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Il decreto sulla ricostruzione sarà pronto per il 2-3 ottobre

Terremoto, “Danni per almeno 4 miliardi”

Attualmente sono circa 3 mila le persone assistite

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(ANSA) Non si placano le scosse ad un mese dal terremoto del 24 agosto che ha distrutto Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto e varie frazioni. Intanto a Palazzo Chigi il premier Matteo Renzi, in conferenza stampa, ha fatto il punto sulla situazione insieme al commissario Vasco Errani e al capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. I danni sono stimati in non meno di 4 miliardi. Renzi assicura che verrà ricostruito tutto ”come era prima e più bello di prima”. Attualmente sono circa 3 mila le persone assistite, 2.500 ancora in tenda, anche se a giorni comincerà una drastica riduzione della popolazione in tendopoli. Ci vorrà pero’ ancora del tempo, circa 7 mesi, per l’arrivo delle casette in legno. Il decreto sulla ricostruzione sarà pronto per il 2-3 ottobre.

(ansa)

WIKIPEDIA. Il terremoto del Centro Italia del 2016 consiste in una serie di eventi sismici con epicentri nelle province di Rieti, Ascoli Piceno e Perugia, iniziati nel mese di agosto. La scossa principale si è prodotta il 24 agosto 2016 alle 3:36:32 e ha avuto una magnitudo momento 6,0 ± 0,3, con epicentro situato lungo la Valle del Tronto tra i comuni di Accumoli, Amatrice (Provincia di Rieti) e Arquata del Tronto (Provincia di Ascoli Piceno).

Precedenti. L’8 ottobre 1639 alle 7:30 del mattino Amatrice fu quasi interamente distrutta da un violento terremoto di simile intensità[10] (magnitudo 6,0), con centinaia di morti. Altri sismi, di minore intensità, avvennero ad Amatrice nel 1672, 1703, 1859 e 1883. La città di Accumoli fu colpita dal terremoto nel 1627,[9] 1703, 1730 e 1883.

Eventi sismici. La prima scossa di magnitudo 6,0 è avvenuta alle ore 3:36:32 (UTC+2) del 24 agosto 2016, con epicentro nel comune di Accumoli alla profondità di 8 km. Durante la notte sono state registrate numerose scosse nella zona norcina e in quella reatina, tra queste, varie superiori ai 4 gradi. Alle ore 4:33:29 (UTC+2) una scossa di 5,3 gradi è stata registrata presso Norcia in provincia di Perugia.

Nella sola Amatrice sono 218 le vittime del terremoto

Nella sola Amatrice sono 218 le vittime del terremoto – ph ANSA COMBO

Il sisma e le scosse di replica sono state avvertite in gran parte dell’Italia centrale ed in parte dell’Italia Settentrionale, incluse Roma, Pescara, Napoli, Ancona, Firenze e Bologna. La zona dell’evento sismico si trova in un’area sismologica molto attiva dell’Italia che comprende anche L’Aquila, dove nel 2009 un terremoto provocò più di 300 morti e circa 65 000 sfollati, oltre all’Umbria stessa, che nel 1997 subì un altro terremoto particolarmente intenso.

Analisi geosismologica. Le osservazioni e le analisi preliminari elaborate dall’INGV attraverso rilevazioni sismologiche, geodetiche e geologiche e sulla scorta delle informazioni scientifiche dei processi sismogenetici e della storicità sismica dell’area hanno permesso una prima interpretazione dell’evento. In particolare emerge chiaramente l’orientamento NNW-SSE della struttura sismogenetica, che si estenderebbe in maniera congrua con l’orientamento della catena appenninica, per circa 25-30 km di lunghezza e per circa 10-12 km di larghezza tra i comuni di Norcia ed Amatrice, interessando una fascia crostale che si estende dalla superficie alla profondità di 10 km.

L’area sismogenetica, sempre secondo le osservazioni dell’INGV, sarebbe caratterizzata dalla presenza di diversi segmenti di faglia con elevata complessità strutturale. La scossa principale avrebbe causato una rottura di un segmento di faglia orientato in direzione NNW-SSE e immergente verso SW. La rottura generata in corrispondenza della città di Accumoli sembrerebbe essersi propagata in direzioni opposte verso Amatrice (direzione S-SE) e verso Norcia (direzione N-NE). Non sarebbe ancora chiaro se esista continuità tra le due parti di faglia, ovvero se la rottura abbia interessato due segmenti distinti e tra loro separati. L’analisi della sismicità nel settore a NW (in corrispondenza dei comuni di Accumoli e Norcia) parrebbe confermare l’ipotesi dell’attivazione di diversi segmenti di faglia come conseguenza dell’evento sismico principale.



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