Cronaca
Politiche della famiglia che devono contenere anche una seria politica giovanile

Luigi Miranda a Restart, Conferenza nazionale FI

Luigi Miranda ha partecipato alla sessione dedicata alle politiche sociali degli Enti Locali

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Foggia. Dopo l’invito ad essere tra i relatori della convention di Forza Italia e del PPE del 9 e 10 settembre scorsi a Fiuggi, il Presidente del Consiglio comunale Luigi Miranda è stato invitato a partecipare anche a “Restart”, la Conferenza Nazionale degli Amministratori di Forza Italia organizzata da Marcello Fiori in programma oggi a Roma. “Il titolo dell’incontro è Restart – ha dichiarato Luigi Miranda – perché l’Italia ha bisogno di ripartire dopo anni di stagnazione, di illusioni e bugie messe in campo da un Governo abusivo sostenuto da una maggioranza che è tale solo in Parlamento ma non nel Paese”.

Luigi Miranda ha partecipato alla sessione dedicata alle politiche sociali degli Enti Locali. In premessa Miranda ha dichiarato di essere “ indignato nei confronti di quei partiti di sinistra al governo del nostro Paese e delle Regioni che continuano sfacciatamente ad affermare di avere a cuore le famiglie. Quella famiglia sempre presente nei discorsi e negli annunci, ma parallelamente sempre assente nella prassi di governo. La sinistra che ha governato la regione Puglia negli ultimi undici anni – ha proseguito Miranda – è stata latitante nelle doverose attenzioni alla famiglia, forse perché attenta ad altro. Mentre avrebbe dovuto – ed io penso che questo sia un dovere per i nostri amministratori – rimodulare le politiche fiscali, e adeguare i ticket sanitari e le tariffe in base ai carichi familiari.

Politiche della famiglia che devono contenere anche una seria politica giovanile. Dobbiamo creare centri di aggregazione, diffondere centri sportivi, tenere aperte le nostre biblioteche, rendere sicure le scuole. la nostra preoccupazione principale deve essere rivolta agli uomini e alle donne delle nostre Regioni e dei nostri Comuni. La nostra preoccupazione principale deve essere quella di tendere una mano agli anziani e ai giovani dei nostri Comuni, arginare le nuove povertà, e di offrire un welfare non ridotto al minimo, ma che viceversa sia superlativo. Io sono convinto – ha continuato Miranda – che solo se saremo capaci di rispondere ai bisogni delle famiglie il nostro impegno negli enti locali avrà un senso e sarà quindi valsa la pena di affrontare la fatica di amministrare”.

In conclusione del suo intervento, dopo aver approfondito il tema della sussidiarietà, Miranda si è soffermato sui tagli dei trasferimenti statali agli Enti Locali. “I Comuni italiani – ha sostenuto – sono quelli che hanno pagato di più lo sforzo di quel grande bluff conosciuto come spending review: tra il 2011 e il 2015 la riduzione della spesa dei Comuni è stata del 15% mentre quella dello Stato centrale soltanto del 3%. Non contestato le esigenze dello Stato Centrale, ma qui c’è qualcosa che non va. La Repubblica Italiana – è scritto nella Costituzione – è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato. Lo Stato è messo sullo stesso piano degli Enti Locali, e deve allora fare gli stessi sacrifici dei Comuni, delle province e delle Regioni. Altrimenti l’equilibrio salta. Quello che vogliamo è un Paese giusto, con minori costi della politica e della burocrazia e migliori servizi a cittadini”.



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