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Scuole sicure a Rignano Garganico? Ecco le proposte fattibili di un genitore zelante

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Rignano Garganico. Per ragioni di sicurezza da tempo non è più possibile accompagnare o riprendere i propri figli al plesso onnicomprensivo “San Giovanni Bosco”, a Rignano Garganico. A vietarne l’accesso con una specifica nota (fine novembre 2016) ci pensa il dirigente scolastico dell’Istituto comprensoriale “Balilla-Compagnone-Rignano” con sede nella vicina San Marco in Lamis. Lo fa per ovviare al viavai di auto che si crea nelle ore di punta di ingresso e di uscita dalla scuola. Su questo non tutti i genitori hanno dimostrato il loro compiacimento. Più di tutti, Antonio Alemanno, che ha preso carta e penna, ed ha inviato qualche giorno fa una pepata missiva, indirizzata, oltre che al Preside, al Sindaco della cittadina e al Provveditore agli Studi di Foggia. “Tale comunicazione – scrive Alemanno – pur essendo condivisibile nell’intenzione, ha di fatto spostato il problema sulla strada adiacente la scuola, senza però risolverlo”.

A suo dire, la contemporanea presenza della fermata dell’autobus scolastico in una via a doppio senso di marcia, peraltro “senza strisce pedonali e senza pensilina” (per i giorni di pioggia), “senza vigile urbano” (ce n’è un solo in servizio), “senza nonni vigili” (è da parecchio che non se ne vedono, dopo un avvio davvero strepitoso) renderebbe pericoloso l’attraversamento dei bambini a causa dell’intenso traffico, specie all’uscita del turno pomeridiano. Dopo aver invitato le autorità in indirizzo a trovare una sollecita soluzione al caso , il firmatario passa ad esporre la sua proposta., articolata nei quattro punti che seguono: 1) Creare una rotonda interna al cortile in quanto ha una superficie molto ampia (circa 2000 mq) e ripristinare l’accesso ai veicoli dei genitori. Tale proposta è da preferire perché il cortile era anche un utile luogo di incontro informale tra genitori; 2) Permettere all’autobus scolastico di accedere all’interno del cortile anche alle ore 18.00 di martedì e giovedì, così come avviene di mattina; 3) Attrezzare la strada che ospita l’uscita di una o più accorgimenti: presenza del vigile urbano, nonni vigile, strisce pedonali, pensilina; 4) Aprire ai pedoni anche il cancello dell’altro lato dell’edificio (ingresso cortile) per dividere il flusso dei bambini su due accessi. Come si vede non è il solito genitore protestatario, ma uno che oltre ad evidenziare le “cose che non vanno” sa anche trovare risposte tecniche plausibili circa la loro immediata e definitiva soluzione.



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