“Emmer ha lasciato a Foggia l’ottimismo”

Geppe Inserra e il cinema d’autore che resta

A colloquio con un esperto del settore, blogger e giornalista


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Foggia. Qual è il futuro del cinema d’autore nell’era della multisala che ha portato verso la cittadella pluriattrezzata un numero immenso di spettatori? Con una particolarità per Foggia rispetto al barese, dice Geppe Inserra, “che da noi la multisala è sorta in città e non fuori, sicché siamo ai primi posti in Italia per la fruizione di cinema anche se non quello d’autore. Io per esempio sono andato a vedere un film di Ken Loach con la preoccupazione che andasse via subito e c’era una sala non gremita ma comunque piena”.

SALA FARINA FOGGIA - http://win.fondazionebdmfoggia.com

SALA FARINA FOGGIA – http://win.fondazionebdmfoggia.com

Dopo il Festival del cinema indipendente
Inserra è stato direttore artistico della Rassegna del cinema indipendente che ha fatto transitare su Foggia molti giovani promesse. Da qualche anno non si tiene più perché legata all’ente Provincia (anche produttrice di film) e quindi in declino come le note vicende dell’ente intermedio. In ogni caso l’ex dirigente di Palazzo Dogana ora in pensione- giornalista, blogger, diplomato in linguaggio cinematografico conferitogli da Giuseppe Normanno presso il cinecircolo Santa Chiara (anni ’80)- spera che il Festival possa continuare a vivere nell’opera di Pino Bruno. L’attore e formatore di talenti che calcheranno le scene presenta già da qualche anno il Foggia film festival con risultati positivi. Da intellettuale esperto di cinema (il suo blog “Lettere meridiane” apre con un frase di Wim Wenders ma racconta la Capitanata in tutte le sue sfaccettature) si è ritrovato un giorno alla multisala per un film di Ken Loach come negli anni ‘90 con Luciano Emmer che presentò dal vivo tutta la sua rassegna, da “Foggia non dirle mai addio” all’incompiuta “Il Cardo Rosso”. “Di quell’esperienza conservo la voglia di crederci, di essere ottimista verso il cinema d’essai anche con la chiusura delle sale e una certa crisi del settore. I fermenti ci sono”.

La Sala Farina e gli altri circuiti
Nella disanima di Foggia in sala 15 anni dopo l’avvento delle grandi strutture il tono non è mai grigio, come non è le è il panorama, secondo lui: “C’è comunque la Sala Farina nel circuito di Apulia Film Commission. Resta di proprietà della parrocchia della Cattedrale, per un po’ si è temuto che non riaprisse una volta che ne avevano chiesto la restituzione, invece continua a programmare in maniera stabile. Ha raccolto l’eredità del falso Movimento con Mauro Palma e rappresenta un buon punto di riferimento”. Nella scelta di nicchia include Cinema Felix e il Cineporto di via San Severo, del primo cita la retrospettiva su Fernando di Leo l’anno scorso e tante sperimentazioni, del secondo sottolinea come sia “veicolo per la circuitazione del film d’autore. “Una volta gli autori coraggiosi facevano la ‘pizza’ e se la portavano in giro, questo tipo di cose non c’è più sostituita dal web che è un trampolino di lancio per i giovani autori. In ogni caso bisogna affiancare la distribuzione alla produzione, oggi si produce solo per i festival, importanti, alternativi ma anche un po’ in crisi”. Trent’anni fa il cinema d’essai, organizzato con l’amico di sempre Mauro Palma, teneva una rassegna settimanale presso il Falso Movimento che era le più antiche per la Puglia.

http://www.ecodelcinema.com

http://www.ecodelcinema.com – LUCIANO EMMER

Le sale cinematografiche chiuse
Oggi nel centro storico restano la sala Farina e L’altro Cinema: chiuso il Capitol, riconvertito il Flagella, mai usati a scopo didattico, come era nelle intenzioni, i locali del cinema Garibaldi dall’università di Foggia, locali oggi fatiscenti. Chiuso l’Ariston che è in vendita e il cui progetto di ‘cineteatro Fellini’ non è andato buon fine: “L’Altro cinema è rimasto nel centro storico e il signor Cicolella ha sempre in mente di riaprire la sala di viale 24 maggio. E’ rimasto un certo numero di affezionati che non va alla multisala ma al d’essai”. Più difficile la situazione in Provincia dove pure questo tipo di sale cerca di sopravvivere, per esempio a Vieste: “La gente si mette in macchina e raggiunge Foggia per la multisala. Buona l’esperienza di Vico, a Cerignola è nata una piccola multisala, una buona iniziativa ma ci trovi il cinepanettone”. In alcuni paesi le parrocchie con il cinema annesso hanno creato realtà culturali che attirano gente: “Si tratta di realtà consolidate come quella dei Giuseppini a Lucera e fanno più teatro che cinema”. Se dovesse creare qualcosa per Foggia, senza dubbio, ricomincerebbe dal cinema indipendente per i giovani: “Sì perché le loro idee sono la linfa vitale”. Intanto sul suo blog in data odierna preannuncia, insieme ad altre programmazioni, “le sapienti e sconvolgenti alchimie tra realtà e finzione” di ‘Fargo’, il film dei fratelli Cohen in onda domani sera. A suo modo, in base alla quintessenza del cinema.

(A cura di Paola Lucino, Foggia 24.01.2017)

Geppe Inserra e il cinema d’autore che resta ultima modifica: 2017-01-24T21:56:39+00:00 da Paola Lucino



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