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Processionaria nel Gargano, allerta del Centro Antiveleni Foggia

I peli che la ricoprono, terminano con minuscoli ganci che si attaccano facilmente ai tessuti (pelle e mucose), provocando una reazione urticante data dal rilascio di istamina

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Foggia. ”Con l’arrivo della primavera anticipata ecco con chi ci si può nuovamente e facilmente scontrare vogliamo ricordare i pericoli che può procurare questo buchetto dall’apparente innocenza. La processionaria è una farfalla notturna della famiglia dei Notodontidi, comune sul promontorio del Gargano nel periodo che va da primavera all’ estate, il cui ciclo vitale si compone di quattro fasi: uovo, larva, crisalide e farfalla. Quella del pino è la più comune dalle nostre parti. Bruco peloso dal colore scuro, è un parassita delle piante che si nutren degli arbusti su cui vive fino a distruggerli. I peli che la ricoprono, terminano con minuscoli ganci che si attaccano facilmente ai tessuti (pelle e mucose), provocando una reazione urticante data dal rilascio di istamina (sostanza rilasciata anche nelle reazioni allergiche). Chi ha ripetuti contatti con la processionaria può presentare reazioni che peggiorano ad ogni nuovo contatto. In casi gravi può verificarsi uno shock anafilattico, che può presentarsi con orticaria, sudorazione, edema della bocca e della glottide, difficoltà di respirazione, ipotensione e perdita di coscienza. CONTATTATECI: 0881732326 – “una telefonata allunga la vita”

Processionaria nel Gargano, allerta del Centro Antiveleni Foggia ultima modifica: 2016-02-24T11:00:33+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Lucia

    Tra parco nazionale del gargano e comunità montana del gargano, hanno aspettato che il gargano si impestasse di nidi di processionaria ovunque per continuare ancora a non far niente. Gli alberi di pino si seccano sotto gli occhi di tutti e cosa fanno? Niente . Stanno a guardare. Per non parlare poi di legambiente, che da quando organizza feste paesane ha dimenticato completamente il suo ruolo. Vergonatevi tutti. Ormai non resta che chiedere l’intervento dell’esercito per risolvere il problema. Ma se dormite ancora un po non basterà più nemmeno quello.

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