Cultura

Settanta acrilico trenta lana – V.Di Grado, 2011

Di:

Viola Di Grado (Ph: ifattiitaliani)

Bologna/Manfredonia – IL romanzo d’esordio di Viola Di Grado ha sollevato un coro di critiche positive se non addirittura entusiaste. Il dato assodato ed evidente risalta subito agli occhi del lettore: sono sufficienti poche righe per capire quanto sia straordinario il talento della giovane autrice.

SETTANTA ACRILICO TRENTA LANA. Camelia vive con la madre a Leeds, una città in cui “l’inverno è cominciato da tanto tempo che nessuno è abbastanza vecchio da aver visto cosa c’era prima”, in una casa assediata dalla muffa. Traduce manuali di istruzioni per lavatrici, mentre la madre fotografa ossessivamente buchi di ogni tipo. Entrambe segnate da un trauma, comunicano con un alfabeto fatto di sguardi. Un giorno però Camelia incontra Wen, un ragazzo cinese che comincia a insegnarle la sua lingua. Gli ideogrammi, assegnando nuovi significati alle cose, apriranno un varco di mistero e bellezza nella vita buia di Camelia. Ma Wen nasconde un segreto, assieme a uno strano fratello che dietro una porta deturpa vestiti.

ANALISI. Si è già detto dello straordinario talento dell’autrice: una padronanza espressiva notevole e matura, a dispetto della (molto) giovane età. Immagini fulminanti, intuizioni suggestive, utilizzo di una scrittura perfettamente modulata sui toni del racconto. A livello stilistico nulla da eccepire. Il romanzo, tuttavia, è piuttosto brutto: una storia cupa di solitudine e degrado nella quale la negatività, che conduce inesorabilmente i personaggi in una spirale discendente, risulta a tratti eccessiva se non addirittura compiaciuta: il “problema” di Wen, ad esempio, ha una motivazione grottesca, quasi a voler insistere caparbiamente su un pessimismo che tracima ovunque in maniera improbabile. Un talento ancora acerbo, quello di Viola Di Grado, perché in questo romanzo brilla la forma ma manca (o delude) il contenuto.

L’AUTRICE. Viola Di Grado ha ventitré anni. È nata a Catania, si è laureata in lingue orientali a Torino e studia a Londra. Questo è il suo primo romanzo.

Il giudizio di Carmine
Viola Di Grado
SETTANTA ACRILICO TRENTA LANA
2011, e/o Edizioni
Valutazione: 2½/5



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