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"Governo Renzi potrebbe anticipare indizione gare al 2017, invece del 2020"

Anticipo gare, Lanzilotti: rischio malavita nelle concessioni balneari

Nulla potremo contro i poteri forti economici delle Multinazionali, della malavita, pronti a riciclare denaro sporco"

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Bari – “GLI attuali titolari di concessione demaniali saranno spazzati via dalla concorrenza. Nulla potremo contro i poteri forti economici delle Multinazionali, della malavita, pronti a riciclare denaro sporco. Nulla potremo contro l’economia cinese. La nostra storia, i nostri territori saranno gestiti da gente senza scrupoli, pronti a massimizzare i loro investimenti, con personale straniero”. E’ il grido d’allarme lanciato a Stato da Salvatore Lanzilotti, del Comitato Balneari Puglia, in seguito alla possibilità che il Governo Renzi modifichi la normativa relativa alle concessioni demaniali, “anticipando le gare dal 2017” diversamente “dall’attuale proroga stabilita nel 2012 dal Governo Monti che fissa il termine al 2020”.

“Sussiste la necessità di una revisione della normativa vigente per assicurare il nostro futuro. In questi anni, i continui dialoghi con i Governi hanno prodotto solo alcune proroghe. La nefasta ipotesi valutata dall’attuale Governo rischia di cancellare la storia dei titolari di concessione demaniale (ristoranti, bar, camping, hotel, lidi) fiore a l’occhiello del turismo Italiano, con una tradizione partita dalla fine del 1800”, dice Lanzilotti.

Secondo il referente del Comitato balneari Puglia “il diluvio per la categoria ha inizio nel 2005 quando la giustizia amministrativa italiana ha ritenuto incompatibile il rinnovo automatico delle concessioni demaniali con i principi costituzionali dettati dall’articolo 97 della Costituzione e quelli comunitari, art. 49 del Trattato”. In pratica “si è sentenziato che le concessioni non possono essere piu’ rinnovate allo stesso beneficiario con conseguente gara ad evidenza pubblica allo scadere della stessa concessione così favorendo nuovi pretendenti, senza alcuna priorità per il concessionario uscente”.

In Italia la nostra categoria è formata da circa 30.000 aziende, la quasi totalità a conduzione famigliare, di cui 1.200 in Puglia. E’ a rischio il nostro lavoro, il futuro su cui ognuno di noi aveva investito i suoi risparmi o effettuato prestiti,per acquistare una concessione”. Anticipando le gare al 2017, secondo il referente del Comitato balneari Puglia “la storia dei concessionari italiani, e i relativi territori, saranno gestiti da gente senza scrupoli, pronta a massimizzare i loro investimenti con personale straniero e servizi di bassa qualità”.

“In questi anni – conclude Lanzilotti – abbiamo avviato il dialogo con la parte sana della Politica, in Puglia il Sen.Salvatore Tomaselli. A loro affidiamo la nostra speranza di veder riconosciuti i nostri sacrifici, riconoscendoci una proroga lunga, come avvenuto in Spagna con 75 anni,in Croazia, Portogallo, Grecia, in Albania con limite fissato a 99 anni, tutti Paesi concorrenti che avranno una tempistica lunga per ammortizzare i loro investimenti. Il nostro Governo, invece,così facendo aiuta i poteri forti, i quali stanno forzando per le gare”.

Redazione Stato@riproduzioneriservata

Anticipo gare, Lanzilotti: rischio malavita nelle concessioni balneari ultima modifica: 2014-11-23T15:27:50+00:00 da Redazione



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Commenti


  • DINO

    SULLE CONCESSIONI DEMANIALI HANNO COSTRUITO CASE,PALAZZI ED ADDIRITTURA ORA CI ABITANO- IL DEMANIO E ‘ DI TUTTI E TUTTI DOVREBBERO BENEFICIARE DI QUEL DEMANIO. QUANDO LA CONCESSIONE SCADE, IL CONCESSIONARIO DOVREBBE RESTITUIRE ALLA STATO, LA COSA COME ERA PRIMA DELLA CONCESSIONE.
    COME FANNO A RESTITUIRE AL DEMANIO LA COSA ALLO STATO PRIMITIVO SE HANNO EDIFICATO CON CEMENTO E MATTONI SPECIALMENTE NELLE AREE DEL EX DEMANIO MARITTIMO. E CONTINUANO, A COSTRUIRE. COME DICE UNA CANZONE DI CELENTANO. E’ GIUSTO CHE VANNO ALL’ASTA LE AREE DEMANIALI PER EVITARE UN APPROPRIAZIONE INDEBITA.

  • I manufatti presenti su area demaniale sono stati realizzati perchè qualcuno ci ha autorizzato.Inoltre, le aste non saranno fatte per abbattere l’esistente,ma,per proseguire quanto da noi creato.Certi commenti sono dettati piu’ dall’invidia che da una corretta disamina.


  • Carlox

    Come si potra’ effettuare un’asta libera per le concessioni, se come gia’ accennato vi sono prefabbricati, quasi fisse su tutte le spiaggie? Il vecchio gestore , perdente, dovrebbe smantellare tutte le strutture gia’ installate?


  • MICHELE

    il concessionario è proprietario del manufatto che ha eretto sull’area in concessione ed ha il diritto di portarsela via ma, la normativa prevede che sulle aree in concessione e special’modo quelle sulla linea demaniale e sulla fascia di rispetto di metri trenta da essa, dovevano essere costruite con materiale di facile rimozione e comunque essere anche autorizzati dal capo del compartimento marittimo a cui queste aree sono di competenza, questo manufatti sono stati costruiti in cemento e mattoni e ora come faranno a portarseli via? devono lasciarle.

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