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Gatta "Non ci sto. Non si può estendere ai Consorzi della Provincia di Foggia"

Puglia, Ok regole per il personale dei Consorzi soppressi

"Entro novanta giorni il Commissario straordinario unico, sentite le organizzazioni sindacali, predisporrà il Piano di organizzazione variabile "

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Bari. Il personale a tempo indeterminato dei Consorzi soppressi, è trasferito al Consorzio di bonifica Centro Sud Puglia conservando lo stesso inquadramento contrattuale e trattamento economico.

Entro novanta giorni il Commissario straordinario unico, sentite le organizzazioni sindacali, predisporrà il Piano di organizzazione variabile (POV) del neonato Consorzio unico, individuando l’eventuale personale in esubero. Potranno essere previsti degli incentivi all’esodo del personale. I lavoratori a tempo determinato (negli ultimi tre anni) hanno diritto di precedenza nell’assunzione su richiesta specifica.

Sì del Consiglio regionale al Consorzio unico di bonifica Centro Sud Italia. Saranno gestiti da un unico consorzio di bonifica denominato “Consorzio di bonifica Centro Sud Italia” i soppressi consorzi Arneo, Ugenti li Foggi, Stornare e Tara e Terre d’Apulia. È quanto previsto dall’articolo due del ddl “norme straordinarie sulla debitoria pregressa e la riorganizzazione della gestione corrente”, approvato a maggioranza.

Consorzi bonifica: Consiglio regionale approva legge. Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato a tarda notte a maggioranza il disegno di legge relative alle “Nrme straordinarie in materia di Consorzi di bonifica commissariati”. Alla votazione non hanno partecipato i gruppi di Cor e del M5S che avevano abbandonato i lavori precedentemente, per via della posizione di chiusura della maggioranza rispetto agli emendamenti presentati dai due schieramenti. Dei 34 presenti alla votazione finale, 29 hanno votato a favore e 5 contro.

CONSORZI, GATTA (FI): “INGIUSTO EQUIPARARE ENTI DI FOGGIA AI QUATTRO CONSORZI COMMISSARIATI

“Non ci sto. Non si può estendere ai Consorzi della Provincia di Foggia, che hanno saputo lavorare bene e progettare un servizio efficiente per gli agricoltori, la disciplina degli altri commissariati. Una possibilità, auspicata da taluni, in contraddizione con quanto previsto dall’art 37 della legge regionale n.4/2012, che elenca i casi in cui è possibile avviare il commissariamento. Inutile dirlo, i due enti foggiani non rientrano in tali previsioni legislative, non essendo incorsi nelle inadempienze per le quali gli altri quattro Consorzi pugliesi sono stati commissariati”. Così il vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta, durante la discussione di oggi in Consiglio Regionale. “Una eventuale equiparazione -ha aggiunto- avrebbe potuto essere facilmente impugnata nelle sedi giurisdizionali competenti, con notevoli possibilità di successo. Era evidente che né il Consorzio di Bonifica della Capitanata, né quello di Bonifica Montana del Gargano potessero essere investiti da un disegno di legge finalizzato, nelle intenzioni dei proponenti, a risolvere “l’annosa questione relativa alla pregressa debitoria, all’inadeguata organizzazione e programmazione”. Valutazioni e considerazioni tutte non estensibili, in modo assoluto, ai 2 Consorzi della provincia di Foggia, che operano con assoluta regolarità nell’ambito delle funzioni assegnate, con bilanci in perfetto equilibrio e con continue iniziative volte al miglioramento delle condizioni ambientali. Se i due Consorzi foggiani hanno dimostrato nel tempo una buona gestione lo si deve sia alle loro amministrazioni, sia ad una presa di coscienza collettiva dei consorziati agricoltori che, a fronte di un servizio ottenuto, hanno onorato il pagamento dei contributi con una percentuale che all’attualità supera il 93% . Opere che completano un’attività di bonifica ormai caratterizzata da una triplice funzione: salvaguardia del territorio, razionale utilizzo e sviluppo dello stesso, sia a fini strettamente agricoli sia a fini produttivi di diversa natura, tutela ambientale consapevole. Sul fronte del contenimento delle spese, i due consorzi del nord della Puglia continuano a impegnarsi senza tregua e ciò si evince con chiarezza dai bilanci. Perciò –conclude Gatta- una equiparazione agli altri consorzi andrebbe a mortificare e penalizzare realtà virtuose che oggi costituiscono un modello di efficienza”.



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  • Redazione

    CONSORZI DI BONIFICA. M5S BOCCIA LA RIFORMA: “PENSATA SOLO PER POTENZIARE AQP. TUTELARE OPERAI E AGRICOLTORI”

    “Hanno distrutto i consorzi di bonifica e ora vogliono potenziare solo l’Aqp. Siamo contrari a questa proposta di riforma dei consorzi pensata con l’unico intento di potenziare l’Acquedotto Pugliese a discapito agricoltori a cui l’acqua appartiene per legge”. È la dura presa di posizione dei consiglieri del M5S Marco Galante e Cristian Casili sul disegno di legge per la riforma dei Consorzi di Bonifica di cui si sta discutendo nella seduta del Consiglio Regionale.

    Tra i punti che non convincono i consiglieri pentastellati che hanno incontrato i lavoratori in protesta in via Capruzzi, vi sono, oltre al passaggio della gestione irrigua dei consorzi ad Aqp, la creazione di un unico consorzio e soprattutto la mancanza di certezza sul futuro degli operai.

    “L’efficienza dei consorzi di bonifica passa dall’operatività di chi lavora sul campo – spiegano i pentastellati – per questo avremmo voluto si facesse molto di più per garantire stabilità ai lavoratori, da mesi senza stipendio. Al momento invece non è chiara la posizione nè degli operai a tempo indeterminato, nè degli stagionali. Altro aspetto che ci vede assolutamente contrari è quello dell’istituzione di un unico consorzio. La Puglia – concludono i consiglieri – è una regione di 450 km con diverse caratteristiche orografiche, crediamo sia necessario non perdere le specificità del territorio”.

    Alberto Claudio De Giglio

    Responsabile Comunicazione M5S Puglia


  • Redazione

    CONSORZI, M5S ABBANDONA L’AULA: “LA MAGGIORANZA SI VOTI DA SOLA UNA LEGGE INCOSTITUZIONALE”

    “Non parteciperemo alla farsa di una maggioranza di pseudocentrosinistra che si vota da sola una legge incostituzionale svendendo l’acqua degli agricoltori pugliesi” queste le prime dichiarazioni degli otto consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle che in tarda serata hanno abbandonato i lavori d’aula e gli scranni del Consiglio per andarsi a sedere tra i cittadini.

    “Nonostante le fesserie di Emiliano che poi su giornali e tv parla di importanza del confronto e della condivisione siamo dinanzi ad un governo e ad una maggioranza PD che decidono per le sorti di questa regione e di tutti i pugliesi con arroganza e che in questo caso sono addirittura sotto scacco di un unico consigliere che prova da 10 anni a privatizzare l’acqua pubblica. L’assessore Di Gioia – attaccano i pentastellati – aveva promesso di rivedere il testo della norma, cosa che puntualmente non è avvenuta se non in minima parte con un passaggio che va comunque a favorire la giunta. Per non parlare della norma in sè che passa la gestione del settore irriguo dai consorzi ad AqP ignorando le sentenze del TAR che già hanno dichiarato tale procedimento incostituzionale in quanto in contrasto con l’art. 117 Cost. (“la norma regionale interviene in materia di competenza dello Stato”). Attendiamo inoltre – proseguono i cinquestelle – ancora il tavolo paritetico per la ripubblicizzazione dell’Acquedotto pugliese come richiesto nella nostra mozione approvata all’unanimità del Consiglio. Il tempo delle continue balle di Emiliano e degli esponenti di maggioranza è terminato. Sull’acqua pubblica non si scherza. Nelle prossime settimane ci faremo sentire e impugneremo la legge davanti alla Corte Costituzionale – concludono – se qualcuno in questo governo di pseudocentrosinistra pensa di ignorare la volontà popolare si sbaglia di grosso.”


  • Redazione

    De Leonardis: “Riforma Consorzi di Bonifica commissariati, una delle peggiori leggi mai varate”

    Nota del Presidente del gruppo Area Popolare, Giannicola De Leonardis.

    “Mi auguro di essere smentito, ma credo che sia una delle peggiori leggi mai varate negli anni della mia esperienza in Consiglio regionale”. Giannicola De Leonardis, presidente del gruppo Area Popolare, nella sua dichiarazione di voto al termine della maratona in aula ieri sera ha ricordato l’origine dell’esplosione del deficit dei Consorzi di Bonifica poi commissariati, “dettato da una volontà errata del primo Governo Vendola”, e “le centinaia di milioni di euro dilapidate, i vari commissari inutilmente succedutisi. Serviva allora una legge di riforma ben scritta, per cercare e trovare in via prioritaria gli equilibri tra il mondo agricolo pugliese e i conti da risanare, non solo per cercare e trovare gli equilibri all’interno della maggioranza di governo” ha continuato. “Invece proprio il mondo agricolo esce massacrato da un disegno complessivo che non si capisce che fini intenda realmente perseguire, a parte quello evidente di affidare la gestione complessiva delle acque a un soggetto privato, uno scandalo – unico in Italia – che peraltro espone la legge al palese rischio di incostituzionalità. Non si garantiscono risposte alle problematiche emerse negli ultimi quindici anni, prima tra tutte il deficit che rischia di aumentare enormemente con la gestione affidata a un unico Consorzio. E l’Iva sull’acqua che graverà sugli agricoltori sarà un ulteriore colpo per un comparto già in grave affanno” ha sottolineato. “Ad una serie inquietante di incognite si è quindi preferito rispondere con ulteriori, pesanti incognite. Ignorando tutti i rilievi e i suggerimenti formulati da una opposizione costruttiva e che ha cercato in tutti i modi di evidenziare le criticità, non esporre la legge al rischio di (ennesima) bocciatura e salvare l’agricoltura pugliese da scelte capricciose e discutibilissime. Eppure in Puglia la gestione dei Consorzi di Bonifica della Capitanata e della Comunità montana del Gargano avrebbero potuto e dovuto suggerire ben altri modelli da imitare e seguire, piuttosto che avventurarsi in un percorso tortuoso che rischia di diventare una trappola, per l’esecutivo ma soprattutto per gli agricoltori e i contribuenti pugliesi”.

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