Manfredonia

Clinica San Michele, appello in Consiglio di Stato. Nuovo rinvio Cigd

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Ingresso Casa di cura San Michele (image STATO)

Ingresso Casa di cura San Michele (image STATO)

Manfredonia – NUOVO rinvio per la sottoscrizione della Cigd (Cassa integrazione in deroga) in favore delle unità attualmente occupate nella casa di cura privata San Michele di Manfredonia. Casa di cura di cui se ne discute da tempo, dopo la revoca dell’autorizzazione sanitaria stabilita dalla Regione Puglia lo scorso 14 giugno 2010. In seguito l’autorizzazione per la riconversione della struttura ( Delibera riconversione) e la successiva comunicazione di avvio della procedura di riduzione del personale (ex artt.4 e 24 della legge n.223/1991 – La normativa) con il taglio di 15 unità per “eccedenza nell’organico” (vedasi in seguito).

FOCUS, NOSTRE CLINICHE DI CAPITANATA: LA SAN MICHELE DI MANFREDONIA Dalla revoca dell’autorizzazione all’ipotesi riconversione, passando tra i ricorsi della società, le offerte di Salatto e gli esuberi dei lavoratori

LA DAUNIA MEDICA RICORRE AL CONSIGLIO DI STATO CONTRO LA DECISIONE DEL TAR – Intanto l’Asl di Foggia ha deciso – come risulta dalla deliberazione n.1704 di registro dell’Asl/Fg del 23 settembre 2010 – di nominare l’avvocato Giovanna Corrente di Bari quale incaricato nel rappresentare l’azienda sanitaria nel giudizio al Tar Puglia di Bari n.990/2010, che vede l’Asl opposta all Daunia Medica srl. La società che gestisce la clinica San Michele ha deciso pertanto di opporsi in Consiglio di Stato per l’annullamento e/o riforma dell’ordinanza n.566/2010, pronunciata dal Tar ( L’ordinanza del Tar n.566/2010), che aveva infatti respinto il primo ricorso della Daunia Medica dopo la revoca sanitaria del 14 giugno 2010 ( Delibera) stabilita dalla Regione e successivamente confermata con DPGR n. 875 del 21/07/2010 ( Decreto).

IL TAR: “I RIPETUTI INADEMPIMENTI SONO IDONEI A PROVOCARE UNA SITUAZIONE DI PERICOLO PER LA SALUTE PUBBLICA” – IL Tar della Puglia (Pietro Morea, Presidente, Paolo Amovilli, Referendario, Francesca Petrucciani, Referendario, Estensorel Collegio) aveva infatti respinto la precedente istanza cautelare ritenendo che “ad un sommario esame proprio della presente fase processuale, non appaiono sussistere i requisiti per l’accoglimento dell’istanza cautelare”,in quanto “i ripetuti inadempimenti riscontrati dall’amministrazione sono idonei a provocare una situazione di pericolo per la salute pubblica, come correttamente evidenziato nel provvedimento impugnato e nella richiamata relazione del Direttore del Dipartimento di prevenzione della ASL FG”.

GLI INADEMPIMENTI RISCONTRATI DALL’ASL
“a) la struttura non è in possesso dell’autorizzazione per erogare prestazioni specialistiche in regime ambulatoriale;
b) l’autorizzazione per attività sanitaria di ricovero non è stata rilasciata dall’autorità competente in materia, ovvero dalla Regione;
c) lo stato di fatto dei locali non è conforme a quanto riportato nel certificato di agibilità, né risulta acquisita l’autorizzazione prevista per l’utilizzo dei locali sotterranei o semisotterranei;
d) non è stato installato il tomografo con i relativi comandi, a differenza di quanto riportato nella Carta dei servizi diffusa anche tramite internet;
e) la dotazione organica non garantisce la continuità assistenziale nelle singole unità funzionali specialistiche, non essendo alcuna delle unità funzionali dotata del medico specialista”;

INTANTO SALTA L’INCONTRO PER LA SOTTOSCRIZIONE DELLA CIGD A PALAZZO DOGANA – Ricordando che la Cig in deroga estende le garanzie previste dagli ammortizzatori sociali “ai lavoratori subordinati sospesi dal lavoro per crisi aziendale” (apprendisti, interinali e lavoratori a domicilio compresi), lavoratori che finora non erano tutelati, in favore degli occupati sospesi dal lavoro che non hanno accesso alla Cigo e Cigs (al massimo di 12 mesi, pari all’80% della retribuzione, erogato dall’Inps), era stato fissato per oggi, giovedì 23 settembre, un incontro in Provincia (Palazzo Dogana), alla presenza delle tre sigle sindacali, dell’Ugl, dell’assessore provinciale alle Politiche del Lavoro di Foggia, Leonardo Lallo, e della dirigenza della Daunia Medica, per la sottoscrizione dell’ammortizzatore sociale in favore delle unità aventi diritto (complessivamente sono 43 i lavoratori attualmente occupati, ad esclusione dei dipendenti part-time e in vertenza legale contro la società Daunia Medica). Ma all’incontro hanno presenziato solo i sindacati che hanno firmato un verbale, relativamente alla Cigd, sottolineando la nuova assenza della società al tavolo delle trattative.

IN PRECEDENZA ALTRI RINVII – Della sottoscrizione della Cigd in favore dei lavoratori della clinica San Michele se ne discute da tempo. Sin dallo scorso agosto, quando la Regione Puglia aveva concesso l’autorizzazione per la riconversione della clinica da struttura polispecialistica (Oncologia-Gastro e Pneumo) in attività di Lunga degenza e Geriatria (35 posti letto). Ma tanto durante l’estate quanto alcuni giorni (causa presunta indisponibilità della stessa società Daunia Medica) la sottoscrizione dell’ammortizzatore sociale (in favore dei dipendenti sospesi dal lavoro per crisi aziendale) era saltata.

IL PROSSIMO 4 OTTOBRE NUOVO INCONTRO PER LA CIGD – I LAVORATORI DOVREBBERO INCONTRARE A BREVE L’ASSESSORE FIORE – Fissato per il prossimo 4 ottobre un nuovo incontro in Provincia, mentre i lavoratori dovrebbero incontrare l’assessore alla Sanità Tommaso Fiore il prossimo 3 ottobre al Comune di Foggia (alla presenza di altri sindaci della Capitanata) per consegnare allo stesso una documentazione relativa alla stessa casa di cura.

MASSIMILIANO DI FONSO (USPPI) DIFFIDA LA SOCIETA’: “SI MANTENGANO TUTTI I POSTI DI LAVORO. PRONTI A PASSARE ALLE VIE LEGALI” – Con una lettera inviata all’Amministratore delegato dottor Domenico Ciliberti, della Casa Di Cura San Michele di Manfredonia, la segreteria provinciale del sindacato Usppi (Massimiliano Di Fonso, coadiuvato dal segretario territoriale Michele Prencipe) ha fatto il punto della situazione, dopo la notizia della riduzione del personale: “In merito alla comunicazione inviata alle sigle sindacali CGIL-CISL-UIL e alla Direzione Provinciale del Lavoro in data 06/09/2010 dalla societa’ Daunia Medica SRL (comunicazione di avvio della procedura di riduzione del personale ex artt.4 e 24 Legge n.223/1991), l’Usppi – con un numero di iscritti rilevante – sindacale ne contesta modi, tempi e contenuti”. L’Usppi ha “diffidato pertanto la societa’ ad attuare la riduzione di personale tenendo ben presente la delibera 1415 del 14 giugno 2010 della Regione Puglia”. Delibera che “spiega nei minimi particolari le cause che ne hanno determinato la chiusura”. In mancanza di riscontri l’Usppi dichiara di essere pronta ad “adire alle vie legali”.

(nella foto in prima, fonte Asl: R.Castrignanò e V.Colacicco)

Clinica San Michele, appello in Consiglio di Stato. Nuovo rinvio Cigd ultima modifica: 2010-09-23T12:41:18+00:00 da Giuseppe de Filippo



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