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Il testo passa alla Camera

Senato: ok misure per terremotati, ecco cosa prevedono

Tra l'altro misure a sostegno dell'economia locale e rimborsi per le abitazioni distrutte all'interno del cratere

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Il Senato ha approvato oggi, con modifiche, il ddl n. 2567 che converte in legge il decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016 e dagli eventi sismici successivi.
Il testo, che passerà quindi alla Camera, predispone, tra l’altro, il finanziamento per la ricostruzione delle prime e delle seconde case nell’area del cratere e dedica un’attenzione particolare alla ripresa del sistema agroalimentare, alla tutela dell’ambiente, al funzionamento del sistema scolastico.
L’ampiezza del cratere, ha precisato la Sottosegretario di Stato per l’economia Paola De Micheli, sarà stabilita per legge e non sarà inamovibile; il credito di imposta per la ricostruzione nel settore privato prescinderà dalla capacità fiscale del contribuente e sarà scontato sul conto corrente bancario; all’interno del cratere il rimborso sarà del 100% per le prime e le seconde case (al di fuori dal cratere sarà totale per le case dei centri storici e per le case affittate; per le case non abitate ammonterà al 50%).

Saranno sostenute tutte le tipologie di attività produttive: si va dalle misure, proposte, a sostegno all’agricoltura, alla possibilità di delocalizzare temporaneamente le strutture commerciali all’interno dello stesso comune, alla busta paga ‘pesante’ per i lavoratori dipendenti, alla possibilità di istituire aree di crisi complessa.
La Sottosegretario di Stato per l’economia ha ringraziato, inoltre, tutti i Gruppi parlamentari, non solo per la partecipazione ma anche per la disponibilità a ritirare gli emendamenti, accelerando così l’approvazione del provvedimento.
Hanno annunciato l’astensione i senatori Tarquinio (CoR), Arrigoni (LN) e Mandelli (FI-PdL), i quali hanno ritenuto insufficiente la semplificazione delle procedure adottata, l’entità delle risorse stanziate rispetto a quelle annunciate e la sospensione per un solo anno degli adempimenti fiscali e contributivi; hanno ritenuto, inoltre, discutibili i criteri per la definizione del cratere, evidenziando la mancata istituzione di una zona franca, essenziale per il rilancio delle attività produttive.

 



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