Manfredonia
A cura di Pino Delle Noci

Riforma Costituzionale sul referendum – Riflessione n.4

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Manfredonia. L’art. 48 della Costituzione Italiana, nel sancire il suffragio universale, al secondo capoverso recita: “Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico”. Quindi il voto, oltre ad essere un diritto, è anche un dovere, per cui, l’astenzione o non voto non dovrebbe essere l’ago della bilancia per un qualsiasi referendum. Renzi, che sta girando l’Italia a spesa dei contribuendi per sostenere il Sì a un questito referendario truffaldino, avrebbe dovuto fare due semplici modifiche all’articolo 75 della Costituzione: 1) eliminare il quorum del 50+1 dell’istituto referendario, in modo da favorire la partecipazione dei cittadini e consentire le decisioni a coloro che si esprimono con il voto al quesito referendario; 2) istituire il referendum propositivo con le stesse regole del punto 1. L’astenzione ai referendum è sintomo di sfiducia dei cittadini nelle istituzioni ed alimenta la disaffezione alla partecipazione. Col referendum propositivo senza arzigogoli, lacci e lacciuoli, si restituirebbe ai cottadini il diritto di decidere delle sorti delnostro Paese Italia; strumento che potrebbe restringere la voragine di sfiducia tra cittadini e istituzioni.

L’impellente esigenza e la grande richiesta di partecipazione popolare, alla vita sociale e politica nel dopoguerra, non facevano pensare ai padri costituenti che, in futuro, i centri di potere potessero utilizzare, l’astenzione per invalidare la volontà popolare. Non potevano presagire una caduta etica e morale della politica e degli uomini che la interpretano. Nè potevano ipotizzare una futura disaffezione generale alla partecipazione popolare alla vita politica. E’ proprio sull’onda dell’entusiasmo popolare e la pressante richiesta di essere parte attiva nelle decisioni politiche, i padri costituenti hanno scritto il quarto capoverso dell’art.75 della “Carta” che recita: “La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.”

Il gruppo di autocrate, quelli che oggi supportano le modifiche alla “Carta”, falsando l’interpretazione della volontà dei padri costituenti, hanno utilizzato questo capoverso per invalidare la volontà popolare. Un falso ideologico che, con l’attuale modifica all’Art. 75, della riforma Costituzionale, targata Renzi-Boschi-P2-P3-P4, aumenta la voragine di sfiducia tra cittadini e istituzioni e tende a scoraggiare chiunque voglia cimentarsi nella promozione di una proposta referendaria. Si inficia lo strumento referendario cambiando qualche “parolina” e innestando arzigogoli costituzionali con la creazione di meccanismi perversi e incomprensibili.

Nel comma 1 dell’art. 75 è stata introdotta una modifica della quale non si comprendono le motivazione. Il principio: … abrogazione… di un atto avente valore di legge è stato modificato in atto avente forza di legge. E’ un modo per destinare il referendum ad un numero minore di atti? Gi addottrinati del Sì sono capaci di dare una spiegazione semplice, precisa e comprensibile ad un cittadino normale? Il 4 comma dell’art. 75 viene radicalmente modificato in: “La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto o, se avanzata da ottocentomila elettori, la maggioranza dei votanti alle ultime elezioni della Camera dei deputati, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.”

Un meccanismo diabolico da gabbamondo per la sua complessità interpretativa e priva di ogni razionalità costituzionale.

La Costituzione Italiana abbisogna di modifiche per adeguarla alle nuove esigenze. Cambiare si può, anzi si deve, ma non in peggio. Nell’ultimo trentennio ci hanno convinti di tapparci il naso e votare il meno peggio. Spinti da tale teoria abbiamo comunque votato il peggio. Oggi gli stessi sontenitori del SI continuano a sostenere che non è la migliore riforma che si poteva produrre. Allora perchè concepire un mostro se si ha la certezza di aborrire? Quando nasce un mostro il peso ricade sui cittadini, non su chi l’ha concepito e partorito!

“La libertà è come l’aria. Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni e che io auguro a voi giovani di non sentire mai”. (Piero Calamandrei)

Meditate indecisi e addotrinati sostenitori del Sì.

(A cura di Pino Delle Noci, Manfredonia 23.11.2016)



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Commenti


  • verità vera

    gli altri girano con i nostri euro in tasca…


  • Sorridi sei a Manfredonia: la città dei balocchi

    Ci saranno tantissimi balocchi sipontini a votare secondo le indicazioni dei burattinai. Capraggine, ignoranza grassa, schiavizzazione mentale, stati di bisogni materiali generalizzati..superficialità..la frenesia del leccare…statene certi i balocchi anche questa volta ubbidiranno a chi muove i fili.


  • verità vera

    SE NON TI TROVI BENE TRA IL DIRE E IL FARE VI E’ DI MEZZO IL MARE..E GUARDA LA TUA PERSONA ….

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