Foggia
"L’ex candidato sindaco del centrosinistra, Augusto Marasco, commenta così l’ordinanza cautelare con cui il Tribunale Amministrativo Regionale ha finito per sconfessare le scelte dell’Amministrazione di centrodestra"

Marasco, dopo bocciatura su riscossione tributi Landella deve dimettersi

"Una colpa gravissima considerando che l’attuale Amministrazione spende e spande dilapidando i sacrifici di cui il centrosinistra si è fatto carico pensando al futuro di una città moderna"

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Foggia. «Dopo che il TAR oggi ha bocciato le decisioni prese nella gestione dei tributi locali, Franco Landella farebbe bene a dimettersi, come misura minima per limitare i danni che sta procurando alla città». L’ex candidato sindaco del centrosinistra, Augusto Marasco, commenta così l’ordinanza cautelare con cui il Tribunale Amministrativo Regionale ha finito per sconfessare le scelte dell’Amministrazione di centrodestra, con cuiera stato risolto il contratto di servizio con la società che si occupa del delicato settore dell’accertamento e della riscossione dei tributi locali. «Le azioni andate a buon fine finora sono il frutto di scelte del centrosinistra o di programmi e progetti elaborati dal sottoscritto – sottolinea Marasco –. Tutto ciò che Landella si è incaponito a produrre di suo è stato bocciato su tutta la linea, ovviamente con conto messo a carico dei foggiani. Complimenti,davvero un bel bilancio per la città a cui due anni fa la classe politica aveva promesso una svolta». «Osservo – aggiunge il capogruppo de “Il Pane e le Rose” – che in una materia come la fiscalità, altamente sensibile dal punto di vista politico e del consenso sociale, scelte ammantante di cavilli e animate da inutile spirito di conflitto si sono risolte in capricci semplicemente sbagliati e dannosi per i cittadini. Una colpa gravissima considerando che l’attuale Amministrazione spende e spande dilapidando i sacrifici di cui il centrosinistra si è fatto carico pensando al futuro di una città moderna».

«Invece – conclude Marasco – a Foggia funzionanosolo cultura e spettacoli ma, se il problema era trovare un impresario, non era necessario che, due anni fa, di questi tempi, si indicessero i comizi per eleggere un sindaco e un Consiglio comunale. Sarebbe meglio per tutti tornare a votare il prima possibile e consentire alla città di scegliere un governo migliore di questo inglorioso infortunio».

Redazione Stato Quotidiano.it



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