Spettacoli

Ubik, Galdo: l’egoismo è finito

Di:

Copertina (st@)

GRATTAVERDI, cohousing, coworking. Carsharing, car-free, condomini-quartiere. Parole nuove, le quali hanno a che fare con tutto, meno che con una cosa: l’egoismo. D’altronde “non si può essere felici da soli”, diceva Aristotele, ma da soli, oggi, non si può essere più nulla. È il pensiero di Antonio Galdo, intellettuale, giornalista e scrittore, prossimo ospite della libreria Ubik di Foggia, martedì 29 gennaio, alle ore 18.30, per presentare il suo ultimo lavoro dal titolo L’egoismo è finito (Einaudi, 2012). Un incontro a più voci, che vede la partecipazione degli enti La Merlettaia, Solidaunia, Emmaus, Link Foggia, La vita che danza e Assori. Intervengono: Antonietta Lelario, Fabio Granato, Anna Tappi e Francesca Capacchione. Introduzione a cura di Michele Trecca.


L’egoismo è finito. La nuova civiltà dello stare insieme (Einaudi, 2012; collana: Passaggi; pagine 120, 12 €). Per decenni abbiamo rimosso il desiderio vitale di stare insieme rinunciando all’energia sprigionata da una comunità quando prendono corpo i legami che saldano persone e cose, luoghi e identità, interessi e sentimenti. Tutto è ruotato attorno all’io, escludendo il noi, e l’egoismo è diventato la principale leva dei nostri comportamenti, individuali e collettivi. Ma l’egoismo non può funzionare come bussola di una civiltà. La Grande Crisi marca la fine di un paradigma, di un pensiero unico, e ci spinge alla ricerca di nuovi fondamentali, non solo economici. In questo senso l’egoismo è finito. Il cambio di paradigma, come dimostrano le storie raccolte in questo libro, non è solo un’aspettativa del futuro: è già in atto. Storie di persone altruiste, di città pensate per condividere i luoghi, i trasporti, gli spazi.

Concezioni nuove dell’abitare, attraverso le frontiere del cohousing o dell’housing sociale. Una nuova condivisione verde, dagli orti urbani agli orti verticali, i «grattaverdi». Il fascino efficace del baratto, contro il piacere individuale del possesso. La condivisione delle idee, attraverso le tecnologie della Rete. Una nuova concezione del lavoro e dei luoghi in cui svolgerlo, attraverso il coworking (IV ).


Antonio Galdo. Giornalista, scrittore, per anni si è occupato nei suoi libri degli sprechi, denunciando fatti e misfatti della vita pubblica. In Non sprecare (Einaudi, 2008) ci racconta lo spreco peggiore: quello che ognuno di noi coltiva nell’indifferenza e nell’egoismo. Nel 2011 ritorna con Basta poco raccontando le grandi idee che potrebbero salvare il pianeta, ma anche i comportamenti quotidiani che migliorano il mondo intorno a noi. I suoi siti sono www.nonsprecare.it e www.antoniogaldo.it


Redazione Stato@riproduzioneriservata



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi