Foggia

Rifiuti, piattaforma AMIU, Corsino: garantire livelli occupazionali

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Il segretario della FP Cgil Michele Corsino (stato@)

Foggia – “APPLICAZIONE Delle norme contrattuali e di legge previste nei passaggi di gestione relativamente al personale; costo del personale secondo le tabelle ministeriali e il CCNL di categoria; Contratto di solidarietà difensivo”. Queste le proposte in sintesi “di tutti lavoratori di AMICA DAUNIA AMBIENTE” recepite dalle organizzazioni sindacali ed inviate a Regione, Federambiente Roma, Prefetto di Foggia; sindaco del Comune di Bari e di Foggia; Amiu Spa di Bari S.E.; Giudice delegato Tribunale di Foggia dott. Roberto Gentile; curatore fallimentare di Amica Spa e Daunia Ambiente Spa; OO.SS. Nazionali di categoria; Confederazioni territoriali di categoria; lavoratori tutti di AMICA Spa e Daunia Ambiente Spa – Foggia; lavoratori tutti di AMIU Spa – Bari.

Come scrive in una nota il sindacalista della FP Cgil Michele Corsino “premesso che la vertenza che ha coinvolto i lavoratori delle due società di Amica Spa e Daunia Ambiente Spa ha raggiunto un livello di tensione elevato negli ultimi 4 anni; il senso di responsabilità che in questi anni tutti i lavoratori interessati hanno assunto nell’affrontare e superare le difficoltà che si loro presentate è stato altissimo; i lavoratori tutti attraverso le proprie strutture organizzate hanno sempre sostenuto che il mantenimento dei livelli occupazionali e di quel bene pubblico quale il servizio di igiene ambientale di una città deve passare attraverso una gestione pubblica, evitando così i continui rischi legati a infiltrazioni malavitose; per la qual cosa non possono che apprezzare lo sforzo che tutti i soggetti interessati stanno profondendo in quest’ultimo periodo per una definizione della vertenza; più volte le OO.SS. sollecitavano l’Amministrazione Comunale ad attivare tutto quanto previsto per la messa a regime dell’impianto di biostabilizzazione i cui ricavi sono stimati in circa 4 milioni di euro annui (cfr. allegati: Verbali dell’8 e 20 marzo 2012)”.


Il Sindacato è consapevole che questa è la più difficile vertenza che la città di Foggia sta vivendo, tanto da aver più volte sollecitato l’Amministrazione Comunale ad intraprendere un percorso di risanamento e rilancio delle società attraverso quelle economie di scala che si possono attuare in un sistema di aggregazione (consorzi, etc.) di più soggetti pubblici; il Comune di Foggia ha inoltrato una richiesta di soccorso il Comune di Bari, che attraverso la propria Società (AMIU SpA), per solidarietà istituzionale, ha dato la propria disponibilità per risolvere temporaneamente il caso, nelle more della definizione del percorso da intraprendere per il futuro affidamento del servizio”.

Con la stessa AMIU Spa le scriventi hanno iniziato un percorso negoziale per la salvaguardia dei livelli occupazionali e dei diritti acquisiti: percorso che ha portato la predetta Società a consegnare il 19 settembre al sindacato una proposta di riorganizzazione aziendale e di costi del personale, che però non tiene conto di quei diritti (es. gli scatti di anzianità) maturati che nei passaggi di gestione vanno mantenuti, oltre a un taglio sui livelli d’inquadramento e qualifiche che porterebbe ad ogni lavoratore una decurtazione secca di circa 700/800 euro pro-capite.

Da qui la piattaforma e proposta articolata sui seguenti punti:
1. Applicazione delle norme contrattuali e di legge previste nei passaggi di gestione relativamente al personale (D.Lgs. 152 del 2006 – CCNL Federambiente e FISE Assoambiente art. 6). Protocollo d’intesa sottoscritto in Prefettura in data 25 gennaio 2012 e ratificato in Consiglio Comunale in data 27 gennaio 2012, allegati.
2. Costo del personale secondo le tabelle ministeriali e il CCNL di categoria che risponde alle percentuali nazionali delle società del settore e nel contenimento dei costi previsto in riferimento al corrispettivo della TARSU della città di Foggia.
3.Contratto di solidarietà difensivo D.Lgs. 726 del 1984 convertito in Legge n. 863 del 1984 e s.m. e i.

Punto 1.
Il passaggio del personale ex art. 6 del CCNL di categoria è un elemento di garanzia per le Aziende che gestiscono il servizio di igiene ambientale in regime di cambio del soggetto gestore e per i lavoratori nel mantenimento dei livelli occupazionali e dei diritti maturati. I lavoratori assunti non entrano nell’organico della società subentrante né tanto meno incidono sulla loro organizzazione, bensì restano un realtà ben distinta e, che assunti con contratto a tempo indeterminato, alla scadenza dell’affidamento del servizio cessano il proprio rapporto di lavoro per transitare nel nuovo soggetto affidatario. Condizione necessaria per garantire la continuità del rapporto di lavoro.

Punto 2. Il costo del personale elaborato prevede la fuoriuscita di n. 5/7 unità che al 31 dicembre 2012 non saranno presenti nell’organico aziendale per vari motivi. (pensionamenti e avviate procedure di interruzione rapporto di lavoro).

Punto 3. Il principio che ha ispirato la proposta delle scriventi OO.SS. è quello della conservazione degli scatti di anzianità, a differenza della proposta di AMIU Spa, che avrebbe visto i lavoratori privati di un diritto legittimo per il resto della propria attività lavorativa, attraverso un abbattimento dei costi che vede gli esuberi dichiarati da AMIU Spa spalmati su tutto l’organico attraverso la sottoscrizione di un contratto di solidarietà difensivo con riduzione del 15% (media). Tale contratto di solidarietà verrà spalmato su tutti i dipendenti in modo proporzionale sulla base del livello di appartenenza con o senza integrazione salariale prevista in deroga, al fine di raggiungere la riduzione del costo del lavoro al 64,80 %.

Tale accordo avrà validità 12/24 mesi con verifica trimestrale alla luce dei possibili prossimi pensionamenti, esodi, economie sui costi di gestione ed in particolare la messa a regime dell’impianto di biostabilizzazione che verranno a modificare la percentuale di riduzione e produrrà i suoi effetti solo dopo la sottoscrizione di accettazione da parte dei lavoratori. Le OO.SS., in considerazione della delicata vertenza che assume aspetti probabilmente unici sul fronte nazionale delle società del settore e delle soluzioni normative da applicare, chiedono che il tavolo negoziale venga riportato al livello nazionale, qualora non si raggiungesse l’intesa sul territorio”, concludono le RSA AMICA SpA, RSA Daunia Ambiente Spa; le Segreterie Territoriali ed i lavoratori.

Redazione Stato



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