo ha fatto, lo facesse. Si renderebbe conto di quali possano essere gli elementi, che coinvolgono sempre gli esponenti politici accusati in primo luogo di voto di scambio, che giustificano lo scioglimento di un consiglio comunale e della distanza siderale che separa Monte Sant’Angelo da quelle situazioni. Sarebbe assalito dagli stessi dubbi del direttore del TGNorba

Non pensa anche il sindaco che, agendo in forma preventiva, si possono commettere anche errori madornali?

Conoscerà, senz’altro, il film del 2002 di Steven Spielberg, “Minority Report”, con Tom Cruise nei panni dell’inflessibile capitano Anderton, capo della sezione Precrimine: in una società del futuro, la polizia non arresta più chi commette dei reati, ma basandosi sulle premonizioni di tre persone dotate di poteri extrasensoriali di precognizione, le Precog, arresta colpevoli di omicidi prima che questi fatti avvengano realmente. Piomba nelle case dei possibili futuri criminali e li imprigiona! Il malcapitato di turno cerca di giustificarsi dicendo di non aver fatto niente! E la polizia: lo sappiamo che non hai fatto niente, ma forse avresti potuto….Quando, un bel giorno le Precog indicano proprio lui, il capitano, come responsabile di un futuro delitto, questi scappa e riesce a dimostrare come la premonizione delle Precog, nel suo caso, fosse sballata e, per giunta, manipolata.

Vuole forse, il sindaco, attualizzare i contenuti di un film di fantascienza? Sperando di no, abbandoniamo le frasi fatte, le ricostruzioni fantasiose e restiamo ancorati ai fatti e alla realtà.
Lui afferma, senza mezzi termini, che sul Consiglio Comunale c’erano “pressanti condizionamenti”.

La lettera del sindaco di Monte d'Arienzo inviata al Il Mattino di Foggia; stamani la risposta di di Iasio

La lettera del sindaco di Monte d’Arienzo inviata al Il Mattino di Foggia; stamani la risposta di di Iasio

Gli chiediamo, allora: per poter fare pressioni su qualcuno per ottenere delle cose sconvenienti, non crede che debbano esistere, concretamente come dice la Legge, dei rapporti e delle frequentazioni o, quantomeno, debba verificarsi che due persone si parlino, diciamo, anche solo una volta all’anno? Ma nelle relazioni prefettizia e ministeriale, che certamente non ha letto, non c’è nulla di tutto ciò. Ma proprio nulla, ci sono solo belle frasi come le sue. Ci assale un dubbio, non è che la prefettura e il ministero abbiano ipotizzato che si sia fatto ricorso alla telepatia? Il Consiglio comunale e gli organi esecutivi, infatti, erano composti da una ventina di persone e per nessuna di loro è riportato un colloquio, una visita in Comune, una telefonata, una lettera, una cena, un interesse comune con nessuna persona controindicata. Come avranno fatto i criminali organizzati a far giungere le loro pressioni sui componenti del consiglio comunale, usando segnali di fumo? L’unico episodio è un saluto di un assessore con un pregiudicato all’esterno di un ristorante, come ben diceva Magistà.

Vogliamo ulteriormente rassicurare tutti, soprattutto i montanari: in quelle relazioni non è neanche segnalata:
nessuna circostanza in cui intravedere voti di scambio,
• nessun atto in cui sia stato riscontrato un interesse degli amministratori o di un loro congiunto,
• nessuna assunzione, tantomeno particolare e/o sospetta,
• nessuna critica al bilancio comunale che era, ed è, quello di un comune virtuoso (diremmo virtuosissimo) e neanche un centesimo dei soldi dei cittadini usato a sproposito,
• nessuna strana esenzione fiscale,
• nessuna illegittimità nel rilascio di licenze in materia edilizia o inerzia in materia di grave abusivismo edilizio,
• nessun dubbio sulle modalità di smaltimento dei rifiuti (tanto che Monte Sant’Angelo era stato riconosciuto Comune Riciclone del Gargano con una raccolta differenziata al 60%),
• nessuna variante urbanistica per, magari, spostare eventuali interessi da una zona ad un’altra (anzi, il progetto urbanistico per la città, approvato con il Documento Programmatico Preliminare al nuovo PUG, era improntato al recupero del territorio in tutte le sue forme e al consumo zero di suolo),

• nessuna illegittimità nei numerosi appalti espletati, dove quasi il 90% di essi, corrispondente a più del 95% degli importi (superiori ai 13 milioni di euro), erano stati fatti con bandi ad evidenza pubblica, e vinti da ditte diversissime provenienti da molte città diverse e, mai, era arrivata una segnalazione di anomalie nelle procedure di gara e/o di affidamenti dei lavori, eseguiti, naturalmente, sempre dopo aver acquisito la documentazione antimafia (e infatti, le relazioni non ne lamentano mai la mancanza).
Perché il sindaco non perde un minuto per confrontare queste percentuali con quelle del resto d’Italia pubblicate proprio nei giorni dello scioglimento, nel luglio 2015, anche sul Corriere della Sera da Gian Antonio Stella (“che scomodità, le gare d’appalto” ironizzava il famoso giornalista)? Lo faccia e si renderà conto della trasparenza del Comune di Monte Sant’Angelo rispetto allo standard nazionale.

Su quali elementi, chiediamo al sindaco, è stato possibile adottare un provvedimento di natura preventiva? Quale fatto è accaduto e che ha visto coinvolto in strane faccende anche uno solo dei componenti del consiglio comunale, da poter giustificare un intervento, addirittura, preventivo? Ma assolutamente nessuno. Prefettura e ministero danno un certo risalto ad un atto di intimidazione nei confronti di un funzionario comunale (estraneo, quindi, al consiglio comunale), episodio, però, che ancora oggi, a tre anni e mezzo di distanza, non conosce né l’autore e né tantomeno il movente. Un intervento di cautela si sarebbe potuto (e dovuto) attuare, forse, a Roma Capitale dove i politici dei grandi partitoni, i funzionari e i titolari di imprese mangiavano a sbafo, con le mazzette in tasca, a carico dei cittadini romani e italiani, affidando (e facendosi affidare) decine e decine di lavori sempre alle stesse ditte, e non a Monte Sant’Angelo dove la relazione prefettizia non segnala neppure uno scontrino fuori posto.

O dobbiamo pensare che prefettura e ministero abbiano istituito una nuova precrimine?

A D’Arienzo “Se lui conosce più di quanto riportato in quelle relazioni, ci dica tutto”

Se lui conosce più di quanto riportato in quelle relazioni, ci dica tutto. Invece, l’elenco di elementi è talmente vuoto di concreti collegamenti strani, che la prefettura ha dovuto inserire tra i “cattivi” il vicesindaco perché “pur non risultando allo stato frequentazioni con persone controindicate”, ha avuto il padre ucciso nell’ambito della faida, 25 anni fa, e un fratello battezzato, 45 anni fa, da persona non raccomandabile; ha dovuto inserire un funzionario perché, 40 anni fa, è stato assolto per non aver commesso un reato, e un altro perché ha un fratello che è separato, da 30 anni, da una donna che era cugina della madre di un pregiudicato. Si rende conto? Si rende conto, il sindaco, di quanto siamo distanti dal pensare comune delle persone di buon senso? Come non avere dubbi, allora, sulla estrema superficialità con cui hanno operato la prefettura di Foggia e il ministero dell’interno che pur difende a spada tratta?

Eppure la Legge è chiarissima: l’art. 143 prevede “elementi concreti, univoci e rilevanti” su collegamenti diretti o indiretti tra amministratori e criminali. Diversamente, forse, da quanto pensa il sindaco, questo significa intanto che sono esclusi meri sospetti o voci provenienti, magari, da esposti anonimi e che, soprattutto, l’accertamento dei fatti sia effettivo e che la loro valutazione sia rigorosa perché la misura dello scioglimento degli organi di governo degli enti locali incide pesantemente su valori costituzionali e sui principi della democrazia. Questo non è avvenuto.

Interno Comune di Monte Sant'Angelo (ARCHIVIO)

Interno Consiglio comunale di Monte Sant’Angelo (ARCHIVIO)

Il sindaco D’Arienzo sappia che il suo predecessore è stato proposto per la dichiarazione di incandidabilità, in base al comma 11 dello stesso art. 143 che prevede quel tipo di “elementi” di collegamento con la criminalità organizzata, quando questi è completamente assente nelle relazioni prefettizia e ministeriale. Non c’è, il suo nome non c’è, non viene mai citato né per una parentela scomoda, né per un saluto sconveniente, né per una chiacchierata inopportuna, né per una telefonata imbarazzante, né per un pranzo indigesto, né per un pizzino volante, mai. Secondo la stessa accusa, l’ex sindaco non conosce uomo criminale, quegli elementi di collegamento, nel suo caso, non sono né concreti e né univoci, neppure bisogna stabilire se sono rilevanti o di poco conto, semplicemente non ci sono. Eppure, viene ugualmente accusato in base all’art. 143. Non è meraviglioso? E’ come avergli detto: non hai ucciso nessuno, ma ti accusiamo di omicidio.
E l’accusa, stia a sentire il sindaco, riguarda il mancato controllo sugli uffici comunali e i suoi dirigenti verso i quali, va da sé, prefettura e ministero non hanno mosso alcuna accusa, perché evidentemente nulla avevano fatto di male, e sono rimasti tutti al loro posto. Non trova, il sindaco, tutto questo stupefacente? Per l’ex sindaco, in definitiva, l’accusa è diventata di questo tipo: non hai ucciso nessuno ma ti accusiamo di omicidio, e l’omicidio riguarda una persona viva e vegeta.

Come non avere dubbi, allora, sulla estrema superficialità con cui hanno operato la prefettura di Foggia e il ministero dell’interno? Per la verità, non avevamo pensato a “vendette a sfondo politico”, come dice D’Arienzo. Ma non nascondiamo che la sua lettera inopportuna qualche dubbio ce lo ha fatto sorgere.

Per dare, poi, un’informazione completa a chi, come il sindaco, non ha letto la relazione prefettizia, diciamo che la mafia ipotizzata (rigorosamente in modo preventivo) intorno al Consiglio Comunale di Monte sarebbe rappresentata, in grandissima parte, da due ditte (a cui la prefettura ha dedicato metà dello spazio riservato all’analisi dell’attività amministrativa) che, negli anni dell’amministrazione sospesa, hanno eseguito lavori con un ricavo netto stimabile in circa 4.000 euro/annui ciascuna (dati rinvenibili dalla relazione prefettizia). E per mettere in cassa quella ingente cifra, hanno dovuto anche lavorare, in somma urgenza e in condizioni di forte disagio, all’indomani dell’alluvione che colpì l’intero Gargano nel settembre 2014 per ripristinare la compromessa viabilità. Non sappiamo se, con tali credenziali, quelle ditte possano far parte della mafia garganica (e gli uffici comunali che hanno affidato quei lavori, nel rispetto della legge, essere sospettati di aver favorito la criminalità organizzata) ma, diciamo, qualche dubbio ce l’abbiamo. Soprattutto perché, dopo lo scioglimento, quelle ditte hanno continuato a lavorare, e anche legittimamente in quanto nei loro confronti non esisteva alcuna censura e non è mai esistita da 40 anni a questa parte, per gli enti pubblici e, una delle due, proprio per il comune di Monte Sant’Angelo fino a….dopodomani.

“La cosa più sconvolgente, nella storia dello scioglimento, è proprio la mancanza dell’elemento criminalità organizzata”

Infatti, la cosa più sconvolgente, nella storia dello scioglimento, è proprio la mancanza dell’elemento criminalità organizzata. Alt, prima che qualche antimafioso tema per il suo brand personale, non stiamo dicendo che la mafia non esiste. Esiste eccome, e la cronaca delle ultime ore ce lo ricorda tragicamente. Diciamo solo che mancava intorno alle vicende dell’amministrazione comunale di Monte Sant’Angelo raccontate nella relazione prefettizia. E non solo perché lo Stato, con la commissione straordinaria, ha collaborato e lavorato, per 2 anni, con tutti coloro che erano citati in quella relazione, ma soprattutto perché a dirlo, indirettamente, è stata la stessa avvocatura dello Stato nella sua ultimissima memoria presentata al Consiglio di Stato, il 20 giugno 2017. Tenga ben presente, il sindaco, 20 giugno 2017.

Senza entrare nei particolari, che non tutti possono conoscere, l’avvocatura conferma che i dipendenti comunali sono rimasti sempre gli stessi, che i funzionari sono rimasti sempre gli stessi e che le ditte sono rimaste sempre le stesse. Questo, alla presenza diretta dello Stato che, con chiara evidenza, non aveva nessun elemento negativo su di loro. E se questi elementi negativi non li aveva lo Stato, come potevano mai averli gli uffici comunali e gli amministratori?

Infatti, fa sapere l’avvocatura, per la vicenda A (indichiamole in modo generico), la ditta che vi lavora è la stessa di due anni fa, (quindi bando e ditta pulite, nda), e che su quella vicenda la prefettura ha ventilato ipotesi di pressioni (sono, queste, le esatte parole dell’avvocatura). Come può vedere il sindaco, altro che elementi concreti e accertamenti scrupolosi, la prefettura ventilava. Per la vicenda B, la ditta è la stessa di due anni fa, ha vinto anche nuovi appalti (compreso l’allestimento dei seggi elettorali alle amministrative 2017, nda), e su di essa “sono, peraltro, in corso le verifiche ai fini del rilascio della documentazione antimafia….”. Per la vicenda C, la ditta è la stessa di due anni fa, ha vinto anche un nuovo appalto, e su di essa “sono state avviate le verifiche finalizzate al rilascio della documentazione antimafia…”. E’ abbastanza chiaro?

Il tutto, dopo due anni dallo scioglimento del Consiglio, attuato, quindi, senza che vi fossero collegamenti tra amministratori e criminali, senza che venisse mai raccontato un solo episodio di condizionamento e senza avere neanche reale contezza della “mafiosità” delle ditte coinvolte, come ci ha fatto sapere gentilmente l’avvocatura dello Stato, tanto che si stavano ancora informando in data 20 giugno 2017.

Tutto questo, lo sa bene il sindaco, è già successo, è storia, è un capitolo chiuso. Il periodo di commissariamento è terminato, è durato molto, e tutto ciò che potrebbe accadere da oggi in poi non potrà certo essere accostato alle motivazioni dello scioglimento del consiglio comunale.

Come non pensare, allora, a “superficialità procedurali”, di prefettura e ministero?

Come non pensare, allora, a “superficialità procedurali”, di prefettura e ministero?
E vero, nessuno può sapere, come dice lui, se sono in corso indagini da parte della Procura, ci mancherebbe altro. Converrà, però, che questo vale per tutti, compreso i rappresentanti dello Stato che, nei due anni trascorsi presso il Comune, hanno fatto registrare una perfetta continuità amministrativa, come cortesemente ci ha confermato, nero su bianco, l’avvocatura dello Stato. In pratica, se erano condizionati gli amministratori, lo sono stati anche i commissari straordinari. Noi pensiamo che non lo siano stati né gli uni né gli altri e da 2 anni, anzi da 28 mesi perché la relazione prefettizia è stata scritta nell’aprile 2015, non si riesce nemmeno a capire quale peccato abbia commesso il consiglio comunale.

Infatti, lo stupore del direttore Magistà non nasce, crediamo, dall’assenza di notizie di indagini in corso o meno presso la Procura, ma dall’assenza di qualunque addebito o accusa, già nelle relazioni prefettizia e ministeriale, nei confronti di chicchessia e dall’assenza di fatti nuovi anche dopo 2 anni. I commissari straordinari, difatti, non hanno adottato alcun provvedimento per annullare o modificare atti illegittimi o frutto di condizionamenti, segnalare anomalie negli appalti svolti e sospenderli, non hanno registrato nessuna corruzione, nessuna distrazione di denaro pubblico, e hanno confermato in toto tutto l’apparato burocratico. Cioè, traduciamo noi, dalla constatazione che l’art. 143 è stato disatteso completamente, e non solo nel suo comma 1, ma anche nei commi 4, 5 e 11, che il sindaco probabilmente ignora. Li andasse a leggere.

E, da ottimo giornalista, ha fatto delle domande, anche se il sindaco non l’ha presa bene, a quanto pare. Anche quando la vicenda dello scioglimento è approdata nei tribunali, non abbiamo assistito a pronunciamenti unanimi da parte dei giudici e questo conferma ancora di più i dubbi e le domande fatte dal direttore Magistà: è possibile sciogliere un Consiglio Comunale solo su sospetti del tutto ingiustificati?

è possibile sciogliere un Consiglio Comunale solo su sospetti del tutto ingiustificati

Se il Consiglio di Stato dirà che è possibile, rispetteremo la decisione. Non potremo mai, però, modificare le nostre certezze e le nostre verità: non abbiamo mai fatto nulla di male, su di noi mai nessuno ha fatto pressioni per qualunque motivo e non abbiamo mai subìto alcun condizionamento.
Questo è tutto, non vogliamo essere troppo lunghi, ci siamo limitati a toccare solo pochi punti. Se il sindaco vuole, però, gli possiamo raccontare ogni dettaglio, non se ne pentirà, lo rassicuriamo, potrà leggere cose straordinarie a cominciare dalle decine di “errori” contenuti negli scritti della prefettura, del ministero e dell’avvocatura dello Stato.
Non terminiamo, però, senza porgli una domanda. Dalla relazione prefettizia, che lui purtroppo fa sua, e dagli scritti dell’avvocatura viene fuori una certa idea della città di cui è il primo cittadino. La prefettura scrive che Monte Sant’Angelo, al pari dell’intera area garganica, vive in uno “stato di assoggettamento e di omertà” (pag. 5 della relazione) e che sul suo territorio esistono “gruppi criminali efferati e pervasivi della struttura sociale” (pag. 15 della relazione). Inoltre, per giustificare il richiamo fatto sul battesimo del fratello del vicesindaco di quasi 50 anni fa, l’avvocatura scrive che: “…in un contesto come quello di Monte Sant’Angelo, i vincoli derivanti dai battesimi valgono quanto, se non di più, di quelli parentali”. Il sindaco condivide queste affermazioni?

Gli ex amministratori”.

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ph wikipedia.org

ph wikipedia.org – immagine d’archivio

Sui funzionari e i capisettore “Noi a casa, loro – estranei come i sottoscritti – lavorano ancora. Perchè?”

Nel corso della conferenza, di Iasio si è anche domandato “perché durante il Commissariamento, e ora con un’amministrazione eletta democraticamente, continuano a lavorare in Comune gli stessi funzionari, capi settore presenti già durante la precedente Amministrazione”. “Loro sono estranei ai fatti quanto noi e allora perchè noi a casa e loro no? I commissari sapevano questo”.

Secondo l’avv. Pellegrini, alla base dei fatti ci sarebbe “Un saluto tra un ex amministratore e un noto esponente della mala locale“, un “saluto avvenuto in un bar” e quindi “irrilevante dal punto di vista giudiziario”.

Nel corso della conferenza di Iasio ha puntato l’indice “contro gli organi di stato che in una relazione loro riprendono in modo strumentale una vicenda di 25 anni fa quando fu ammazzato da una faida locale il padre dell’ex sindaco Felice Scirpoli” e “un avvenimento di mezzo secolo fa, quando il fratello di Scirpoli fu battezzato da uno della mala locale”. “Infatti la relazione prefettizia dice testualmente: «Non terminiamo, però, senza porgli una domanda. Dalla relazione prefettizia, che lui purtroppo fa sua, e dagli scritti dell’avvocatura viene fuori una certa idea della città di cui è il primo cittadino. La prefettura scrive che Monte Sant’Angelo, al pari dell’intera area garganica, vive in uno “stato di assoggettamento e di omertà” (pag. 5 della relazione) e che sul suo territorio esistono “gruppi criminali efferati e pervasivi della struttura sociale” (pag. 15 della relazione). Inoltre, per giustificare il richiamo fatto sul battesimo del fratello del vicesindaco di quasi 50 anni fa, l’avvocatura scrive che: “…in un contesto come quello di Monte Sant’Angelo, i vincoli derivanti dai battesimi valgono quanto, se non di più, di quelli parentali”. Il sindaco condivide queste affermazioni? ».

Inoltre tra la platea è intervenuto anche l’ex assessore alle politiche sociali del Comune di Manfredonia, Paolo Cascavilla, il quale ha chiesto spiegazioni sulla relazione tra scioglimento e la RSSA di Totaro e Benestare. Cascavilla non intravede “alcuna connessione” e la decisione “lo rende perplesso”.

di Iasio ha dichiarato che “la decisione intrapresa è solo sulla base di asssunzioni di due donne, compagne di due esponenti della mala locale, tra l’altro trovate al lavoro e nel pieno delle loro funzioni lavorative (stavano pulendo i pavimenti) dai funzionari della Polizia di Stato durante un controllo a sorpresa”, come riporta una nota informativa che lo stesso di Iasio ha letto durante la conferenza. Stessa cosa risulterebbe sia alla GdF che ai Carabinieri.

FOCUS SCIOGLIMENTO CONSIGLIO COMUNALE MONTE SANT’ANGELO
Scioglimento Consiglio Com. M.S.Angelo: “pesanti condizionamenti criminalità organizzata”
Scioglimento Consiglio Com. M.S.Angelo, i motivi della relazione (I)
Scioglimento M.S.Angelo, dal Consiglio di Frazione agli appalti e alle assunzioni (II)
Scioglimento Consiglio M.S.Angelo, ricorso al TAR: ‘La nostra una città sana”
TAR Lazio conferma scioglimento Consiglio comunale di Monte Sant’Angelo
Scioglimento Comune Monte, pronto ricorso al Consiglio di Stato
Monte Sant’Angelo, a 3 mesi scioglimento Consiglio CC denunciarono 4 capisettori

INTERDITTIVA RSSA MONTE SANT’ANGELO
Interdittiva RSSA Sanitaria Service di Monte. Parlano Benestare e Totaro
Coop Monte Sant’Angelo, ok Consiglio Stato a Prefettura “Collegamenti con clan”

(A cura di Nico Baratta, Foggia 23.08.2017)

Redazione Stato Quotidiano.it – Riproduzioneriservata

di Iasio “Scioglimento consiglio: un errore giudiziario, ma quale criminalità” ultima modifica: 2017-08-23T22:22:48+00:00 da Nico Baratta



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Commenti


  • Lettore

    Ancora articoli? Mi scusi, probabilmente è vero che nei lei dia vittima di un errore giudiziario, in tal caso prenda la sua famiglia e prove al seguito si presenti dal presidente della repubblica! Si incatenò, faccia lo sciopero della fame!!

  • Ma si può stravolgere i fatti raccontando simili fandonie? Poi se i Commissari hanno denunciato qualcosa lo sapranno loro e i magistrati, no? Cosa ne sa Di Iasio?

  • Non è capovolgendo la realtà che l’ex sindaco riacquisterà la fiducia dei montanari. Lui parla di scioglimento per sospetti! Ma quali sospetti, sono fatti e pure pesantissimi confermati dal TAR !

  • Mai lette tante sciocchezze e poi i Commissari hanno ribaltato il Comune e anche con azioni disciplinari senza stipendio ai dipendenti il sindaco ex queste cose le sa e mente, ma l’importante che la smette di dire che sono mafiosi i montanari solo perché lui è la sua giunta sono stati sciolti. I montanari non c’entrano niente con loro, non più.

  • La sala era vuota, nessuno da Monte, si è visto in tv. Questo dice tutto su cosa pensano i montanari di questa pagliacciata.


  • Giu

    Come fa a dire che non c’erano le frequentazioni e che nelle relazione non sono citate? Sono citate eccome! Una bugia dietro l’altra ma con chi crede di avere a che fare?

  • Ci avete stancati caro ex sindaco ed ex vicesindaco. La verità dei fatti è evidente e i vostri tentativi sono pietosi.


  • GIAGUARO NERO

    ORMAI TUTTI SANNO E HANNO CAPITO CHE LO SCIOGLIEMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI MONTE SANTA’ANGELO CI E’ STATO PER FAR COMODO A QUALCHE COMPONENTE POLITICA.
    UN COMPLOTTO ORDITO AI DANNI DEGLI IGNARI EX AMMINISTRATORI, PER ASSOGGETTARE LA NOSTRA CITTA’ AD UNA CITTA’ BEN PIU’ GRANDE. OVE CI SONO POLITICI CHE HANNO LO SCOPO, DOPO AVER ASSERVITO AI LORO ORDINI TALUNI POLITICI MONTANARI, DI FAR DIVENTARE MONTE UNA LORO CITTA’ SATELLITE. TUTTO QUESTO IN UN QUADRO DOVE POLITICI “COLLABORAZIONISTI” NON FANNO MANCARE IL LORO APPOGGIO.

    PASSIAMO A D’ARIENZO. EGLI HA SCRITTO (!?) UNA LETTERA AL DIRETTORE DI TELENORBA, PRATIVAMENTE PER RIMPROVERARGLI IL FATTO DI AVER DIFESO MONTE ED I MONTANARI! STO RIDENDO!!!! NON CREDEVO CHE L’INETTITUDINE POLITICA POTESSE RAGGIUNGERE VETTE COSì ALTE! O FORSE NON ERA IL SUO PENSIERO? IO DA MONTANARO SONO INDIGNATO, POICHE’ MI ASPETTAVO DAL SINDACO (!) DELLA MIA CITTA’ UNA POSIZIONE DI SOSTEGNO PER QUANTO DETTO DA MAGISTA’.

    CON QUELLA LETTERA, IL D’ARIENZO HA DIMOSTRATO DI ESSERE ALQUANTO SOLERTE NELLO SPIEGARE LE SUE RAGIONI E POSIZIONI. SPIEGAZIONI CHE PRONTAMENTE EGLI DICE DI DOVER DARE ALLA CITTA’.
    BENE, MI AUGURO CHE CON LA STESSA SOLERZIA D’ARIENZO DIA ANCHE SPIEGAZIONI ALLA CITTA’ DI MONTE SAN’TNGELO CIRCA IL CONCORSO CHE LO RIGUARDA, CHE STA TENENDO BANCO E CHE STA INDIGNANDO I MONTANARI. LO SPERO VIVAMENTE CHE QUANTO PRIMA DIA DELLE RISPOSTE A NOI CITTADINI CHE L’ABBIAMO VOTATO! NON SI E’ MAI VISTO CHE UN A PERSONA APPENA ELETTA, INVECE DI PREOCCUPARSI DEI DISOCCUPATI DELLA SUA CITTA’, SI PREOCCUPA DEL SUO FUTURO LAVORATIVO. SINDACO, I NOSTRI GIOVANI TI HANNO VOTATO PERCHE’ VOGLIONO IL LAVORO! IN CAMPAGNA ELETTORALE AVETE DETTO CHE LA TRASPARENZA E L’ETICA POLITICA DOVEVEANO CONTRADDISTINGUERVI: FINORA VI CONTRADDISTINGUETE PER INERZIA, INETTITUDINE POLITICA ED EGOISMO. SINDACO PENSA AI DISOCCUAPTI, LASCIA STARE IL TUO CONCORSO!! E’ UNA VERGOGNA.

    POI HO LETTO PURE CHE IL CONSIGLIO E’ STATO SCIOLTO PER LE PARENTELE DI ALCUINI EX AMMINISTRAORI. QUESTO CREDO CHE FACCIA SCENDERE IL TUTTO IN UN GIRONE COMICO. Sì, COMICO, PERCHE’ L’HO SENTITO DA PERSONE CHE IN FATTO DI PARENTELE NON VENGONO INVIDIATE DA NESSUNO! IL NOSTRO PAESE E’ PICCOLO, TUTTI CI CONOSCIAMO E TUTTI SAPPIAMO “CHI E’ PARENTE DI CHI”. CHI E’ CUGINO DI CHI… ECC. SPECIE DELLE PERSONE PIU’ IN VISTA IN QUESTO MOMENTO.


  • Leo

    Sulle parentele l”attuale sindaco, amministratori e consiglieri hanno qualche parente controindicato?
    sono pure alleati con pezzi dell’ ex maggioranza come affermò lo stesso d’Arienzo..
    E poi d’Arienzo non è anche membro dello staff del sindaco di mattinata in cui c’è la commissione di accesso agli atti???
    Di che stiamo a parlare….

    E poi c’è anche l’attuale vicesindaco nipote del Capo settore Rignanese?

    Mi taccio. Meglio che mi taccio.


  • Pensionato

    E che palle però!! Andate ad incatenarvi sotto il palazzo del CSM!!


  • Lello

    Lo stato ha sbagliato? Ma per piacere. Avete umiliato una comunità davanti al mondo intero. Andate viaaaaa. Poi pelligrini… ..


  • Tony

    Tacciamo va’…che è meglio..

  • Eh no cari ex amministratori sciolti, così non va! Siete voi quelli sciolti, le responsabilità sono solo vostre e molto ben documentate e chiare! Non confondete la vostra posizione con quella dei montanari. Noi non abbiamo niente a che fare con voi, quelli sciolti siete voi!

  • Iniziative come questa tenuta da Di Iasio infangano Monte. Danneggiano la nostra città e la nostra immagine. Per suo egoismo e tornaconto fa del male a Monte.

  • Il Sindaco D’Arienzo ha salvato l’onore della città con quella lettera contro le assurde affermazioni di Telenorba. Se non lo faceva sembrava che Monte era omertoso o peggio complice degli ex. Semmai doveva essere più duro.


  • nino

    credo che la veritaì’ sta per uscire a galla.


  • Franco V.

    Giaguaro anghe io mi aspeto che d’Arienzo dopo la lettera a telennorba fa una lettera dove ci spiega il concorso che lui partecipa. Dove partetecipa solo lui. Boh, io non o mai visto una cosa del genere. forse si puo’ fare non loso io non sono un avocato. pero’ per questo aspeto la sua lettera.


  • Angelica

    La teoria del complotto ai danni di Di Iasio e Company sta sempre più prendendo corpo. Poi bisognerà appurare e stanare chi l’ha pianificato e messo in atto, per assicurarli alla Giustizia. Ma sono persuaso che ormai siamo lì lì.

  • D’Arienxo ha fatto bene a ribattere a Telenorba, così ha difeso l’onore di Monte . Se poi non riportava il capolinea in centro andava ringraziato due volte.


  • Nicola

    “il vicesindaco perché “pur non risultando allo stato frequentazioni con persone controindicate”, ha avuto il padre ucciso nell’ambito della faida, 25 anni fa, e un fratello battezzato, 45 anni fa, da persona non raccomandabile; ”
    Come mai le condizioni sopra citate, ammesso e non concesso che possano avere una qualche valenza, non hanno creato alcun problema per le Amministrazioni precedenti di cui Scirpoli Felice ha fatto parte?


  • Pino

    @Michele

    Il sindaco d’arienzo si è alleato con gli ex amministratori.
    Poi il sindaco d’arienzo dice che è giusto lo scioglimento ,la relazione che parlava di parentele…A me viene da ridere poiché a monte ci conosciamo e conosciamo le parentele di tutti comprese quelle dei nuovi amministratori.
    QUELLA LETTERA DI D’ARIENZO È STATA PROPRIO UNA GAFFE. DIRÀ LA STESSA COSA NEL CASO IN CUI VENGA SCIOLTO IL COMUNE DI MATTINATA? COMUNE IN CUI D’ARIENZO È BRACCIO DESTRO DEL SINDACO? SI DIMETTERA’ D’ARIENZO NEL CASO IN CUI VIENE SCELTO MATTINATA? POICHÉ SAREBBE ANCHE UNA BOCCIATURA PER LUI ESSENDO LUI MEMBRO DEL GRUPPO RISTRETTO DEL SINDACO PRENCIPE.

    PIUTTOSTO CARO SINDACO D’ARIENZO PERCHÉ NON FAI CHIAREZZA, UNA COMUNICAZIONE SUL-CONCORSO A MATTINATA?

    POI UN APPUNTO SU CITTA NUOVA CHE HO VOTATO: I CONSIGLIERI DI CITTA NUOVA CHE FANNO? È USCITA LA QUESTIONE DEL CONCORSO E NON HANNO DETTO UNA PAROLA. HANNO DATO IL COMITATO FESTA PATRONALE AD UNO DEL PD E NON HANNO DETTO UNA PAROLA. CONTINUANO A STARE GLI STESSI CAPI SETTORE E NON DICONO NIENTE.
    IO SONO DAVVERO DELUSO DA CITTÀ NUOVA. PRETENDO DA CITTA NUOVA CHE FACCIA L’OPPOSIZIONE, SE NE SONO CAPACI. A MONTE GIRA VOCE CHE I CONSIGLIERI DI CITTA NUOVA VOGLIONO ENTRARE NEL PD.SPERO NON SIA VERA QUESTA VOCE.


  • Pino

    Dimenticato pure Legambiente è sparita. Tutti hanno paura di fare opposizione al l’amministrazione D’ARIENZO? .non so perché. Pure i giornali internet di monte non scrivono più sui problemi della città: una città sporca, piena di immondizia, disoccupazione alle stelle , eventi estivi assenti. Qualche festicciola così, strade rotte.L’amministrazione d’arienzo non sta facendo niente.tutto però tace, nessuno dice niente. Io non capisco perché? Non e mai successo che una amministrazione non avesse opposizione.
    Ovviamente la gente comune si lamenta e pure tanto di questo flop di giunta.


  • Pino

    @Nicola. Vero. E aggiungo come mai non creano problemi al nuovo sindaco, a membri della giunta nuova e a membri del nuovo consiglio comunale?
    In effetti molti punti interrogativi. Concordo. Qualcosa non quadra.

  • Di Iasio farebbe meglio a non continuare a danneggiare Monte con le sue uscite.
    Non è che le sue iniziative piacciono ai montanari, anzi non ci piacciono proprio e danno una brutta immagine.

  • Ex sindaco ed ex vicesindaco sciolti (per fortuna nostra) siete comici e ci avete divertito, ma ora bosta infangare la nostra Monte coi vostri siparietti . Distorcete la verità ma fate ridere.


  • MICHELE

    Franco V: Vedi che al concorso non ha partecipato solo D’ARIENZO,ma altri due concorrenti:La Dott.ssa FATICA CARMEN ENITA E IL DOTT. ANGELO SANTORO,quindi non era da solo come stai confermando più volte nei tuoi interventi,cerca di documentarti meglio vai a trovare l’articolo e leggilo attentamente.


  • Democratico

    SINDACO D’ARIENZO LASCIA STARE IL CONCORSO ALTRIMENTI TI FARANNO DIMETTERE I TUOI STESSI AMICI DEL PD COME E SUCCESSO ALL’ALLORA SINDACO MICHELE D’ARIENZO SENIOR…
    C’è qualcuno del tuo partito che vuole diventare lui sindaco..
    Poi fanno a posta qualcuno del tuo partito a dire che l’altro consiglio comunale e stato sciolto perché stavano amministratori che avevano parenti controindicati e capirai che così indeboliscono anche te.

    Sei circondato di leoni del tuo stesso partito.ti stanno logorando, ti hanno logorato già.


  • montanaro emigrato

    Ma insomma scrivete sempre la stessa cosa. Siete sempre gli stessi, quei tre o quattro noti a tutti a Monte e in Piazza Roma. La gente parla, anche quella confidenziale, e le voci corrono immediatamente lungo i ripetitori e giungono a centinaia di chilometri per fermi e farci sapere cosa accade dove sono nato, cresciuto, studiato e poi emigrato per lavoro. Speravo che le cose cambiassero. Semmai ritornerò credo che non salutero’ nessuno. Sto bene solo con i miei ricordi. Lo sapete che avete proprio pazienza a infangare persone e distorcere fatti. Proporrei a voi per infangatio causa una laurea in paragnosteria fattucchiera oltre quella che alcuni di voi hanno e che se la usassero farebbero meno danni a tutti i montanari. Ho lasciato Monte dove molti di voi portavano i calzoncini corti e le scarpe bucate sulla punta e vi ritrovo megramani di professione, politici per divetimento, che miserevole fine. Voi avete detto la vostra, loro quella che la legge artatamente scritta da persone guidate hanno riportato in relazioni. Ora sarà la Cassazione a decidere e poi si porrà fine a una vostra telenovela pur di essere presenti e seduti sul futuro di Monte Sant’Angelo. Ma voi che scrivete e che tutti a Monte sanno chi sono non avete mai pensato a utilizzare le meningi per far meglio per tutta la comunità? Sforzatevi che ora il giocattolo è nelle vostre mani, domani si romperà, come dicono alcuni di altri di voi stanchi della petulante lagna e continua inattività. Così facendo siete voi a dare una cattiva immagine a tutti noi montanari, loro stanno solo ricordando la verità sottratta e riavere quel rispetto e onorabilità furbescamente scippata. Da qui dove vivo, lontano dal paese centinaia di chilometri, non fate una bella figura e non la fate fare ache ai miei parenti montanari, amici vostri e a me e chi vorrebbe viditare Monte ci ripensa. Che povertà di intelletto, che miserevole comportamento, che infantilismo del fare.


  • MIO CUGINO E'...

    QUESTA Sì CHE E’ BELLA! D’ARIENZO CHE DICE CHE L’AMMINISTRAZIONE DI IASIO ERA PERVASA DALLA MAFIA! MA COME FAI A SAPERLO? MA SE NON CI CREDONO NEPPURE QUELLI CHE HANNO FATTO LA RELAZIONE PREFETTIZIA! TU, SINDACO (!), SULLA BASE DI COSA SOSTIENI TALE AFFERMAZIONE? GUARDA, PIU’ PASSA IL TEMPO E PIU’ I MONTANARI SI STANNO ACCORGENDO DI QUANTO SEI INUTILE POLITICAMENTE. NON A LIVELLO UTILITARISTICO, PERO’! QUESTO BISOGNA RICONOSCERLO!
    AH, AMMETTO CHE ANCHE IO STO ASPETTANDO UNA LETTERE DA PARTE TUA IN CUI SPIEGHI ALLA CITTA’ TUTTA LA STORIA DEL CONCORSO A MATTINATA. SIAMO CURIOSI DI SAPERE LA VERITA’.
    HAI DETTO CHE IL COMUNE ERA PERVASO DALLA MAFIA CON UNA CERTA ASSERTIVITA’, PER CUI CREDO CHE PER QUANTO RIGUARDA IL TUO CONCORSO, NON AVRAI ALCUNA REMORA NEL RACCONTARE AI MONTANARI LA VERITA’, POICHE’ SARAI ANCORA PIU’ INFORMATO SU COSE CHE TI RIGUARDANO IN PRIMA PERSONA.

    AUGURI E BUON CONCORSO (PRO DOMO SUA)!!

    P.S. PENSA PRIMA AI DISOCCUPATI DEL TUO COMUNE.


  • Lo sceriffo

    Non pensavo che in provincia di Foggia ci sono solo 3 laureati come agronomi o sanno già le sorti del concorso ed evitano tutti gli sforzi.


  • Lo sceriffo

    Mah chi vivrà vedrà


  • MIO CUGINO E'... MIO ZIO E' CITATO NELLA RELAZIONE...

    I “MISTER NO” (PERSONAGGIO DE L’UOMO TIGRE) HANNO DETTO CHE MONTE E’ STATO SCIOLTO PERCHE’ ALCUNI AMMINISTRATORI HANNO PARENTI CONTROINDICATI. MA STATE PARLADO ANCHE DEL VOSTRO…? CHE E’ CUGINO DI… OPPURE DI VOSTRO Z..? CHE E’ CITATO NELLA RELAZIONE! COSA SI FA PER RESTARE ATTACCATI ALLA POLTRONA! SI DIVENTA PURE SPUDORATI E SFACCIATI: SENZA VERGOGNA, PENSANDO DI PRENDERE IN GIRO I MONTANARI. CREDENDO CHE I MONTANARI NON CONOSCANO LA GENESI DELLE PERSONE! I MONTANARI HANNO CAPITO ORAMAI TUTTO! INFATTI LA VERITA’ STA EMERGENDO…


  • SALVATORE D.

    E’ VERGOGNOSO CHE UN SINDACO DEMONIZZI LA SUA CITTA’ ALLO SCOPO DI SALVAGUARDARE LA SUA POLTRONA E IL SUO STIPENDIO DA SINDACO.
    HO VISTO E RIVISTO I VARI SERVIZII TELEVISI RISPETTO ALLO SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO DI MONTE, E L’IDEA CHE MI SONO FATTO E’ CHE AI DANNI DI MONTE, DEI MONTANARI E DEGLI EX AMMINISTRATORI E’ STATO MESSO IN ATTO UN VERO E PROPRIO DISEGNO SOVVERSIVO DELLA VOLONTA’ POPOLARE.

    RIGUARDO AL CONCORSO DI D’ARIENZO, CHE STA TENENDO BANCO IN QUESTI GIORNI, CREDO CHE PARTECIPARE ALLO STESSO SIA STATO UNA SORTA DI “DISFIDA AL BUON SENSO” E MANIFESTO ATTO DI OLTRAGGIO AL POPOLO MONTANARO: CONTRARIO AI PIU’ ELEMENTARI PRICIPI DELL’ETICA POLITICA. CREDO CHE SI DEBBANO VALUTARE ANCHE EVENTUALI PROFILI DI LEGITTIMITA’.
    RICORDO CHE LA NOSTRA CITTA’ HA UNA PERCENTUALE DI DISOCCUAPATI NON INDIFFERENTE, E IL SINDACO DOVREBBE OCCUPARSI IN PRIMISI DI QUESTO. CHE E’ UNA PIAGA.

    RISPETTO ALLE PARENTELE DEGLI EX AMMINISTRATORI CON PERSONE CONTROINDICATE, CREDO CHE NE’ IL PD NE’ LA NUOVA AMMINISTRAZIONE POSSA…


  • SALVATORE D.

    P.S. MI RIFERISCO ALLA LETTERA CHE D’ARIENZO HA SCRITTO AL DIRETTORE DI TELENORBA.

  • Era meglio se gli ex amministratori stavano zitti invece di infangare la nostra città.


  • gioacchino

    bravi a fare queste conferenze. dovevtae farla dapprima perché noi vogliamo sapere la verita’. anzi ormai la sappiamo e sappiamo che siete stati sciolti da renzi e dal pd per motivi politici. senno sarebbero andati tra 40 anni sul comune di monte se non sciolievano voi. ma orami lo sappiamo come sono andate le cose e spero che i colpevoli vengono arrestati. ma poi – sindaco -suoi soltanto con quel concorso a matinanta invece di penzare ai montanari. io non lo so come e’ sto pd . e poi quel vercura che diceve sempre viva viva la trasparenza, mo e’ diventato lui trasparente perché non dice niente sul concorso del sindaco darienzo. -.

  • Possono fare tutte le conferenze che vogliono che tanto a Monte ci è chiaro perché sono stati sciolti. Dovevano mandarli a casa prima. Hanno fatto la conferenza a Foggia perché se la facevano a Monte i giornalisti intervistavano i montanari e sentivano cosa pensano di loro.

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