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Usb Inps Foggia: incendiata auto ispettrice vigilanza

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Vigili del Fuoco (archivio - st)

Foggia – IL Coordinamento Provinciale USB INPS di Foggia “manifesta la più incondizionata solidarieta’ alla collega ispettrice di vigilanza che ha subito l’incendio della propria autovettura ed esprime la viva e forte preoccupazione per l’episodio di inaudita gravità che concorre a creare un clima sfavorevole per il regolare svolgimento della vita democratica e civile di questo territorio”.

“Si rimane in attesa, fiduciosi, che il lavoro degli inquirenti permetterà di individuare i responsabili di un gesto tanto scellerato, affermando la totale avversita’ nei confronti di chi pensa di poter piegare, con la forza,la volonta’ delle istituzioni cheoperano per il bene comune”, dicono i referenti del Coordinamnento provinciale Usb Inps di Foggia.


Redazione Stato



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Commenti


  • avv. Gegè Gargiulo

    Da: avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

    Merita una condanna con aggravante chi “truffa” un sacerdote!

    E’ legittima la condanna per “truffa” e “furto pluriaggravati” per il mendicante che, ingannando il prete, è riuscito ad ottenere un’ elemosina non dovuta.

    Secondo una recentissima sentenza della Cassazione (seconda penale, sentenza 3339/13) chi simuli uno stato di bisogno, pur non versando in situazioni di disagio economico, rischia il carcere, anche se ha ricevuto solo pochi euro.

    Il reato contestato è quello di furto e truffa con l’aggravante di aver commesso il fatto contro un ministro del culto cattolico o di altro culto ammesso nello Stato. E ciò vale anche se il prete non è nell’esercizio delle proprie funzioni!

    Per chi infatti svolge, nell’ambito del proprio mestiere, “opere di carità”, è giustificata una tutela più forte. Precisa la Suprema Corte che le “opere di carità” rappresentano un servizio tipico del ministero cattolico: modeste elargizioni a persone indigenti sono una costante dell’attività dei parroci. L’aver abusato di tale dedizione al prossimo è, quindi, considerata, dal nostro ordinamento, una legittima aggravante.
    Foggia, 24 gennaio 2013 avv. Eugenio Gargiulo

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