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Minervini: se avessimo promesso posti di lavoro avremmo barato

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Bari – E’ stata una lunga intervista quella di Concita de Gregorio a Guglielmo Minervini, candidato alle primarie del centrosinistra, nella sua Molfetta davanti a una gremitissima “piazza” nel centralissimo corso Umberto. Tanti gli argomenti trattati che hanno avuto una premessa. “Le cose brutte vanno dette subito per prime – dice Concita de Gregorio alla quale porge il microfono il sindaco della cittadina a Nord di Bari, Paola Natalicchio – Dieci anni fa la Puglia è stato un simbolo anche per gli uomini che incarnavano questa rinascita pugliese. Un Sud diverso. Un diverso modo di essere Sud. Nichi Vendola… Tanti di noi l’hanno amato perché incarnava un ideale, una visione che non pensava ai prossimi tre mesi o tre anni, ma ai prossimi trent’anni. Michele Emiliano era la forza del bene poi sono passati gli anni e sono un pò caduti tutti nella trappola della gestione del potere ;Io lo posso dire perché vengo da fuori e vi dirò le cose che quelli che stanno qui non possono dire. Mi dispiace dirlo, perché molti di noi ci hanno creduto. Ma a forza di illudere e disilludere non si crede più a niente; infatti l’astensionismo è il primo partito di questo paese”.

Quindi l’attesa per i risultati odierni, ma i temi a cuore dei pugliesi: ambiente, sanità, scuola, lavoro. Programmi che fanno i conti col sistema corruttivo che ha distrutto il Paese. Ma subito replica Minervini: “La merce di scambio è venuta meno – dice – Si bara quando si promette il lavoro. Non c’è più mercato neanche per l’edilizia; che ha dato origine a posti di lavoro, ma anche a vicende giudiziarie. E’ un mondo finito”. Quindi aggiunge Minervini: “In un tempo come questo, in cui si sta radicando la consapevolezza che nessuno ti può salvare e tu stesso devi costruire per te stesso, cosa può rimettere in gioco la speranza? La moltiplicazione delle opportunità”.

Quindi sul tema del lavoro Minervini si è accalorato: “Se avessimo promesso posti di lavoro avremmo barato. Ai ragazzi abbiamo detto ‘non sono la vostra soluzione’. Il compito mio, quello della politica, è e deve costruire le condizioni perché ciascuno possa costruire la propria domanda di futuro”. Quindi l’affondo: “Stiamo in una società ingiusta. Un figlio di operaio qui avrà tre volte la probabilità di fare l’operaio. Il figlio di un notaio ha due volte di più la possibilità di essere un professionista. Conta la sfida o la fortuna del posto in cui nasci. Se nasci sfigato hai più probabilità di rimanere sfigato. Se nasci giusto hai più possibilità di rimanere tale. Allora siamo qui per ribellarci o per consentire che le cose continuino così?”. Ovazioni e applausi hanno sottolineato le parole di Minervini che a chi da più parti gli chiedeva di commentare i sondaggi rispondeva: “Sono convinto che i numeri possano essere smentiti da una piacevole realtà”.

Redazione Stato

Minervini: se avessimo promesso posti di lavoro avremmo barato ultima modifica: 2014-11-23T19:15:23+00:00 da Redazione



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