ManfredoniaMonte S. Angelo
"Una vita vissuta intensamente, pur fra molte difficoltà e dure prove"

Manfredonia, Marietta Prencipe, “una vita lunga un secolo” (FT-VD)

Marietta lavora prima come rappresentante di macchine da cucire Pfaff e poi lavorando al Bar Aulisa, imparando la nobile arte di pasticciere e gelataio che lo porteranno ad aprire il rinomato Bar delle Rose nel 1954, e che quindi quest’anno ha festeggiato i 60 anni di esistenza. Marietta era giovanissima quando scende a Manfredonia per imparare l’arte del ricamo.

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Manfredonia – FESTEGGIATO a Manfredonia, nella sede degli evangelisti, un compleanno davvero speciale. Maria Prencipe, vedova Giordano, conosciuta come Marietta, ha infatti compiuto la veneranda età di 100 anni. Michele Papagna, evangelista e conoscente della donna da tempo, narra per sommi capi la sua lunga storia.

Marietta era una bellissima donna, che si presenta ancora oggi con un viso vispo e intelligente, solcato da rughe che segnalano l’incedere del tempo sul fisico, ma che ne abbelliscono la personalità; una mente che benché risenta del tempo è tuttavia acuta, lucida e forte nei ricordi. La sua capigliatura ancora folta e canuta è ancora ben curata, a testimonianza della precisione e cura che Marietta ha sempre avuto per il proprio ornamento e corpo, come in un antico detto montanaro si diceva: “l’uomo si riconosce dalle scarpe, la donna si riconosce dai capelli”. Continua Michele testimone della sua storia: “Cento anni, una vita vissuta intensamente, pur fra molte difficoltà e dure prove.”

Una storia degna di essere raccontata per la sua intensità, per la sua significatività e per le lezioni di vita che essa può trasmettere ancora oggi. Marietta era giovanissima quando scese a Manfredonia per imparare l’arte del ricamo.

Il ricamo era bello ma si guadagnava poco allora suo fratello Giovanni le consigliò di imparare “il taglio geometrico”, invitandola a Manfredonia. Suo fratello le pagò le spese per imparare il taglio, per acquistare le attrezzature (la squadra divisionale) ed il libro. E così in pochi mesi, sembra due, Marietta velocemente imparò il mestiere e poi tornò a Monte correva l’anno 1932. Fu la prima donna di Monte Sant’Angelo a praticare quest’arte, e perciò ella divenne sarta di alto livello per le classi più in vista ed agiate creando vestiti e addirittura abiti da sposa.

Allo stesso tempo il suo laboratorio di sartoria era frequentato da numerose ragazze-discepoli aveva in casa 16 ragazze dedicate al cucito e 8 ragazze dedicate al taglio geometrico in un tempo in cui tutto si faceva a mano.Marietta confessa che lavorava giorno e notte e guadagnava molti soldi con i quali contribuiva molto per il benessere della famiglia e soprattutto per la sua emancipazione ed indipendenza personale. Tra le altre cose Marietta amava molto il mare e la possibilità di fare i bagni estivi, abitudine che mantiene pure quando tornerà a Manfredonia nonostante l’età.

I suoi cento anni li ha festeggiati con gli evangelisti di Manfredonia, che le hanno organizzato una memorabile festa come visibile dalle foto e dal breve contributo video concesso sempre dallo stesso Michele Papagna.

(A cura di Benedetto Monaco – benedetto.monaco@gmail.com)

VIDEO

FOTOGALLERY/VIDEO A CURA DI BENEDETTO MONACO E ANTONIO TROIANO

Redazione Stato@riproduzioneriservata

Manfredonia, Marietta Prencipe, “una vita lunga un secolo” (FT-VD) ultima modifica: 2014-12-23T20:01:00+00:00 da Benedetto Monaco



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