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Contrasto violenza sulle donne, forum associazione Tilak e Dimora dell’Angelo


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Violenza in famiglia (archivio)

Monte Sant’Angelo – L’ASSOCIAZIONE Tilak, gruppo donne Monte Sant’Angelo, e la fondazione “La Dimora dell’Angelo” con il patrocinio del Comune di Monte Sant’Angelo organizzano un forum dibattito di approfondimento sulle “Azioni possibili e attive sul territorio per contrastare la violenza sulle donne”. L’incontro si terrà sabato 26 novembre, alle ore 18.00, presso la sala convegni dell’auditorium delle Clarisse.

Obiettivo: approfondire e comprendere lo stato delle iniziative e delle azioni possibili per contrastare la violenza di genere, quella perpetrata da sempre sulle donne. Ogni anno migliaia di donne subiscono violenza, sono stuprate, picchiate, maltrattate, assassinate, mutilate, private della dignità personale. Prevenire, contrastare, è un dovere ed una responsabilità di tutti. Diffondere e promuovere una cultura non violenta attraverso la conoscenza del fenomeno, attraverso una sensibilizzazione diffusa dell’opinione pubblica e comprendere quali le azioni per contrastarla, sono le priorità e lo spirito di queste iniziative che portano con sé un messaggio forte, coraggioso: “MAI PIÙ VIOLENZA SULLE DONNE”.

L’iniziativa organizzata in occasione della “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne “, si inserisce all’interno di un intenso programma di eventi dedicati a questa giornata istituita dall’ONU nel 1998 in memoria delle sorelle Mirabal uccise dagli agenti segreti del servizio militare dominicano nel 1961, e celebrata in loro ricordo il 25 novembre.


IL PROGRAMMA

VENERDÌ 25 NOVEMBRE, ORE 21:00: Evento multi-arte “Io non resto in silenzio” presso il L.U.C. (Laboratorio urbano culturale “PEPPINO IMPASTATO”, via Nazario Sauro 37, Manfredonia)
SABATO 26 NOVEMBRE, ORE 18:00: Forum dibattito e approfondimento sulle “Azioni possibili e attive sul territorio per contrastare la violenza sulle donne” e proiezione del video “MAI PIÙ VIOLENZA SULLE DONNE” (Amnesty International)

INTERVERRANNO:
Matteo Bisceglia (Assistente sociale)
Rosaria Capozzi (Presidente della Cooperativa sociale “IL FILO D’ARIANNA” sede di San Severo)
Paolo Cascavilla (Assessore alla Solidarietà, Cultura e Politiche giovanili del Comune di Manfredonia e Responsabile del Piano Sociale di Zona)
Suor Maria Bambina Centra (Responsabile della comunità TABOR)
Anna Coppola De Vanna (Rappresentante centro Anti-violenza “LA LUNA NEL POZZO”di Bari)
Antonio di Iasio (Assessore alla Solidarietà sociale della Città di Monte Sant’Angelo)
Elena Gentile (Assessore al Welfare, Lavoro, Politiche di Benessere sociale e Pari Opportunità, Programmazione sociale ed integrazione socio-sanitaria della Regione Puglia)
Anna Maria Montanaro (Presidente Associazione Safiya di Polignano a Mare)

L’incontro sarà moderato da Rossella Ciuffreda e Cecilia Simone
DOMENICA 27 NOVEMBRE, ORE 18:00: PROIEZIONE DEL FILM “PRECIOUS” di LEE DANIELS presso la Sala Convegni dell’Auditorium “LE CLARISSE”. Introduzione di Annamaria Del Vecchio


Redazione Stato

Contrasto violenza sulle donne, forum associazione Tilak e Dimora dell’Angelo ultima modifica: 2011-11-23T19:36:54+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Redazione

    Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Cisl Foggia: “Essenziale una cultura di autentico rispetto nei confronti delle donne”.

    Il 25 novembre anche la Cisl celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne ed i minori, voluta per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema ed in ricordo delle tre sorelle Mirabal, deportate, violentate e uccise il 25 novembre 1960 nella Repubblica dominicana. “Il tema di quest’anno si concentrerà anche sul forte legame tra povertà e violenza – rileva Carla Costantino, segretario territoriale della Cisl di Foggia – una condizione che riguarda tante donne, anche nel nostro territorio, che per questo vivono forti disagi, spesso esposte a violenze sessuali, anche all’interno dei contesti familiari. Sono ancora tante le donne che sono impedite – continua la dirigente sindacale – nella crescita professionale, e quindi costrette alla dipendenza economica, che le priva della libertà di scelta, della possibilità di prendere parte alla vita sociale e di realizzarsi pienamente. Come Cisl, riteniamo doveroso evidenziare l’importanza di questa giornata perché l’entità e la crudeltà delle violenze, perpetuate ogni giorno contro le donne, richiedono la solidarietà di tutto il movimento sindacale. Anche da noi, nonostante l’introduzione di norme rigorose, come quella sullo stalking, i casi di violenza e discriminazione restano numerosi. Per questo, non possiamo abbassare la guardia, anzi i risultati positivi raggiunti, anche grazie al lavoro delle forze dell’ordine, inducono ad andare avanti nel nostro impegno. La violenza non può essere considerata solo un problema di ordine pubblico”. Secondo la CISL, “ai necessari interventi di tipo repressivo, da esercitare con rigore e senza indulgenza, si debbono affiancare azioni concrete per diffondere, in primo luogo nella scuola e nella società civile, una concezione della donna che rispetti la sua dignità di persona e si opponga a volgari visioni di stampo consumistico. E’ fondamentale pertanto la diffusione di una cultura di autentico rispetto nei confronti delle donne, e a tal fine serve il concorso di tutte le forze sociali. In questa direzione, la Cisl conferma il suo impegno che, a partire dai luoghi di lavoro, proseguirà come sempre con determinazione”.
    Foggia, 23 novembre 2011

    http://www.cislfoggia.it


  • Redazione

    Venerdì 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il Rotaract Club di Lucera, in collaborazione con il Rotary International Club di Lucera, organizza il convegno “Stalking. Storie di ossessione e persecuzione”.

    L’incontro è previsto alle 19.00 presso il Circolo Unione in Piazza Duomo,Lucera.

    Sia la disciplina che riguarda lo stalking che l’istituzione di una Giornata internazionale in favore della non violenza sulle donne hanno origine piuttosto recente. Da ciò nasce l’esigenza di sensibilizzare la popolazione per prendere coscienza del fenomeno e arginarlo. Sul tema relazioneranno Claudio Pascucci (psicologo e psicoterapeuta), Carmen Antonetti (avvocato penalista), Francesca Bozza (operatrice Telefono Donna) e Anna Ricciardi (giornalista).

    Nel 1999 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite designò il 25 novembre come la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne con l’invito ai governi, alle organizzazioni internazionali e alle ONG ad organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica in quel giorno. La data fu scelta in ricordo del brutale assassinio del 1960 delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni.

    Tra le forme di violenza più subdole rientra quella psicologica in cui troviamo lo stalking, oggetto del nostro incontro. Quest’anno, nel programmare le attività di Club, abbiamo cercato di adattare i nostri service al principio generale secondo il quale tutti hanno pari dignità sociale e uguali diritti. Abbiamo creduto, dunque, che trattare un argomento delicato come lo stalking, affrontandone gli aspetti rilevanti, possa aiutare chi, suo malgrado, si trova al centro delle attenzioni ossessive, tipiche di questa forma di violenza psicologica, permettendogli, nel nostro piccolo, di riprendersi la propria vita trovando il coraggio di reagire denunciando.

    La parola stalking racchiude una serie di comportamenti reiterati di sorveglianza, controllo, contatto pressante e minaccia che invadono con insistenza la vita di una persona per toglierle la quiete e l’autonomia. L’attenzione che si trasforma in ossessione. Molestie quotidiane, silenziose, difficili da individuare e arrestare. Il sospetto che diventa paura, erode la libertà fino a costringere la vittima in una prigione soffocante. Gli atti persecutori, dal 25 febbraio 2010, sono un reato ben definito, punito con condanne da sei mesi a quattro anni di reclusione. A fronte di una disciplina giuridica ormai all’avanguardia e nonostante le numerose iniziative di informazione e sensibilizzazione oltre che dei centri e dei numeri verdi a sostegno resta ancora elevato il numero delle denuncie sommerse da parte delle vittime a causa dei tabù culturali ancora presenti nel nostro territorio.

    In Italia solo dal 2005 diversi Centri antiviolenza e Case delle donne hanno iniziato a celebrare questa giornata, ma ormai centinaia di iniziative in tutta Italia vengono organizzate in occasione del 25 novembre per dire no alla violenza di genere in tutte le sue forme.

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