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“Punteruolo rosso”: interrogazione Gianfreda, gli interventi del Comune

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Esemplare Puntuerolo Rosso

Esemplare Puntuerolo Rosso (St)

Bari – IL Consigliere regionale Idv e Presidente della IV Commissione consiliare, Aurelio Gianfreda ha indirizzato un’interrogazione urgente all’Assessore all’Agricoltura, Dario Stefàno sul problema del parassita delle palme il Rhynchophorus ferrugineus meglio conosciuto come “Punteruolo Rosso”. “Quella che è stata definita, non a torto, come una vera e propria ‘strage silenziosa’ – scrive Gianfreda nella premessa – è determinata dal fatto che ad oggi non esiste un metodo definitivo e semplice per eliminare i parassiti e recuperare le piante infettate non solo per le difficoltà della diagnosi, dato che le larve del parassita si nutrono dall’interno e ‘consumano’ in poche settimane la pianta sino a farla morire, ma anche perché le palme sono piantate anche nei centri abitati dove campagne di disinfestazione basate sui pesticidi metterebbero a rischio la salute pubblica”.

“NON UTILIZZATI GLI UFFICI DEL VERDE” – “L’unica soluzione che appare possibile per evitare la completa estinzione delle palme nel Nostro Paese e nel resto del Bacino del Mediterraneo – sostiene l’esponente dell’Idv – passa attraverso un monitoraggio certosino e capillare del territorio che solo i singoli comuni sarebbero in grado di realizzare se tutti fossero dotati di strutture in grado di farlo e che in molti di questi Enti Locali esistono già, conosciuti con il nome ‘Uffici del Verde’. L’abbondante letteratura scientifica e tecnica internazionale ci convince sull’efficacia dell’endothérapie sulle palme in quanto i prodotti correttamente iniettati raggiungono perfettamente e completamente i tessuti bersagli a concentrazioni letali per i parasiti.

“Questa tecnica – spiega il presidente della IV commissione – utilizzata con successo da molto tempo contro diversi parasiti e malattie delle palme presenta delle caratteristiche specifiche molto favorevoli ad una buona ripartizione dei prodotti iniettati (numerose interconnessioni vascolari). La tecnica basata sull’impiego di certi nematodi è stata oggetto di numerose pubblicazioni questi ultimi anni e ha dimostrato una buona riuscita quando è applicata correttamente. Questo metodo non ha altro oggetto che eliminare tutti i punteruoli rossi delle palme di una palma infestata. È un obiettivo eminentemente interessante perché permette di applicare il principio di tolleranza zero (eliminare tutti i focolari di dispersione del Punteruolo Rosso) pure permettendo, nella maggior parte dei casi, di salvare le palme”.

“È però evidente – conclude Gianfreda – che dopo il risanamento le palme devono essere protette dai nuovi attacchi del punteruolo”, chiede, perciò, all’assessore Stefàno “quali misure intenda assumere per consentire il monitoraggio della presenza di tutte le palme nei Comuni della Puglia; per il trattamento organico e capillare delle palme così individuate con l’endothérapie (trattamento con nematodi) e per un’adeguata protezione, delle palme trattate, da nuovi attacchi”.

FOCUS, IN PRECEDENZA – Il Punteruolo Rosso, o “killer delle palme”, è un coleottero originario dell’Asia meridionale che, sin dal 2005, ha avuto una forte diffusione in Italia, ma anche in Puglia.

Per favorire l’eliminazione delle palme infestate, la Regione mette a disposizione delle risorse del bilancio regionale per contribuire alle «spese di smaltimento» delle piante. Per ogni palma abbattuta è stato infatti previsto un contributo di 400 euro che sarà riconosciuto ai Comuni che si attivano mediante convenzione con le società o le aziende che già si occupano del verde urbano o della raccolta dei rifiuti urbani «smaltendo, a prezzi calmierati, anche le palme dei privati». Un tempestivo abbattimento delle palme, infatti, risulta essere il metodo più valido per arginare gli effetti del punteruolo.

Per Manfredonia: nel gennaio 2009, l’amministrazione comunicava una serie di azioni volte al ripristino del filare delle palme che ornano viale Miramare. Il personale del settore manutenzione ed ambiente del Comune avrebbe infatti provedduto a sostituire le piante malmesse, nell’ambito del piano triennale disposto dalla civica amministrazione. “Fra via De Gasperi e via Dante Alighieri, due importanti arterie della zona Monticchio – disse Gaetano Vitulano, responsabile del servizio manutenzione e ambiente – abbiamo piantumato una ottantina di nuovi alberi per lo più platani e amelli, mentre in via delle More, dalla parte opposta della città, abbiamo messo a dimora 40 platani. Risistemato anche il verde in piazza della Libertà. Per la gran parte sono nuove immissioni in sostituzione anche di piante che per vari motivi appurati da tecnici specializzati, sono state eliminate. E’ stata eseguita una capillare revisione del verde arboreo esistente”.

Con gli oltre duecento alberi messi a dimora a Siponto, sarebbero circa trecentoventi le nuove alberature presenti in città, alle quali vanno aggiunte le diverse centinaia di arbusti e cespugli anche lungo viale Aldo Moro. Fra queste: brachition, platani, pino romano, albizzie, amelli, cipressi. A Siponto gli interventi eseguiti nei vari viali, sono stati mirati a salvaguardare il patrimonio arboreo e la sicurezza delle abitazioni, del traffico veicolare e dei pedoni minacciati dalla crescita incontrollata di numerosi pini. “Oltre che selezionare – disse itulano – i pini pericolanti e dunque abbatterli sostituendoli con nuove essenze, è stato razionalizzata la distanza tra gli alberi, chiudendo quindi alcuni pozzetti e creandone altri”.Tra i provvedimenti adottati dalla giunta comunale anche quello riguardante le misure per il controllo delle palme minacciate dal “punteruolo rosso” un coleottero coriaceo micidiale per le palme. La morte di una palma a Siponto aveva fatto sorgere il sospetto che fosse opera di quel letale coleottero. I controlli immediatamente scattati anche con l’intervento del personale del Servizio fitosanitario regionale e dell’Ufficio provinciale dell’agricoltura di Foggia, esclusero questa causa.


Redazione Stato

“Punteruolo rosso”: interrogazione Gianfreda, gli interventi del Comune ultima modifica: 2010-09-23T12:24:29+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Giovanni D'Agata

    Dopo l’allarme lanciato sul “Punteruolo Rosso” e l’interrogazione del consigliere regionale Gianfreda, continuano ad arrivare segnalazioni sulla piaga delle palme.

    Un mese fa Giovanni D’Agata, Componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”segnalava l’emergenza nazionale “Punteruolo Rosso” ed i rischi economici che questo piccolissimo, ma temibilissimo insetto, avrebbe portato nel Nostro Paese se si fosse continuato a non intervenire sul Territorio con massicce campagne di debellazione del coleottero.
    A cogliere immediatamente l’appello lanciato, unico e solo in Italia, è stato il Presidente della IV commissione permanente della Regione Puglia il consigliere regionale Aurelio Gianfreda (Turismo, Industria Alberghiera, Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura, Acqua, Acquacultura e Pesca) che ha presentato un’interrogazione all’Assessore all’agricoltura per valutare l’opportunità d’interventi urgenti in materia al fine di porre un argine al fenomeno che comporterà quasi certamente costi sociali di notevole entità se non verrà fermato in tempo utile.

    Dopo l’allarme, sono arrivate decine di segnalazioni da ogni parte d’Italia e a mò d’esempio abbiamo deciso di pubblicare alcune foto di due palme di 65 anni d’età che in data odierna sono state letteralmente sradicate da un autogrù con grande rammarico per la famiglia proprietaria, dopo che erano morte a causa del ritardo nell’intervento di salvataggio.

    Lecce, 24 ottobre
    Giovanni D’AGATA
    Componente del Dipartimento Tematico Nazionale
    “Tutela del Consumatore”

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