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Cera: Casa Sollievo a rischio crac, intervenga Regione

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Casa Sollievo della Sofferenza, San Giovanni Rotondo (ST )

Foggia – “MENTRE Vendola in tutte le piazze italiane si vanta di aver creato un’altra Puglia, è di queste ore la notizia che il primo centro di eccellenza per la ricerca scientifica del Sud, l’ospedale di Padre Pio, Casa Sollievo della Sofferenza, rischia il crac. Ci sono in pericolo ben 600 unità lavorative e il taglio dei servizi”. È quanto afferma l’on. Angelo Cera in merito alla difficile situazione che negli ultimi giorni è venuta fuori dall’ospedale fondato da Padre Pio.

“È sconcertante vedere come un’intera classe politica abbia dimenticato una parte del territorio pugliese – spiega il sindaco di San Marco in Lamis –, e mentre il governatore della Regione Puglia e gli esponenti della sua Giunta sono impegnati nella campagna elettorale, dall’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza giunge un grido di allarme che non viene ascoltato dai vertici dell’ente regionale. L’economia di questa parte del territorio, già messa in ginocchio dalle sconclusionate scelte di una politica sanitaria regionale tutta sbagliata, rischia di perdere ulteriori pezzi. Le difficoltà economiche dell’ospedale di Padre Pio, che ricordo ha oltre 57mila ricoveri l’anno, porterebbe alla morte l’intera economia del territorio e dei comuni di San Giovanni Rotondo, Manfredonia, San Marco in Lamis e Monte Sant’Angelo. Evidentemente non servono etichette politiche – conclude il parlamentare dello scudocrociato –, come la presidenza della Commissione regionale alla Sanità, quando non si riesce a leggere la sofferenza del proprio territorio, e non serve neanche essere consiglieri regionali, definiti rappresentanti del territorio, quando si tace su una situazione così importante”, conclude Cera.


Redazione Stato@riproduzioneriservata



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Commenti


  • Carmen

    Non so come funziona ma chissà quanti soldi hanno i frati con le donazioni.
    Padre Pio ha voluto fortemente l’ospedale e certo non avrebbe voluto quella “roba” inguardabile di Renzo Piano con tutti gli ori e stucchi che ci sono all’interno.chissà quante spese…


  • maria

    Ricordiamoci dello spirito Padre Pio


  • fabio

    speriamo che PADRE PIO punisca tutti i responsabili —–che ci sono,che vergogna,a che punto siamo arrivati…


  • vito

    L’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza riceve oltre ai sovvenzionamenti statali anche donazioni spontanee molto molto generose.
    Poi mi chiedo…. visto la chiusura di molti ospedali di Foggia e provincia l’ospedale Casa Sollievo resta il punto di riferimento…. eppure è in crisi finanziaria INSPIEGABILE. Ritengo che noi contribuenti non dobbiamo sopperire economicamente ad una mal gestione dell’ospedale.Già paghiamo le tasse e sono tante!!! Basta sovvenzionamenti pubblici!!! per mal gestione.


  • Caro Cera

    D’accordo con tutti i commenti precedenti. Siamo stanchi di sentire sempre le stesse cose. Cominciassero a diminuire gli stipendi dei dirigenti.


  • Nicola

    Vedo che si e’ centrato il problema…i commentatori precedenti come il sottoscritto crediamo che se sono validi vanno avanti e che nessuno debba pagare la loro vita da nababbi….hanno infilato raccomandati a iosa senza badare a spese, ora la crisi sta disintegrando le maschere, coloro i quali abbiamo sempre creduto saper gestire con occulatezza ed efficienza grandi realtà…ma la verità sulla chiesa e le banche sta venendo a galla e si comincia a notare che Dio non dimora sicuramente in quei posti dove hanno mercanteggiato la fede….p.s..che l iniziativa di san camillo pubblicata qualche giorno fa non serva a far disperatamente cassa??


  • Giuseppe

    Signor Vito, non si offenda, ma, Lei come tanti ignora il sistema di funzionamento di un Ospedale accreditato al SSN, qual’è appunto CSS, dunque, prima di parlare farebbe bene a documentarsi!! L’Ospedale di San Pio non beneficia di sovvenzioni da parte dello Stato ma di RIMBORSI da parte della Regione per l’attività sanitaria svolta, secondo quanto previsto dai tariffari regionali e ministeriali. Tali tariffari spesso non coprono i costi connessi alle prestazioni erogate ( il discorso andrebbe approfondito) perché dovrebbero essere aggiornati, pertanto, l’Ospedale CSS è in difficoltà (nonostante la sua efficienza, si vedano le varie certificazioni ISO) mentre gli Ospedali pubblici beneficiano dei ripiani dei debiti maturati. Per quanto riguarda le donazioni, queste possono servire per l’acquisto di qualche attrezzatura elettromedicale non certo per far sopravvivere un Azienda di grande dimensione e complessità!! In ultimo non v’è alcuna commistione tra la gestione dei frati e quella di CSS!!


  • Carmen

    Giuseppe ha chiarito,ma la chiesa visto le donazioni non potrebbe a sua volta donare per risanare i conti di quel che Padre Pio ha voluto con tanta forza?
    Monti ha regalato soldi alle banche e la chiesa potrebbe regalare alla CSS.
    Ma Padre Pio è stato usato solo sempre per vile business.
    Lo so,il mio è un discorso semplicistico e la realtà,con tutte le leggi e vari cavilli e i vari intrallazzi,è un’altra cosa.


  • Nicola

    Caro sig Giuseppe…se continuate a mettere parenti e amici senza freno a fare gli oss e gli infermieri e’ normale che neanche le donazioni sono sufficienti a gestirlo…inoltre non raccontante alla gente che chiesa ed ospedale dono due discorsi separati perche molte voci insistono sul fatto che bastava conoscere il vescovo per entrare nel personale e se la chiesa chiede e perche ci sono equilibri tra poteri forti che nemmeno immaginiamo. Quindi l allegra gestione non funziona più anche xche ora dovete confrontarvi con la crisi , si e’ voluto fare il passo più lungo della gamba..


  • giovanni

    Pochi sono degni di parlare, scrivere e soprattutto commentare il punto di riferimento piu’ importante e funzionale del sud.


  • Sandro Marasco

    Disorientamento, incredulità, disgusto, rabbia.
    Sono queste le emozioni ricorrenti dinanzi allo spettacolo indecoroso ed inaccettabile che taluni personaggi offrono all’opinione pubblica.
    Non a torto noi cittadini, a volte spinti da un clima da “periodo dell’inquisizione”, ci lanciamo con impeto contro chi ci ha tradito; avversi rispetto ad una politica misera che ha cancellato sogni e speranze.
    Una politica di referenti fatta di sprechi, di ruberie, di furbetti, di raccomandati, di ladri e, potremmo continuare cosi per ore.
    Ecco, allora, venir alla mente visioni catastrofiche di Leopardiana memoria.
    Di fronte a questo pensiero, la reazione più semplice ed immediata è la richiesta, forte, ed avvolte violenta, di fare un “piazza pulita” generalizzato.
    Ma siamo proprio certi che tutti e tutto siano così invischiati?
    Si può veramente credere che tutti, Amministratori, Dirigenti, Imprenditori, siano incapaci e disonesti?
    Io non ci credo!
    E, se fosse così, siamo certi che la colpa non sia anche un po’ la nostra?
    La libertà, allora, deve diventare responsabile di noi stessi per affrancarci dal peso dell’alibi del vittimismo.
    Solo allora, a torto o a ragione, in piena coscienza potrò giudicare una eccellenza del territorio nel mondo come Casa Sollievo della Sofferenza . Una realtà che ha fatto sì che terminasse il flusso migratorio dei nostri malati verso altri centri sanitari. Purtroppo una politica di abbattimento dei costi in un settore troppo delicato per essere affrontato utilizzando soltanto la dura legge della matematica, può mettere in ginocchio un gigante come Casa Sollievo della Sofferenza.


  • Pippo

    Casa Sollievo di Sofferenza a solo Padre Pio che ha creato una casa per il malato ma poi l’uomo lo ha trasformato in un commercio di soldi, supera i 2000 dipendenti dove il 50% fa solo la presenza, poi non parliamo dell’ospitalità perchè non sanno neanche dove abita, a parere mio dovrebbero assumere il Ministro Brunetta e nel giro di un anno si potrà chiamare ospedale d’ eccellenza


  • Carmen


  • Carmen


  • Maurizio Pecoraro Da Vicari

    Ma non volete capire: “padre—————- (non pubblicabile,ndr)


  • Maurizio Pecoraro Da Vicari

    Il farabutto ———————— (non è pubblicabile, cortesemente moderazione,ndr)

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