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"Sappiamo che aver salvato questo Comune è percepito dai più come un dovere, ma in caso di fallimento, pur ereditato da altri, saremmo stati condannati alla gogna"

Trinitapoli, Corte Conti: Comune salvo dal dissesto

"Del nuovo corso è convinto anche il vicesindaco"

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Trinitapoli. “Sappiamo che aver salvato questo Comune è percepito dai più come un dovere, ma in caso di fallimento, pur ereditato da altri, saremmo stati condannati alla gogna”. Il sindaco Francesco di Feo esordisce così nella conferenza stampa di questa mattina, convocata per comunicare che Trinitapoli è salva dal dissesto, secondo il pronunciamento della Sezione di Controllo della Corte dei Conti. La delibera numero 70/Prsp/2016 adottata nella Camera di Consiglio lo scorso 2 marzo, ma giunta ieri sulla scrivania del primo cittadino, chiude così il monitoraggio triennale sui conti dell’Ente casalino.

LA RINASCITA TRINITAPOLESE DEL 23 MARZO | “Se riguardo indietro ai 3 anni appena passati – ricorda il sindaco – , non posso fare a meno di pensare che finalmente siamo fuori, tra mille sacrifici. Abbiamo amministrato nonostante il dissesto, intercettando 12 milioni di euro di finanziamenti, rimettendo i conti in ordine, realizzando opere pubbliche. Sono risultati che non possono essere occultati, mistificati o sminuiti. Abbiamo ereditato una situazione pesantissima, ma dopo 3 anni di sofferenza, grazie a queste donne e questi uomini che amministrano, il 23 marzo si può festeggiare la rinascita trinitapolese vera e propria: il dissesto è evitato definitivamente. Chi non ha appoggiato questo piano di rientro, la sinistra, è condannato a vita a non amministrare mai più questa città, contro la quale ha remato”.

ORA LA CITTÀ HA UN BILANCIO SANO | Anni non facili, in cui, fotografando la situazione generale dell’Italia, qualcosa è cambiato per forza. Lo ribadisce l’assessore al Bilancio, tra i principali artefici della presentazione del piano di rientro. “Abbiamo inaugurato un nuovo modo di gestire la cosa pubblica – commenta Nicoletta Ortix – , riducendo le spese pur assicurando i servizi essenziali. Questa gestione ora permetterà di investire finalmente in ulteriori opere pubbliche, agricoltura, servizi sociali ed attività produttive. Con questo passaggio si può riprendere a programmare: restituiamo a Trinitapoli un bilancio sano, anche in concomitanza con l’uscita dalla crisi finanziaria globale.

Del nuovo corso è convinto anche il vicesindaco: “L’ennesima sentenza della Corte dei Conti ci premia per il lavoro svolto – afferma Andrea Minervino – , tanto nella ricostruzione dei fondi vincolati, quanto nella bontà delle scelte fatte al momento del piano di rientro. Certo, bisognava tagliare qualcosa. Ma abbiamo posto attenzione al recupero crediti evitandone le prescrizioni. Insomma, anche grazie alla pazienza dei cittadini, abbiamo dovuto e voluto operare con l’oculatezza domestica e familiare. Altrimenti saremmo stati, in caso di dissesto, bloccati per oltre 10 anni in ogni attività finanziaria, oltre a tagliare fino al 70% servizi e compensi anche per quelli già prestati dai privati. Insomma, abbiamo evitato una catastrofe”.

TRA PASSATO E FUTURO | Se il ringraziamento d’obbligo va agli uffici, ragioneria in primis, di Feo invita alla calma: “Manteniamo i piedi per terra ed evitiamo la propaganda. Abbiamo trovato, nel 2011, un Comune che aveva appena violato il patto di Stabilità, aveva utilizzato i fondi vincolati al di fuori di quanto prescritto dal Tuel, si andava in anticipazione di cassa ininterrottamente dal 2007, non aveva capacità di indebitamento, a volte non riusciva a pagare gli stipendi ai dipendenti”.

Oggi la situazione è stata completamente sovvertita. Il dissesto è acqua passata, “con buona pace – ricorda il sindaco – di chi aveva immaginato un piano di rientro alternativo al nostro. Oggi abbiamo avuto la certificazione che questa città ha un futuro”. Il Comune, come certifica la Corte dei Conti, ha avviato un risanamento dei conti che non può fermarsi nei prossimi 5 anni. “Astenersi quindi politici da Prima Repubblica – ammonisce di Feo in chiusura di conferenza stampa – . Questa amministrazione ha saputo voler bene alla città, salvando l’Ente e non amministrando con faciloneria da bar, come in passato. In tanti da sinistra hanno sperato nel fallimento, ma a questi soggetti è andata male: il Comune è ufficialmente salvo, ma ora deve proseguire il percorso di risanamento”.

Redazione Stato Quotidiano.it



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