Cronaca

“Settimana europea mobilità sostenibile: che peccato!”

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Foggia. La Settimana europea della mobilità sostenibile 2016 ha visto anche la partecipazione del comune di Foggia. Il tema di quest’anno era: “Mobilità intelligente e sostenibile – un investimento per l’Europa”. Alle città europee, evidenzia il WWF Foggia, era stato proposto di aderire tramite tre tipologie di iniziative: organizzazione di eventi informativi, adozione di misure permanenti per la mobilità sostenibile, realizzazione di una giornata libera dalle automobili.

A parte un meritevole ciclo di incontri informativi sulla mobilità ciclistica organizzato da Cicloamici FIAB, la città di Foggia ha scelto di aderire con una giornata di chiusura al traffico automobilistico di molte strade del centro. Purtroppo, sottolinea il WWF, l’evento di Foggia, pensato male e organizzato peggio (peraltro in un giorno lavorativo), rischia di ottenere l’effetto contrario a quello desiderato, inducendo nei cittadini l’errata convinzione che la chiusura al traffico delle strade peggiori la qualità della vita anziché migliorarla, come dimostrano le reazioni postate sui social network. Infatti nella giornata di chiusura al traffico la viabilità pubblica e privata è andata in tilt in molte strade a causa dell’improvvisata ed estemporanea chiusura di diverse importanti arterie cittadine, senza che ci si sia preoccupati di organizzare una valida mobilità alternativa e senza un’adeguata informazione alla cittadinanza, considerato che l’annuncio è stato diffuso solamente il giorno prima.

Sono esattamente le stesse preoccupazioni che, all’indomani dell’estensione dell’isola pedonale verso piazza Giordano e via Lanza a dicembre 2014, indussero il WWF Foggia a pensare e proporre all’amministrazione comunale un nuovo piano del traffico, tuttora disponibile sul sito www.wwffoggia.it, con l’obiettivo di realizzare una ZTL in adiacenza all’isola pedonale aperta solo ai veicoli dei residenti e ai mezzi pubblici, istituire nuove corsie preferenziali per gli autobus, realizzare parcheggi di scambio in periferia, oltre ad una serie di altri provvedimenti complementari che rendessero sostenibili tali obiettivi.

Con queste modifiche si sarebbe allontanato definitivamente il traffico dal centro, risolvendo l’ormai imbarazzante caso di via Diomede ingolfata di autoveicoli che spezza l’attuale isola pedonale, e sarebbe stata enormemente avvantaggiata anche l’area di piazza Cavour che – con l’adozione della circolazione rotatoria attorno alla fontana, l’eliminazione dei flussi di traffico interferenti nei controviali laterali alle aiuole e il divieto di svolta a sinistra da viale XXIV Maggio a via Scillitani (a cui si sarebbe potuto comunque accedere dopo aver impegnato la rotatoria della fontana) – sarebbe tornata ad avere una circolazione più sicura e ordinata anche senza i costosi ed inquinanti semafori.

Questa proposta, presentata al Primo cittadino l’8 gennaio 2015, fu dallo stesso sindaco Landella valutata come “ambiziosa e qualificante”, salvo poi abbandonarla in qualche cassetto pochi giorni dopo per procedere all’emanazione di numerose ordinanze che, in maniera del tutto scoordinata, hanno condotto all’attuale situazione. A gennaio scorso un sondaggio del WWF confermava la necessità di mettere mano urgentemente alla questione della mobilità a Foggia mentre a giugno due mozioni approvate dal consiglio comunale riprendevano sostanzialmente la proposta del WWF e impegnavano l’amministrazione comunale ad elaborare il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, estendere le isole pedonali e le ZTL, realizzare parcheggi di scambio periferici e ripristinare le corsie preferenziali per gli autobus.

La Settimana europea della mobilità sostenibile è stata quindi un’occasione persa per riprendere in mano il dossier mobilità e impegnarsi su interventi seri e duraturi, mentre si è voluto privilegiare un evento affrettato e controproducente solo per dire “noi c’eravamo”. Forse è il caso che il sindaco Landella, il quale dall’inizio del mandato detiene la delega a mobilità e traffico, la ceda a qualche assessore che si impegni più seriamente sulla questione.

redazione stato quotidiano.it – riproduzione riservata



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