Manfredonia
Fonte repubblica.it

“Il gioco all’aperto è un diritto dei bimbi”: l’appello per togliere i divieti nelle città

A Manfredonia (Foggia) il sindaco Angelo Riccardi, ha chiarito il nuovo divieto

Di:

A Ponzano Veneto, in provincia di Treviso, è vietato lanciarsi le palle di neve, ma anche pattinare sul ghiaccio. A Finale Ligure è vietato fare i cross con il pallone, in piazza. A Livorno non ci si può arrampicare sugli alberi. È lo Strapaese del diritto di gioco, negato ai bambini: perché se poche grandi città, come Roma, Torino, Milano, Genova hanno preso i propri regolamenti di polizia urbana e li hanno riscritti, a misura di bambino, la maggior parte dei Comuni italiani mantiene in vigore il divieto di giocare in piazza, che risale agli anni Trenta.

Fonte, articolo completo http://www.repubblica.it



Vota questo articolo:
7

Commenti


  • NO ALLA OCLOCRAZIA!

    E’ consentito ai bambini giocare all’aperto senza arrecare danni e disturbo agli altri.
    La libertà finisce laddove comincia la libertà altrui. E’ inutile dare del moralista bigotto o peggio del reazionario, del fascista o dello stalinista. Finiamola con tutte queste etichettature inutili e sciocche! Si alla democrazia e no alla oclocrazia!


  • Matteo

    Se per giocare si intende invadere l’intera piazza con orde di bambini che lanciano palloni (anche di cuoio pesante) senza lasciare nemmeno un metro calpestabile e arrecando danni ai cittadini in transito, beh, è bene che i genitori rivedano il concetto di “gioco”, perchè mentre loro si siedono comodamente a chiacchierare i figli incustoditi salgono su palchi transennati, colpiscono con pallonate anziani di passaggio e investono persone con biciclette e monopattini. Ovviamente nessuno interviene e se si fa un danno grave si guardano bene dal risponderne. Per me il divieto va matenuto, anzi, fatto applicare con maggiore severità perchè finora i controlli sono stati davvero pochissimi.


  • Franco

    io vieterei i bambini a certi genitori…


  • Fabio

    Condivido molti dei commenti letti sopra. Il divieto nasce per colpa dell’ineducazione dei genitori, in primis, e dei bambini che, non venendo opportunamente controllati, spesso, trasformavano la piazza principale del paese in un campo di calcio senza regole. Sono stato bambino anche io e giocavo sempre nelle piazzette o per strada., quando passava qualcuno ci si fermava e si aspettava che liberasse il “campo”. Semplici buone maniere e buon senso.


  • Giochi senza frontiera

    Fateli giocare sotto casa di ognuno, sembra la spiaggia libera d’estate!


  • Niente di nuovo

    Avete tutti perfettamente ragione:e’pericoloso giocare a palllone tra la gente.Come genitore-contribuente,mi chiedo dove può’ giocare mio figlio senza arrecare danno e disturbo agli altri?Sono costretto a portalo in spazi a pagamento(se me lo posso permettere).
    Come mai nei vari progetti di ristrutturazione e valorizzazione degli spazi pubblici non è contemplato uno spazio aperto e fruibile dedicato alle attività ludiche dei bambini/ragazzi??Nelle piazze ultimate da poco e da ultimare vedo soltanto spazi idonei per bar,locali a tutto alcool(privati) e monumenti inutili!!
    Le moderne ed evolute ammministrazioni pubbliche hanno come priorità il benessere delle classi più ideboli: anziani e bambini in primis.Gli spazi pubbblici di Manfredonia sicuramente non rispecchiano tale priorità.


  • dino giordano

    Il “diritto” di giocare a pallone in piazza del popolo?
    No grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati