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Lacarra: “Impegno per campagna porta a porta”

Foggia, folla da elezioni per la Boschi “Cambiamo o fermi a 30 anni fa”

Scalfarotto porta il ministro nella terra di Emiliano

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Foggia. Il rebus del pomeriggio di ieri è stato: ma dov’è Maria Elena Boschi? Il ministro era atteso dai giornalisti davanti a palazzo Dogana per le interviste prima dell’ingresso, come avviene di solito. Ha scelto una porta laterale trovandosi nella stanza del presidente Miglio all’insaputa di tutti e mentre tutti la cercavano. Cosa le abbia fatto cambiare il percorso non si sa, forse il numero di telecamere e taccuini assiepati verso la soglia principale in una piazza in cui campeggiava lo striscione “Il nostro No è anticostituzionale” a firma del laboratorio politico Jacob. Possibile che qualcuno le abbia suggerito di accelerare i tempi.

Arrivata in una sala gremita come non si vedeva dalle ultime regionali, le interviste, per qualche minuto, sono state rimandate a dopo la conferenza “Basta un sì”. L’evento più importante verso il referendum se lo aggiudica il sottosegretario Ivan Scalfarotto, un successo anche organizzativo nella terra di Emiliano che all’incontro non c’era. “Sono stata partecipe di una piccola parte in questo percorso” ha detto il ministro di fronte alle lodi per quanto attuato finora” citando la partecipazione e l’attivismo di Ivan Scalfarotto e dei parlamentari Michele Bordo e Colomba Mongiello con cui “si è lavorato giorno e notte”. Gli stessi parlamentari, per il sì veicolato dalle parole di Vincenzo De Luca, snobbarono la piazza qualche settimana fa. Ma il fronte del sì non demorde e cala l’asso della Boschi a Foggia.

E’ arrivato nella sede della provincia tutto il pd tranne pochissimi, il presidente Miglio ha fatto gli onori di casa nella convinzione, ha detto poi alla fine ad alcuni giornalisti, che “se arriva una personalità delle istituzioni io la accolgo”. Grata la Boschi per questo, “anche se la riforma abolisce le Province”. In visibilio la folla ansiosa di selfie con il ministro, e molti ne sono stati scatttati, mescolando l’entusiasmo nella rivendicazione del “sì” all’ammirazione per questa giovane donna il cui intervento è stato costellato di applausi: “Mi dispiace per chi è rimasto fuori dato che la sala è piena, grazie, non pensavo foste così calorosi”.

Boschi: “Un discorso per i prossimi 30 anni”


Il nocciolo del discorso: o cambiamo o restiamo fermi a 30 anni fa, il fronte del sì è compatto con un’idea unitaria di riforma, quello del no è eterogeneo e senza idea di riforma. “E’ tormentato dall’odio personale Massimo D’Alema- ha incalzato la Boschi ma solo per una battuta- ha offeso un’intera generazione dicendo che gli anziani votano sì perché non capiscono”. Ma insomma, lo scontro che spacca il Pd non è emerso dalla relazione del ministro: “Abbiamo bisogno di comitati per spiegare alla gente, alle famiglie. Che non sia una riforma calata dall’alto o una riforma del governo. I valori della nostra Costituzione, il dna della nostra comunità non vengono messi in discussione, la legge elettorale non è oggetto di referendum”.
Boschi ha puntato molto il suo discorso sulla “semplificazione”, sul superamento del conflitto Stato-Regioni, sull’omogeneità di una serie di leggi che permettano di snellire le procedure: “Se devi aprire un’attività, se devi allargare uno stabilimento e non hai certezza dei tempi i cittadini non hanno risposta, il ping-pong per approvare le leggi fa perdere molto tempo”. Tra alti picchi ed esempi pratici: “Non facciamo un discorso di piccolo cabotaggio per i prossimi sei mesi ma capiamo cosa serve al paese per i prossimi 30 anni”. Applausi, tanti, anche quando si è parlato della diminuzione del numero dei parlamentari “che non devono pensare solo a portare lo stipendio a casa” e delle “voci del territorio a Roma con alcune competenze”.

PH PAOLA LUCINO

PH PAOLA LUCINO

Piemontese: “Capiamo la responsabilità di cambiare”


Incisivo l’assessore regionale al bilancio Raffaele Piemontese: “Cara Maria Elena, il pd della provincia ti dà il benvenuto in terra di Capitanata”. Elogi per “intuito, tenacia, lavoro, cimento che dà i suoi risultati”. E poi i 630milioni di euro che sono approdati per le infrastrutture in provincia, il Cnel che è “cimitero degli elefanti”, il buono di cui abbiamo bisogno, “ciò che serve a rendere più efficiente il paese di cui capiamo la responsabilità”.

Conferma il rappresentante di Confindustria giovani Nicola Altobelli: “Abbiamo detto subito un forte sì alla riforma, la stabilità di governo è essenziale, se per un’impresa è importante programmare, per il governo vitale”. Il segretario regionale Marco Lacarra, raggiante come non mai, annusa l’aria: “Comincia a pulsare quella tensione emotiva per la campagna elettorale, questa non è la battaglia del pd ma del paese. Impegniamoci per un porta a porta quotidiano, voglio dire alla Boschi che qui il Pd è molto forte e i sì prenderanno più voti del no”. Guardando la platea, fa anche un cenno al maggio 2015 quando per Emiliano presidente si mobilitò tutta la Capitanata.

(A cura di Paola Lucino, Foggia 23.10.2016)



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Commenti


  • Francisk U Malandrine

    E questa Boschi ‘ vene sckhitt quannì ca stanne da fè i votazione o i referendum .. u sepe jesse pe tutti i mangiaorze ca stanne inzimme ca inda pruvincie de Fogge steme murenne de feme, jesse a ngandè i scimmie…Bordo… Mongell…LA CARRA vute ca se vence u NO toje e tanda mangiaorze accume e te aveta jè a zappe i patene a Zappunete….

  • Stavo pensando che sarebbe interessante sapere se la “sotto” Boschi sia venuta a Foggia a spese del Governo o del PD, visto che c’erano uomini che la scortavano. C’è differenza se è stata qui per promuovere il suo ReferendumCostituzionale. Qualcuno del PD sa darmi risposta, ma certificata da documenti? Grazie.


  • Un manfredoniano per il NO alla "schiforma" costituzionale.

    Molte sono le differenze tra un politico e un politicante. Una di queste è la seguente: il politico è ben accetto tra la gente e non teme d’incontrare le folle (mi viene in mente Aldo Moro). Il politicante ha bisogno della scorta e, spesso, quando è atteso da giornalisti e/o dalla gente entra dalla porta laterale come ha fatto Elena Boschi a Foggia.
    Parlare poi, addirittura di “Asso” della Boschi calato a Foggia… è addirittura ridicolo. Il giornalista MARCO TRAVAGLIO – che a taluni non piace ma non è allineato ai potenti di turno come tanti suoi colleghi nel nostro Paese – ha scritto in un suo articolo chi è la Boschi: “Una che in un Parlamento serio potrebbe solo togliere la polvere !!”
    http://lapillolarossa15.altervista.org/1908-2/
    E’ molto difficile e triste poter accettare di essere governati da politicanti così mediocri…
    Sul merito della riforma la Boschi ha inanellato una serie di bugie tipiche della propaganda che, tuttavia, trova largo spazio sulle reti Rai e sui maggiori quotidiani nazionali (Repubblica, Corriere della Sera, ecc). Da qualche giorno si è messa in moto una imponente macchina di propaganda sull’opinione pubblica per diffondere menzogne sulla riforma costituzionale e ingraziarsi il voto dei cittadini (in buona fede) ma scientificamente disinformati e ingannati sui veri obiettivi “antidemocratici ” della riforma!
    Se vincerà il SI l’Italia tornerà indietro agli anni più bui della sua storia democratica e politica…
    Per quanto riguarda gli attacchi a Massimo D’Alema (che preciso non mi piace), e senza entrare nel merito della polemica interna al PD, ricordo che quasi tutti i “big locali” del partito prima di diventare Renziani erano D’Alemiani “di ferro”. Ora hanno cambiato idea per motivi alti e nobili…
    Non vale la pena aggiungere altro ma voglio dare solo un’informazione: se vince il SI il Governo potrà imporre (cosa che farà perché ne avrà il potere) l’installazione sul nostro territorio del maxi deposito GPL dell’ENERGAS, in spregio all’esito del prossimo referendum, alla volontà popolare e alla contrarietà del Comune e della stessa Regione Puglia!


  • Antonello Scarlatella

    http://www.statoquotidiano.it/22/10/2016/peso-reale-del-fisco-al-49/498607/

    Unitamente alla lotta alla corruzione ed a una seria riforma della giustizia.

    TRE COSE ci si aspettavano da un Governo di giovani.

    ………….e non siete stati capaci.

    Quindi queste chiacchiere offendo l intelligenza del popolo e difendono gli interessi dei mediocri.

    Non parliamo poi di Equitalia & co.
    Mi sembra il papà che dice al bambino.
    “Fai il bravo accontenta papà che ti compro la caramella”

    Ecco Renzi con la riforma equitalia ha fatto la stessa cosa. ” fai il bravo vota si, non mandarmi a casa, non sputtanarmi nel mondo intero ed io ti tolgo Equitalia.

    Il problema non è Equitalia che rateizza fino a 120 rate i pagamenti il problema è l estorsione fiscale a cui gli Italiani sono soggetti anno dopo anno.

    Il problema sta a monte non a valle. Equitalia è la valle il monte è il Governo.

    Non si chiamerà più Equitalia? Certo. Ma ricordiamoci che sarà come quella famosa legge matematica: ” cambiando l ordine degli addenti il risultato non cambia.

    Ora cari Italiani se volete ancora farvi prendere per il culo…..fate vobis.

    #iovotono.


  • Zuzzurellone Sipontino

    Dici bene Scarlatella , fosse il cielo tornassimo a 30 anni fà, come hai evidenziato in un tuo passato intervento. La nostra costituzione è una delle più giovani, ed altre molto più vecchie le cambiano molto rararamente, gli USA dal 1789 l’ hanno cambiato meno di una decina di volte e per argomenti più importanti, vedi l’abolizione della schiaviotù . Ma l’aspetto indicibile, vergognoso di quelle figuracce a livello mondiale epocali e che il Governo in carica che cambia la costituzione ciò è contro ogni principio civile. In altre nazioni avrebbero fatto le “barricate”. Una maggioranza eletta con una legge elettorale con sentenza incostituzionale. Solo in Italia ancora, ainoi, espressione geografica poteva accadere. Ache IO VOTO NO e FACCIO VOTARE NO.


  • Giovanni Pastore

    Lasciate perdere Renzi e parlare restando nel merito della riforma.

    Quando è stata fatta la Costituzione, non è si pensava a De Gasperi. I personaggi politici d i partiti vanno e vengono, a costituzione la teniamo per decenni e decenni.

    Basta odio e ripicche, l’italia deve guardare avanti.

    @bastaunsi


  • Banana in c... o

    Una cosa è certa, Renzi non ha capito che piu’ la Boschi compare in pubblico e maggiormente cresce il numero di chi vota No. Che dire di quella pagliacciata del testo referendario? Un testo subdolo e falso, perché non dicono che, come è accaduto per le provincie ( di fatto mai eliminate) anche per il senato il cittadino lo fa da spettatore? Piano piano ci stanno togliendo ogni diritto di scelta, alla fine si eleggeranno tra loro scegliendo tra coloro che sono disponibili a fare da tappeto. Mi vergogno di aver votato in passato a sinistra, una sinistra che non riconosco più e che dietro l’impulso di Renzi è stata traghettata fino a far rivivere la democrazia cristiana,. De Gasperi e Berlinguer si stanno rivoltando nella tomba. Io non sono contrario a cambiare la Costituzione ovvero modificare il bicameralismo ( cosiddetto imperfetto quando fa comodo) ma fare una riforma pasticciata che aggrava ancora di più il contenzioso tra stato/regioni e che toglie dignità ai cittadini (l’unica cosa rimasta al popolo) mi sembra veramente osceno. Renzi e i suoi giullari dicono che le regole si faranno dopo, ma chi gli crede? Letta docet. Siamo nelle mani di un esaltato mentale che soffre di schizofrenia mentale che crede che governare un Paese sia come giocare alla ruota della fortuna. Gli stupidi siamo noi che passivamente sopportiamo ciò che sta avvenendo. Per ultimo vorrei dire a coloro, che sono convinti che la colpa di quanto sta accadendo in Italia ( disoccupazione, recessione e povertà in aumento) sia riconducibile ad un mancato cambiamento della Costituzione, di guardarsi allo specchio e capire se ci credono veramente. La mossa di Obama, ancora una volta ha accentuato gli interessi economici che sono in ballo( l’America ha solo la necessità di avere l’Italia dalla sua parte nel braccio di ferro che sta combattendo con la Russia)e questo ci dovrebbe far riflettere sulla personalità distorta di Renzi. Meditate e traete le vostre conseguenze ma ricordate che state prendendo decisioni per le future generazioni.


  • Antonello Scarlatella

    Caro Giovanni Pastore questo referendum non cambierà le sorti della nazione.
    Per riavviare il motore dell economia ci vuole ben altro.
    Contro Renzi non ho nulla anzi mi è anche simpatico….ma ricordati che ci aveva promesso una perestroika alla Gorbaciov ……tu l hai vista? Io vedo solo debiti di stato che aumentano, disoccupazione dilagante aziende che falliscono.
    Il job act è un ottima legge ad esempio.
    Ma dimmi tu chi è questa azienda che oggi ha il coraggio di assumere e fare piano a medio termine? Se non abbassano le imposte, gli oneri sociali puoi anche cancellarla la costituzione…..ecco perché questo referendum non porta a nulla.
    Tu vota anche si…OK. L importante è che un giorno abbia l onesta intellettuale di dire che hai partecipato ad una cazzata oltre a tenere in piedi un governo inutile ed improduttivo.


  • Dino. No Energas

    Condivido il discorso di Scarlatella.
    Io voto NO


  • Giovanni Pastore

    Caro Antonello Scarlatella, forse non ti è chiara una cosa,
    premesso che a me non frega niente di Renzi, e che non ho mai votato per Renzi, con il fatto che la riforma costituzionale sia valida o meno, Renzi non centra assolutamente niente.

    Siccome non mi piace Renzi dovrei votare No (a prescindere) tutto quello che Renzi fa?

    E questo il modo in cui lei intende la politica?

    Almeno il 90% di tutte le persone che leggono SQ e che voteranno per il no, hanno deciso senza aver letto l’unica cosa che avrebbero dovuto leggere, cioè…la riforma costituzionale.

    Posso accettare le motivazioni di chi voterà no perché non gli piace la riforma, non di chi voterà no perché non gli piace Renzi.

    Votare no per far cadere il governo Renzi
    (metto nero su bianco mia previsione che prima del 2018 non andremo a votare, e che comunque, anche dopo le prossime elezioni continueremo sulla attuale scia politica del PD),
    è la vera cazzata, e spero io che un giorno abbia tu l’onesta intellettuale di dire che ci hai partecipato.


  • Manfredonia agnellino sacrificale da trucidare

    Il alla riforma è utile a questa gentaglia anche per poter distruggere a loro piacemento Manfredonia! Siete arroganti e confusionari, ma come cacchio si fa a permettere di modificare la costituzione ad un ciarlantano pallonista come Renzi e gente pregiudicata!! NO e BASTA


  • Manfredonia agnellino sacrificale da trucidare

    PERCHE NESSUNO DEL PD VIENE A MANFREDONIA? EPPURE E’ UN FEUDO FEDELISSIMO UNO DEI PIU’ IMPORTANTI DELLA PUGLIA! PERCHE HANNO LA COSCIENZA SPORCA QUESTI FETENTONI!


  • Antonello Scarlatella

    Giovanni…..nessuno ha votato per Renzi.

    Ragion per cui un Governo non votato dal popolo Italiano che indice un referendum costituzionale è al pari ad un colpo di stato.

    Questo al netto del fatto che Renzi vada a casa o dobbiamo sopportare questo governo poco produttivo ancora per molto.

    Per abbassare le tasse alle imprese, per la riforma dell’ordinamento giudiziario, per una legge anticorruzione seria NON SERVE UN REFERENDUM COSTITUZIONALE.
    IMMAGINA…PUOI.


  • Giovanni Pastore

    Antonello sei fissato con questo Renzi, solo quando si parla di Riccardi vuoi rimanere nel merito dei fatti.
    Ripeto…guarda le modifiche della costituzione, se non ti piacciono vota no, ma lascia perdere Renzi.

    Nessuno ha votato Renzi, nessuno ha votato Letta, nessuno ha votato Monti, e nessuno voterà i tantissimi nuovi futuri presidenti…la costituzione attuale permette questo.

    Lo capisci questo?

    IMPEGNATI…CHE MAGARI RIESCI

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