ManfredoniaRicordi di storia
Fino alla fine degli anni ’50, inizi anni ’60, dal Giovedì al Venerdì Santo, era consuetudine a Manfredonia allestire “u Sebboleche” (il Sepolcro) nei pianoterra “ndi sutténe”

I Sebboleche” (l’antico rito dei sepolcri nelle case a Manfredonia)

L’olio veniva questuato dalle “bbezzoche” bigotte (per i lumini del sepolcro nelle Chiese), mentre da ragazzine per i sepolcri che veniva preparati nelle abitazioni


Di:

Manfredonia. Fino alla fine degli anni ’50, inizi anni ’60, dal Giovedì al Venerdì Santo, era consuetudine a Manfredonia allestire “u Sebboleche” (il Sepolcro) nei pianoterra “ndi sutténe”, nelle scale di abitazioni rialzate “sope i pertungine”, “sope i susarille” e negli androni di antichi Palazzi del centro storico della Città. Tra i sepolcri più spettacolari, che si ricordano, allestiti nel ‘900, sono stati quelli costruiti e addobbati da Addolorata “Duleréte” Guerra nel seicentesco palazzo Delli Santi “’ndu pertòne i Sande”; da Maria Castriotta al secolo “Ciucchetille” e da Grazia Coppolecchia detta Grazziella a Mosce”, dove per renderlo più bello, venivano posti ai lati del sepolcro persino due statue di soldati romani armati di lance o due Angeli a grandezza d’uomo..

Mi raccontava anni fa, Mattia Guerra, una anziana pia donna, della “rivalità” che esisteva sia nelle chiese sia nelle case, nell’allestimento del più bel Sepolcro. L’addobbo del sepolcro in casa, fino agli inizi degli anni ’60, era eseguito con fiori, piante ornamentali, drappi rossi, piatti di grano germogliato (alto 25-30 cm) e intrecciato con nastri, piatti di germogli di lenticchie, lupini, e cicerchie (con riferimenti ai Giardini di Adone), messi al bagno in contenitori con semina in zolle di terra a forma circolare o a mò di Croce. Dopo la semina del grano e
dei legumi le piantine venivano tenute in un luogo al buio, per accelerare la crescita. In alcune case le piantine per il sepolcro, dopo la semina, si tenevano al buio sotto il letto matrimoniale.

I sepolcri erano illuminati con lumini a olio.

L’olio veniva questuato dalle “bbezzoche” bigotte (per i lumini del sepolcro nelle Chiese), mentre da ragazzine per i sepolcri che veniva preparati nelle abitazioni. Alla base del Sepolcro veniva collocata una statuina di Gesù Morto in posizione supina “Criste murte ‘nderre”, insieme a statuine o busti che rappresentavano la passione di Cristo “Criste alla cannocce” (Cristo legato con una canna tra le mani), “Criste alla Chelònne” (Cristo legato alla colonna). Il Sepolcro veniva altresì, addobbato con statuine dell’Addolorata, Cristo in Croce con ai due lati le due croci con i due ladroni “u mal latròne” (il cattivo ladrone) e il “u bbune latròne” (il buon ladrone); su un altro ripiano del sepolcro veniva messo il “Calvario” (la croce sulla quale erano posti gli strumenti del martirio:la corona di spine, il martello, la tenaglia, i chiodi, la scaletta etc.), e l’Addolorata con Cristo morto tra le braccia. Era usanza, per devozione, che quando si vestiva l’Addolorata alcune pie donne in segno di lutto si tagliavano le trecce (i capelli una volta si portavano legati a mò di trecce) e con le stesse si rifaceva la parrucca nuova alla Madonna per il Sepolcro. Agli inizi degli anni ’60, questo antico rito del sepolcro allestito in numerose case è scomparso, sostituito da piccoli altarini allestiti sui mobili di casa.

Verso la fine degli ’90, Gaetano (Tanine) Lauriola, sagrestano, organista e cantore dalla bella voce tenorile, allestitore per anni, tra il Giovedì e il Venerdì Santo, presso la Chiesa di S.Matteo, del più bel e tradizionale sepolcro di tutte le chiese di Manfredonia, approntò per anni uno straordinario sepolcro nella sua abitazione in via delle Antiche Mura. Nei giorni di Giovedì e Venerdì Santo, l’altare sepolcrale era visitato da numerose devote e pie donne, che solevano sedersi intorno al Sepolcro e cantare insieme a Lauriola antichi canti popolari della Passione di Cristo in una atmosfera commovente e struggente. Dopo la morte di Lauriola, un giovane sipontino, un certo Michele Nenna, ha intrapreso da alcuni anni l’allestimento del sepolcro “apparé u Sebboleche” in un pianoterra di proprietà dei suoi genitori in via Podgora. Lo stesso Nenna, quest’anno lo allestisce in un pianoterra in via Antiche Mura al civico 52, per continuare, in questo modo, una tradizione, del sepolcro in casa, che a Manfredonia sembrava scomparire per sempre. Tra Giovedì Santo e Venerdì Santo lo stesso Nenna insieme a pie donne reciteranno e canteranno antiche nenie della passione in dialetto manfredoniano.

**Da studi e letture di libri, di articoli di giornali e di riviste varie sui riti e tradizioni della Pasqua, non solo della Puglia ma anche di altre regioni, in particolare in quelle meridionali dove i riti della Pasqua sono più radicati, ho riscontrato che Manfredonia, è stata una delle poche Città, forse l’unica, dove era radicato il rito dell’allestimento dei sepolcri nelle case e negli androni dei palazzi. Uno studio più approfondito del perché di questa unicità, troverà spazio in una mia prossima pubblicazione dal titolo: “I Riti della Pasqua a Manfredonia”.
* Va ricordato che il Sepolcro è il luogo di reposizione “du Sacramende” di Gesù Eucarestia
.

(A cura di Franco Rinaldi, cultore di storia e tradizioni locali di Manfredonia)

Redazione Stato Quotidiano.it – RIPRODUZIONE RISERVATA

FOTOGALLERY A CURA DI FRANCO RINALDI

PUBBLICITA’

PUBBLICITA'

PUBBLICITA’

Redazione Stato Quotidiano.it – RIPRODUZIONE RISERVATA

I Sebboleche” (l’antico rito dei sepolcri nelle case a Manfredonia) ultima modifica: 2016-03-24T17:13:23+00:00 da Franco Rinaldi



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This