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UdC, si lavora per la pace

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Nomina Cera: lavoro in seno all'UdC per la pace (St)

Nomina Cera: si lavora in seno all'UdC per la pace (St)

Foggia – VERSO la pace in casa UdC. Come annunciato nei giorni scorsi, citando fonti foggiane ( UdC, ipotesi ricucitura. Dicembrino: “non conosco nessuno”), nell’Unione di Centro c’è chi starebbe lavorando per ricomporre (alacremente) i cocci a seguito della rovinosa frattura avvenuta dopo la nomina a coordinatore provinciale del deputato Angelo Cera.

Si tratta del fuoco del partito, la sezione del capoluogo. Quella che, finora, ha operato in maniera sotterranea, cautelandosi di oliare gli equilibri dell’ingranaggio. Da qualche giorno, dopo una guerra mediatica senza frontiera, gli spari incrociati hanno lasciato il passo ad una momentanea tregua. In azione sono passati i pontieri, che sono al lavoro per mettere in contatto le due fazioni centriste. Da Roma, al momento, nessuno batte ufficialmente colpo. La nomina di Cera, dunque, deve , allo stato attuale dei fatti, essere digerita senza proferire obiezioni.

Ovvio, le polveri sono calde e pronte a riesplodere in qualsiasi momento. Per intanto, regna il silenzio. Uniche dichiarazioni ufficiali, quelle amplificate da un comunicato stampa diffuso non più tardi un paio di ore fa da Foggia. Prima le intenzioni: “E’ nostra intenzione ricreare un clima sereno all’interno del partito affinchè possa continuare a svolgere quel ruolo di componente democratica e cristiana nel mondo della politica locale”. Poi gli auspici: “Siamo sicuri che l’onorevole Angelo Cera saprà, da esperto uomo politico, partecipare ad un progetto serio e costruttivo per un partito che si avvia verso una evoluzione importante”. Dichiarazione, quest’ultima, che suona quasi come una minaccia. Come dire che o si segue una strada di conciliazione oppure il banco è pronto a saltare. Evidentemente, all’onorevole Cera conviene poco forzare la mano, giocare al rimpallo ed alimentare nuove polemiche. La tregua apparente gli sta bene. Senza contare il fatto che, distogliere gli occhi dell’opinione pubblica, aiuterebbe a dare un nuovo assetto al partito.

È presto, però, per parlare di una risoluzione definitiva. Tanto che la sezione di Foggia, pur nella moderazione, non dimentica i contrasti e le posizioni assunte: “In questi giorni – scrivono da Corso Matteotti – abbiamo cercato di lanciare dei messaggi di non condivisione per la sua nomina a coordinatore provinciale del partito, ma non ci siamo mai permessi e mai lo faremo a fare opera di diffamazione nei suoi confronti”. Inutile e deleterio, in sostanza, minare proprio adesso l’unità del partito. Ecco perché, il “passo indietro” deve essere doppio. “Invitiamo Cera a fare un passo indietro sulle sue rigide posizioni, questo per l’unità del partito. La sua presenza non ci turba, ma ci arricchisce, sempre se l’onorevole intenderà svolgere un ruolo al di sopra delle parti e nell’interesse del partito”.

CERA: “CAMPAGNA DIFFAMATORIA NEI MIEI CONFRONTI” – “In nessuna parte d’Italia sono previsti rimborsi elettorali nei confronti dei consiglieri regionali, provinciali e comunali – ha detto Cera riferendosi ad un articolo stampa – questa è la continuazione della campagna diffamatoria nei miei confronti, messa a punto dai soliti personaggi”. “Capisco la rabbia nei miei confronti per la nomina a coordinatore del partito, ma arrivare ad infangare la mia figura è troppo. Ci sono alcune persone che da una situazione di instabilità del partito di Foggia che si è protratta per un po’ di tempo hanno tratto vantaggio ed oggi continuano a volere questa situazione” conclude l’onorevole. “Ora pretendo dal partito nazionale una decisione senza se e senza ma, o con me o con loro”, ha concluso Cera nel suo comunicato.

CESA SOLIDALE – Il segretario dell`Udc Lorenzo Cesa, “visti i ripetuti attacchi riportati sugli organi di stampa locali nei confronti dell`onorevole Angelo Cera, coordinatore dell`Udc per la provincia di Foggia, esprime piena solidarietà al parlamentare pugliese e gli conferma fiducia e sostegno per la sua opera di riorganizzazione del partito su tutto il territorio provinciale”. Lo afferma una nota della segreteria nazionale dell`Udc di via Due Macelli.

FUORI SACCO, CERA ATTACCA VENDOLA: “AMMAZZA IL GARGANO E VUOLE PROPORSI COME LEADER DEL CENTRO- SINISTRA?” – “Mentre il Governatore della Puglia Vendola è impegnato a girare l’Italia in lungo e in largo, i suoi maggiori collaboratori indeboliscono la provincia di Foggia e il Gargano”, l’On. Angelo Cera lancia l’allarme sulla scelta dell’Assessore Godelli a modificare la L.R. n.1/02. “Continua la politica di Vendola a rendere sempre più debole un pezzo della Puglia, il Gargano. La scelta di portare la sede dell’ATP da Vieste a Bari è una scelta chiara di come Vendola non consideri questa terra e decida di portarla allo sbando.” continua l’onorevole dell’UDC. “Questa è la chiara risposta a chi si domanda se Vendola possa essere un bravo Presidente del Consiglio. A volte si può essere ottimi oratori, incantare la gente con le parole ma alla prova dei fatti si è deludenti. La terra del Gargano, un angolo di paradiso e simbolo da anni della Puglia, grazie alla politica del centro-sinistra pugliese rischia di diventare terra di nessuno – dice Cera – La chiusura di alcuni Ospedali importanti del Gargano dovuta non ad un basso utilizzo ma solo a scelte sbagliate di una politica sanitaria di Vendola, la volontà di installare su questa terra degli inceneritori a partire da Manfredonia e la chiusura dell’ATP di Vieste sono chiari messaggi di un totale abbandono da parte delle istituzioni verso questa terra” conclude Cera “Non so quali dati abbiano preso in considerazione per aver fatto tali scelte ma di sicuro il Gargano ospita ogni anno più del 50% delle presenze turistiche in Puglia”, conclude l’esponente dell’UdC.

UdC, si lavora per la pace ultima modifica: 2010-09-23T18:59:25+00:00 da Piero Ferrante



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