Monte S.Angelo, percosse alla moglie incinta: arrestato 39enne
Monte Sant’Angelo/Manfredonia – I Carabinieri della Stazione di Monte Sant’angelo hanno tratto in arresto un 39enne già noto alle FF.PP. responsabile dei reti di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.
La denuncia. Nei giorni scorsi, una signora 40enne, “in evidente stato di agitazione”, narra ai carabinieri di un’aggressione subita da parte del marito, R.M, il quale l’aveva “ripetutamente e selvaggiamente percossa” nella loro abitazione. Percepita l’immediata gravità della situazione e l’urgenza di agire in tempi brevi, atteso che la donna si trovava al secondo mese di gravidanza, la stessa veniva immediatamente accompagnata nel pronto soccorso di Monte, dove i militari non la lasciavano mai sola per “fornirle un concreto sostegno morale”.
La situazione familiare della donna risultava segnata da continui litigi coniugali accompagnati da altri episodi di violenza, di cui quello raccontato ai Carabinieri rappresentava solo l’ultimo in termini temporali. Contemporaneamente altri militari si ponevano alla ricerca dell’uomo, non più presente nell’abitazione, rintracciandolo dopo circa mezz’ora e lo accompagnavano quindi in caserma.
Dal referto medico “non sortiva alcun dubbio riguardo la veridicità del racconto delle violenze fatto dalla donna”, la quale presentava “evidenti ecchimosi da strangolamento al collo, traumi cranici ed ematomi costali ed addominali provocati da calci“. Fortunatamente la donna, comunque bisognosa di cure, non ha riportato traumi di seria consistenza. I Carabinieri hanno nel contempo apprendono che le altre tre figlie minori della donna erano a scuola e che nessun altro, al di fuori dei genitori, si sarebbe preso cura di loro al termine delle lezioni.
Da qui i militari provvedevano ad accompagnarle nella Stazione Carabinieri, dove venivano “accudite” dal personale di quel Comando fino al termine delle cure mediche prestate alla genitrice. Nella circostanza le stesse confermavano il quadro di violenze ed angherie già fornito dalla madre. La coppia, infatti, tra alterne vicende, si stava avviando verso una separazione, evidentemente non accettata dall’uomo che sfogava i propri disagi e rancori con inaudita violenza. La donna ha trovato la forza di recarsi dai Carabinieri ove ricevuta ed ascoltata con umana professionalità, ha potuto denunciare il tutto, non lasciando il ”segreto” tra le mura domestiche.
Sulla base delle risultanze l’uomo veniva associato presso la Casa Circondariale di Foggia per i reati di “Maltrattamenti in famiglia” e “ Lesioni personali”.
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4 Commenti
il nome della bestia…
e chiedo scusa alle bestie
Nominativo non fornito, moderazione nonostante La comprendiamo, grazie, Red-
La vera notizia è che la bestia è già stato posto in libertà dai nostri cari e amati giudici, e la donna con tutte e 3 le figlie minori, per evitare che la bestia finisse il “lavoro” che aveva cominciato, è dovuta fuggire in tutta fretta da Monte Los Angeles….. BENVENUTI IN ITALIA – 4° MONDO.
ok, cmq si saprà…