Capitanata

De Santis il ‘ribelle’ scuote la Giunta: “Subito coppie di fatto e diritti civili”


Di:

Il consigliere Leonardo De santis. Sua la proposta, a Stato, su coppie di fatto e funerali civili

Foggia – PRIMA, il quadro politico generale e poi la l’accensione della luce, l’amalgama dei colori, le risposte alle questioni per tradurre in atti concreti la concettualizzazione del ‘rilancio’. Così, Leonardo De Santis, a colloquio con Stato all’interno della saletta del Gruppo consiliare della civica pro Mongelli, parte da quanto accaduto ieri. Ovvero, dalla potatura della chioma mongelliana e la creazione di nove cespugli. Il ‘patto di consultazione’, l’ha chiamato Claudio Sottile, ex Pd, ora Moderati e Popolari. Tra i nove consiglieri, anche lui, De Santis, elemento di peso di Sel del capoluogo. Fare finta che non sia accaduto nulla sarebbe inutile. Servirebbe soltanto ad inspessire il muro del dubbio. Così, il consigliere vendoliano prova a spiegare a parole semplici.

“Io non so come siano maturate le decisioni degli altri consiglieri e cosa abbiano in mente – spiega lucidamente -. Ci incontreremo e ne discuteremo. Per quel che mi riguarda, la mia scelta è chiara. Non mi interessano le poltrone, i posizionamenti, le spartizioni. Punto a un rilancio dell’amministrazione. A forza di ripeterlo, in queste settimane, in questi mesi, mi sto sgolando. La Giunte è arenata sui temi del bilancio, sull’urbanistica. Questo allontana il Palazzo dalla popolazione. Bene, quel che chiedo, e che chiede la maggior parte di noi, è che si ponga fine a questo estenuante cammino che qualcuno si ostina ancora a chiamare verifica. E che, mi sembra, possa non essere più considerata tale”.

Ha detto che la maggior parte di voi non si aspetta niente. Non le sembra possa essere un alibi per Mongelli per lasciare tutto com’è?
Assolutamente no. Le nostre carte, adesso, sono sul tavolo. Bisogna ripartire dalle cose concrete, dai fatti. Non si può più rimanere appesi a consigli monotematici sul bilancio, sul riassetto di bilancio, sulle questioni di edilizia, sulle alienazioni. Finora, non abbiamo ricevuto alcuna sollecitazione. Tuttavia attendiamo con fiducia che Mongelli ci convochi per ascoltarci.

Si, ma Clemente ha detto che la Giunta Ciliberti era meglio di questa…
Questa è materia di Clemente, non mia. Non mi appassionano le discussioni comparative, specie se rispetto al passato. Le scelte sono dettate dal presente e in virtù del futuro.

E quali sono le scelte che chiede De Santis?
Diritti civili.

Mamma mia…
Proprio stamattina ho depositato presso l’Ufficio protocollo una mozione sull’istituzione del registro delle coppie di fatto nel Comune di Foggia.

Lei è consapevole delle polemiche che l’attendono? C’è la fila delle priorità: chi considera primario il bilancio, chi l’aeroporto, chi le strade. Lei punta a qualcosa di inedito…
Io sono consapevole che molti Comuni italiani hanno adottato questo criterio, sono consapevole che porterebbe una rivoluzione sociale, sono consapevole dell’impatto nullo sulle casse comunali. E’, d’altronde, una posizione che non vuole ingenerare tensioni o crociate, ma soltanto tutelare la piena dignità di ogni singolo cittadino in quanto portatore di diritti. Per come la immagino io, la cosa, il Comune dovrebbe istituire uno o più elenchi per fini diversi ed ulteriori rispetto a quelli propri dell’anagrafe, organizzati secondo dati ed elementi obbligatoriamente contenuti nei pubblici registri anagrafici.

A livello centrale, l’argomento sollevò aspri dibattimenti. C’è chi lo vide come una forma di riconoscimento della famiglia omosessuale.
Secondo lo schema che ho presentato all’interno della mozione, l’iscrizione può essere richiesta anche da persone dello stesso sesso, sì. Ma, comunque, non è concepita ad uso e consumo solo delle coppie omosessuali. Precisamente – legge – “possono fare richiesta tutti quanti non sono legati da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela, ma da vincoli affettivi, coabitanti da almeno un anno ed aventi la residenza nel Comune di Foggia”. Ma anche “due persone, anche dello stesso sesso, coabitanti da almeno un anno per motivi di reciproca assistenza morale e/o materiale ed aventi residenza nel Comune di Foggia”. Per esempio, due fratelli.

De Santis, però legiferare in materia di stato civile è pertinenza del Parlamento, non dei Comuni…
Ne sono più che consapevole, ma qui si tratta di un registro, non della forzatura di una normativa. D’altronde, visto il vuoto legislativo, vuoto che difficilmente Monti colmerà preso com’è dal tentativo di evitare il default, e l’inettitudine politica di elaborare una proposta condivisa, un Comune o qualunque altro Ente è obbligato a leggere la realtà, interpretare l’esistente e, a questo, è tenuto a dare risposte. nascondersi dietro un senso d’impotenza non aiuta né fa onore. Per questo motivo, credo urga dare una risposta locale immediata ad un problema globale impellente.

Resta il punto: come fare, viste le competenze?
Con la riforma del titolo quinto della Costituzione ci sono tutta una serie di diritti che sono più competenza degli Enti Locali, Comune compreso, che dello Stato centrale. Il Parlamento, per esempio, non può metter bocca nell’assegnazione degli alloggi popolari. E’ il Comune che stila le graduatorie e che gestisce la problematica. Ed è sempre il Comune, a questo punto, che decide che non ci siano discriminazioni fra assegnazione a coppie miste e regolarmente sposate o coppie di fato, miste o meno. Non sto inventando nulla. Sono regolamenti che già ci sono. Altrove.

Ha idea di quanti conviventi ci siano a Foggia?
Purtroppo no. Non ci sono dati certi. Posso però dirle che, girando la città, avendo a che fare con le persone, esercitando una carica pubblica, queste situazioni esistono e persistono. Coppie di giovani e meno giovani cui non viene riconosciuto alcun diritto. Gente che sta insieme anche da svariati anni ma che, agli occhi dello Stato e del Comune, non esiste se non come individuo. A loro è negato tutto, persino il diritto elementare di avere dei figli. Quale persona responsabile rischierebbe un passo tanto grande ben sapendo che, la scomparsa del partner, potrebbe pesare per sempre sulle condizioni economiche future del bambino?

E lei crede che tutto questo potrebbe dare impulso ad una giunta morente?
Sinceramente, non me lo sono domandato. Non so quanto sia spendibile a livello mediatico. Quel che posso assicurarle è che, certe tematiche, interessano un gruppo così ristretto di persone da non costituire neppure elettorato. Dunque, male farebbe, chiunque, a cavalcare l’ondata del diritto civile come una forma di attrazione del consenso. Magari, finisce che qualche preferenza la perdi. In alternativa, ne guadagni in stima e cultura. Quel che, ora, è però importante, è arrivare a discuterne. Per Foggia sarebbe un passo ulteriore in avanti verso il futuro.

Qualche giorno fa, a Stato, Elisabetta Tomaiuolo, radicale di Manfredonia, ha chiesto al Comune di Manfredonia di spingere il pedale sul testamento biologico. Che ne pensa?
Penso che bene abbia fatto ad armarsi di corazza politica per spingere in questo senso e che il Comune di Manfredonia non debba fare finta di niente. Ma penso anche ad altre importanti sfide che ci attendono. In prima battuta, quella sulla democrazia partecipata. Il fine è di dar vita ad una reale democrazia che parta dal basso per giungere verso l’alto, rovesciando, in tal modo, tutti i canoni affermati dal dopoguerra. Serve però il coinvolgimento pieno delle associazioni. Devono essere loro ad uscire fuori da vecchi schemi politici, dal malvezzo delle trattative face to face. Creiamo una consulta da convocare ogni sei mesi.
Inoltre già annuncio che il mio prossimo passo sarà quello di chiedere al Sindaco, tramite mozione ufficiale, la messa a disposizione di uno spazio comunale in cui poter svolgere funerali civili. Come ce n’è una per i matrimoni, allo stesso modo deve essercene una per i funerali. Che sia all’interno di una stanza, nel chiuso di Palazzo di Città o all’interno delle mura del cimitero di Foggia, ne discuteremo in seguito. Ho ancora negli occhi il funerale di un grandissimo personaggio della comunità foggiana, Salvatore Imbimbo. Si svolse al D’Avanzo per la carenza dell’Ente. E’ stato un monito. I foggiani meritano, oltre alla vita decorosa, anche una morte decorosa. Tutti, anche gli atei.

p.ferrante@statoquotidiano.it
riproduzione riservata

De Santis il ‘ribelle’ scuote la Giunta: “Subito coppie di fatto e diritti civili” ultima modifica: 2011-11-23T17:44:56+00:00 da Piero Ferrante



Vota questo articolo:
4

Commenti


  • Salvatore Speranza

    Senza voler offendere l’amico Leo Togliatti era solito dire: “Piccoli partiti piccole idee”


  • Comitato promotore Arcigay Foggia

    Il Comitato Promotore ArciGay Foggia è lieto di sapere che all’interno delle istituzioni comunali ci sarà una discussione sul tema dei diritti civili e sull’uguaglianza. L’augurio è quello di poter, con le istituzioni preposte, iniziare un sereno dialogo per il riconoscimento dei diritti civili, che non interessano una ristretta minoranza, ma sono di tutt*.


  • Salvatore Speranza

    Il mio commento ovviamente non si riferisce alla tematica bensì al fatto che un partito come Sel sia oramai ridotto a fare iniziative che abbiamo esclusivamente valore simbolico.


  • Salvatore Speranza

    E di questo non accuso il consigliere comunale, reo solo di aver provato a smuovere le acque, ma il partito intero, incapace di essere seriamente protagonista del cambiamento (o almeno del tentativo di cambiamento) della città.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi