Baby gang farmacia, chiesto giudizio abbreviato; partenza il 4 maggio | Manfredonia

Baby gang farmacia, chiesto giudizio abbreviato; partenza il 4 maggio

Un momento della rapina nella farmacia Del Rosario in viale Beccarini (ST - 10.02.2012)

Manfredonia – PROCESSO alla baby gang, accusata della rapina a mano armata del 10 febbraio, a Manfredonia, ai danni della farmacia Del Rosario in viale Beccarini: a seguito di rinvio a giudizio immediato, formulato dall’autorità giudiziaria procedente nei confronti dei componenti della banda, le difese hanno avanzato richiesta di giudizio abbreviato, con istanze accolte dal Tribunale dei Minorenni. Il procedimento dovrebbe iniziare a Bari il prossimo 4 maggio.

Come si ricorderà i 4 ragazzi minorenni , tutti incensurati, erano stati inizialmente denunciati all’Autorità giudiziaria a piede libero ma, a distanza di una settimana dal deferimento, il GIP presso il tribunale dei Minorenni aveva disposto l’arresto ed il collocamento in comunità di due minori. Il 2 marzo 2012 i due minori sottoposti a misura cautelare erano infatti comparsi dinanzi al GIP del Tribunale per i minorenni di Bari, dott.ssa P. Fama, per l’interrogatorio di garanzia, assistiti dai rispettivi difensori avv. Angelo Rinaldi e avv. Mundo Paolo, mentre gli altri 3 indagati erano stati denunciati a piede libero.

Successivamente l’arresto e i rispettivi interrogatori di garanzia degli altri due minori e gli accertamenti sul quinto soggetto della banda, unico maggiorenne (per il quale la Procura non si sarebbe ancora espressa), ristretti presso l’Istituto penale per i minorenni Fornelli di Bari.


Due dei tre soggetti coinvolti in altre rapine e raggiunti da successive misure restrittive.
Da ricordare come 2 dei 3 minori sarebbero stati autori di altre rapine: ai danni di una farmacia del centro (Serratì, il 10.01.2012), in seguito il 31 gennaio la rapina al negozio PROSHOP, nel rione Croce, successivamente, il 4 febbraio, un supermercato del quartiere Monticchio, e dunque la farmacia Del Rosario, il 10 febbraio, episodio per il quale i locali Carabinieri – come detto – avevano indagato alcuni minorenni del luogo. Fra gli stessi minorenni sottoposti a provvedimenti dell’Ag due sono stati interessati dalle nuove notifiche: un ragazzo è passato dalla comunità in carcere, un altro è stato oggetto di notifica presso l’istituto minorile Fornelli di Bari.

VIDEO RAPINA FARMACIA MANFREDONIA, VIALE BECCARINI




LA CONFERENZA STAMPA NEGLI UFFICI DEL COMANDO PROVINCIALE DEI CARABINIERI DI FOGGIA (25.02.2012)


Redazione Stato, ddf@riproduzione riservata

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3 Commenti

  1. teo scrive:

    bhe io avrei tante cose da dire… Da notare in che modo erano vestiti (non da nmercato) ma con abiti griffati quindi raagzzi che invece di andare a zappare si guadagnano derubando. La giustizia faccia il suo immediato e determinante intervento e corso perche’ sembra una barzelletta rinvii su rinvvi. Io gli avrei direttamente mandati in carcere perche’ non c’e recupero per questa fezza di gente… spero che rimangano dentro a lungo perche’ non si puo’ lavorare ogni giorno con il rischio. Soluqione sarebbe di amndarli in campagna a spaccarsi la schiena a -3 ° o a 45 ° di calore e poi vediamo se si ravvedano e sappino che significhi lavorare e guadagnarsi da vivere

  2. avv. Gegè Gargiulo scrive:

    Da: Avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

    Un detenuto ,“testimone di Geova”, ha il diritto di “studiare” la Bibbia alla presenza di un “ministro del culto”!

    I detenuti, “testimoni di Geova” , sottoposti al regime del ” 41 bis “hanno diritto a ricevere un’assistenza spirituale anche attraverso i colloqui e la presenza fisica di un ministro del loro culto.

    Lo ha stabilito la Suprema Corte di Cassazione con la recente sentenza n. 20979/2011, con la quale gli “ermellini” hanno precisato che ”…in linea di massima non pare possibile negare ad un credente, e a maggior ragione ad un testimone di Geova per il quale e’ importante lo studio della Bibbia, almeno una qualche forma di approccio con il ministro del proprio culto, al fine di poter approfondire lo studio dei testi biblici, ferma restando l’esigenza che il colloquio si svolga con modalità tali da assicurare l’ordine e la sicurezza dell’istituto carcerario”.

    L’articolo 41 bis è ricompresso nella legge 354 del 1975 sul trattamento penitenziario, così come modificata nel 2002, ed è inserito nel capitolo IV (regime penitenziario).

    Nel caso sottoposto al vaglio dei magistrati di Cassazione, un detenuto, testimone di Geova, aveva chiesto di poter incontrare quotidianamente il ministro del proprio culto per poter studiare la Bibbia, ma il Tribunale di Sorveglianza aveva rigettando tale istanza.

    Nella motivazione dell’ordinanza di rigetto emessa dal Tribunale competente si affermava che lo studio dei Testi biblici poteva avvenire anche mediante contatti epistolari direttamente dal carcere.

    Il detenuto era, quindi, ricorso in Cassazione per violazione dell’art. 19 Cost., il quale prevede espressamente che “Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume”.

    Ed i Giudici di Piazza Cavour con la sentenza n. 20979/2011, hanno inteso accogliere la istanza del detenuto, ravvisando la necessità della presenza non solo spirituale ma anche fisica del Ministro del culto. Questo sulla scorta della circostanza oggettiva che i testimoni di Geova, infatti, considerano di fondamentale importanza lo studio della Bibbia e non è possibile ,quindi, negare ad un credente tale diritto costituzionalmente garantito!
    Foggia, 24 aprile 2012 Avv. Eugenio Gargiulo

  3. rossella rosso scrive:

    Caro Teo io ti consiglierei invece di passare un pò del tuo tempo a studiare e leggere cosi la prossima volta che sputi sentenze fai meno errori nell’esprimerti , sicuramente tu non sei un padre di famiglia altrimenti non parleresti cosi.Prova a pensare cosa stanno passando le famiglie di questi ragazzi e rifletti su ciò che dici vedrai che sicuramente uscirà qualcosa di buono dalla tua bocca,ti auguro che se avrai un figlio o se già ce l’hai(non credo) ti faccia passare la stessa esperienza.Auguri.

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