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"La nostra comunità non può sottrarsi ad una sana discussione sul futuro dell’ente"

“Un Manifesto per il Parco”. Tavola rotonda sul futuro del Parco del Gargano


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Manfredonia. ”A pochi mesi dalla nomina del nuovo presidente del Parco Nazionale del Gargano la nostra comunità non può sottrarsi ad una sana discussione sul futuro dell’ente e della sua governance.

A più di vent’anni dalla sua istituzione l’ente, infatti, resta distante dai bisogni del territorio e dalle aspettative dei cittadini.

In un contesto economico e socio-culturale che vede spesso i nostri centri spopolarsi diventa prioritario fare in modo che questo ente, così prezioso e ricco di potenzialità, sia presieduto e diretto in maniera strategica e funzionale, coerentemente agli strumenti di pianificazione a disposizione e nel rispetto delle specificità culturali e ambientali del territorio.

Per questo motivo abbiamo deciso di organizzare una tavola rotonda a cui ogni “garganico” dovrebbe partecipare. Un incontro dal basso, proposto e organizzato da giovani che vogliono restare per costruire il proprio futuro sul Gargano.

Lo scopo è quello di stilare un MANIFESTO da consegnare alle istituzioni del territorio per fare in modo che nella scelta della figura del Presidente si tenga conto della voce di chi quel territorio lo vive, lo protegge, lo ama ogni giorno.

Tutti i soggetti sono invitati, come cittadini dell’area Parco, alla tavola rotonda di sabato 28 gennaio alle ore 18.00 presso la sala consiliare di Vico del Gargano”.

“Un Manifesto per il Parco”. Tavola rotonda sul futuro del Parco del Gargano ultima modifica: 2017-01-24T21:42:58+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Matteo

    Resta distante dai giochi politici e dalle necessità di essere prime donne attrici di un territorio che ognuno vuole spartirsi come crede. Gli sciacalli sono già pronti a ingozzarsi con le eventuali carogne….ma andate a zappare seriamente che il Parco poteva fare molto di più con la volontà di tutti e se ciò non è accaduto è solo perchè tutti i garganici, nessuno eslcuso, ha fatto qualcosa come doveva….non è.bastato solo ingozzarsi con i soldi che i sindaci hanno percepito a finanziamento delle loro proposte, i trabucchi ricostruiti, i centri visita realizzati e abbandonati dai Comuni, dalla miriade di sentieri realizzati e ancora una volta abbandonati dai Comuni, i centri storici recuperati, un vero schifo di amministratori. Di certo se adesso la colpa deve essere di qualcuno, giustamente, si deve trovare uno responsabile di tutto. Adesso si deve puntare alle poltrone……ci manca solo un’altro Presidente Montanaro, il Parco lo potete chiudere a quel punto, tanto non credo ci sia una persona capace in tutto il Gargano Nord.


  • Matteo

    Matteo lei è proprio un ingnorante. Nel senso buono ed educativo del termine di non conoscere le cose.
    Dimentica che gli ultimi presidenti del Parco, da Gatta a Pecorella, sono stati manfredoniani.
    E cosa hanno cambiato? NULLA.
    si informi prima di sparare balle a vanvera.


  • Matteo

    X Matteo Bis….è facile dare dell’ignorante se non si riesce a cogliere il senso della risposta nemmeno quando la di porge sotto gli occhi, Era riferito al primo Montanaro defunto Fusilli, forse non gli è ancora arrivato il fuso orario. Per ciò che concerne Gatta e Pecorella da ignorante credo siano stati scelti dalla politica e se ai politici sono stati bene come persone credo che nessuno possa recriminare nulla, in fondo chi sceglie o approva poi deve tacere. Anche Obama doveva essere il cambiamento epocale in America ed invece è stato imbavagliato . Se la comunità del Gargano non aiuta a favorire l’attecchimento di politiche tipiche di un Parco nessun Presidente sarà mai capace. Andate a zappare che è meglio……


  • Zuzzurellone Sipontino

    Lottiamo perchè la nomina non piovi dall’alto, sponsorizzato da questo o quel partito, ma sia condivisa. Ricerchiamo fra i giovani laureati/e o dottorati in ricerca, in tema di agroforestale, marketing del territorio e/o turismo. Che siano giovani e preparati, lottiamo, tutti insieme indipendentemente dal colore politico e/o residenza. E ricordiamo ad Emiliano che i partiti dello 0 VIRGOLA non portano voti…………………………….

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