Lavoro

Equitalia, Melpignano: tartassato 70enne che intende tutelare diritto prescritto

Di:

Studio Melpignano

Bari – “IL braccio forte delle Stato contro i cittadini continua a riservare sorprese sgradevoli. E’ il caso di un pensionato barese di quasi 70 anni il quale si è visto recapitare da Equitalia Sud spa ben 18 intimazioni di pagamento nell’arco di pochissimi giorni, con le quali gli è stato richiesto il pagamento entro 5 giorni di complessivi € 44.000,00 circa oltre sanzioni ed interessi”. E’ quanto riferisce il Vicepresidente Adusbef Puglia Avv. Massimo Melpignano.

“In gran parte dei casi si chiede il pagamento di cartelle notificate oltre 10 anni prima, e quindi prescritte. Per evitare pignoramenti il cittadino è stato costretto a rivolgersi alla commissione tributaria di Bari per contestare la richiesta, anche per la intervenuta prescrizione.Le amare sorprese non sono però terminate per il pensionato barese, il quale si è visto recapitare dal Ministero dell’Economia e delle Finanze – Direzione della Giustizia Tributaria – Commissione Tributaria Provinciale di Bari, una ulteriore richiesta di pagamento per contributo unificato (una tassa che lo Stato richiede a tutti i cittadini che intendono adire la Giustizia)”.

“Secondo il Ministero, il cittadino deve pagare il contributo unificato per ciascuna cartella impugnata e non sommare l’importo delle cartelle notificate e contestate in un unico giudizio.
La differenza non è di poco conto poiché, ad esempio, nel caso in questione, a fronte di un esborso di € 250,00 il Ministero richiede una integrazione di ulteriori € 730,00. Nel caso di mancato pagamento di questa ulteriore somma sono previste sanzioni ulteriori fino al 200 %. “E’ un vero e proprio scandalo” dichiara l’Avv. Massimo Melpignano, V.Presidente Adusbef Puglia, che assiste il pensionato in questa vicenda. “Non solo si disturbano i cittadini chiedendo loro di pagare presunti debiti ormai prescritti ma li si costringe a spendere soldi per difendersi e gli si impone il pagamento di una salata tassa per tutelare i propri diritti”.

“Il Ministero – prosegue Melpignano – fonda la propria richiesta sulla interpretazione della normativa sul contributo unificato effettuata con due circolari della Agenzia delle Entrate e da altri documenti di provenienza del Ministero, peraltro applicabili all’ipotesi della definizione delle liti minori”.

Nei prossimi giorni verrà presentato un esposto al Garante del Contribuente per segnalare questo caso, certamente non isolato, e verranno attivati tutti gli ulteriori strumenti di tutela. Pretendiamo una risposta dal Garante nell’interesse dei cittadini.


Redazione Stato



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