Cultura
Apparso in Norvegia nel 1991, il romanzo ha occupato per molto tempo i primi posti nelle classifiche dei bestseller

Il consolatore – J.Gaarder, 2016

Sessantenne erudito e solitario, Jakop è un ex ricercatore dell’Università di Oslo

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Bologna/Manfredonia. “Un romanzo poetico e ingegnoso sulla forza immensa della fantasia e dell’amore per le parole”. Ne “Il consolatore” Jostein Gaarder “affronta con leggerezza storie profonde e drammatiche, al centro delle quali c’è sempre l’uomo dinnanzi ai grandi interrogativi sul significato dell’esistenza”.

IL CONSOLATORE. Sessantenne erudito e solitario, Jakop è un ex ricercatore dell’Università di Oslo, studioso di linguistica. Non ha figli né parenti e ha una moglie che lo ha lasciato ma con la quale ha continuato a vedersi a lungo per il semplice fatto che condividevano una Toyota Corolla. Ha un solo amico, Pelle, che forse non è del tutto estraneo ai fatti che hanno segnato la fine del suo matrimonio. Un giorno a un funerale Jokop conosce Agnes e decide di raccontarle la sua storia e la sua verità, soprattutto nella parte che riguarda i numerosi incroci con i componenti della famiglia della donna.

ANALISI. “Il consolatore” è un grande romanzo fino a un certo punto, fino a quando non vengono svelati i segreti del protagonista Jakop. Jostein Gaarder riesce a creare atmosfere intriganti, personaggi misteriosi e dialoghi brillanti, accompagnati dalle solite (per l’autore) riflessioni di natura filosofica. Il lettore che legge il romanzo senza conoscere niente della trama e dei suoi sviluppi, vive un crescendo di tensione e interesse che lo tiene incollato alla pagina fino a quando le verità vengono svelate e tutto assume un senso più compiuto. A quel punto, però, la trama sembra sgonfiarsi, e l’autore dà l’impressione di non sapere bene come condurre in porto una nave che comincia a imbarcare acqua da più parti, o detto più semplicemente il romanzo perde mordente e si arriva a un prevedibile finale con qualche affanno. “Il consolatore” parla soprattutto di solitudine e del potere consolatorio delle parole. Jakop è un bel personaggio che riserva molte sorprese, ma è Pelle quello che lascia veramente spiazzati. La traduzione è di Ingrid Basso. Molto bella la copertina.

L’AUTORE. Jostein Gaarder, nato a Oslo nel 1952, dopo aver studiato filosofia, teologia e letteratura ha insegnato filosofia per dieci anni. Ha esordito come scrittore nel 1986, e ben presto è diventato uno degli autori più noti del suo Paese. Con “Il mondo di Sofia” ha raggiunto il successo internazionale. Apparso in Norvegia nel 1991, il romanzo ha occupato per molto tempo i primi posti nelle classifiche dei bestseller in Gran Bretagna, Germania, Francia, Spagna, Stati Uniti e naturalmente in Italia, dove ha anche conquistato il Premio Bancarella 1995. In seguito Gaarder ha confermato di essere uno degli scrittori europei più amati con L’enigma del solitario, Il viaggio di Elisabet, Vita brevis, In uno specchio, in un enigma, Maya, Il venditore di storie, Scacco matto, il bestseller La ragazza delle arance, Il castello dei Pirenei e Il mondo di Anna, tutti pubblicati da Longanesi. Presso Salani sono apparsi C’è nessuno?, Cosa c’è dietro le stelle?, Lilli de Libris e la biblioteca magica, scritto con Klaus Hagerup, e Il castello delle rane.

Il giudizio di Carmine
Jostein Gaarder
IL CONSOLATORE
2016, Longanesi
Valutazione: 4/5

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA



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