Manfredonia
Lettera di un cittadino

Manfredonia, “Vandalismi sulla scogliera dell’Acqua di Cristo: dove sono i controlli?”

Manfredonia, "Vandalismi sulla scogliera dell'Acqua di Cristo: dove sono i controlli?"

Di:

Manfredonia. ”BUONGIORNO Stato Quotidiano, prego voler pubblicare queste immagini con relativo articolo sul problema scogliera. Qualche tempo fa un gruppo di cittadini riconducibili (con ogni probabilità) ad una nota associazione, mise tanta carne a fuoco per tutelare e salvaguardare gli scogli e quel patrimonio naturale che a loro dire apparteneva ai cittadini, alcuni di loro addirittura si offriva di diventare custode di quei scogli. Oggi mi chiedo dov’è quella gente? Perché non hanno notato lo scempio che hanno fatto a quei scogli? Perché nessuno sbraita? Che fine a fatto quella persona che garantiva la sua super visione agli scogli dell’acqua di Cristo?”. (Cittadino, Manfredonia 20.04.2016)

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Redazione Stato Quotidiano.it



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Commenti


  • Il fallo..questo totem tutto sipontino.

    L’emblema fallico troneggia in tutta la città, ora ha contaminato anche gli ultimi scogli di Manfredonia. Oltre ai disegni artistici che ci fa quel pezzo di legno sulla scogliera?


  • Si stanno fottendo anche gli ultimi scogli di Manfredonia!

    Dopo lo sfrontato scempio inutile (porto turistico senza barche), dopo la copertura di alghe putrefatte e cannetti della scogliera sud, ora, inevitabilmente tocca a quel poco che è rimasto al nord, ristoranti e locali balneari!

  • Cosa ci fa quella lamiera sugli scogli si chiede l’articolista e sinceramente me lo chiedo anch’io, ma il motivo è evidente: è lo stesso per cui a breve altre lamiere e pali di legno riempiranno la scogliera. carissimo le battaglie si fanno con gli eserciti non in tre persone, la qual cosa serve solo a rendersi ridicoli. solo tre persone appunto sono quelle che hanno manifestato la volontà di presidiare la zona con noi. oltre agli articoli, oltre alla denuncia in Consiglio comunale, dove solo il consigliere Romani si è limitato a chiedere di verificare che fosse rispettato il marciapiede con il silenzio complice del resto dell’opposizione, non vedo cos’altro avremmo potuto fare. Persino Striscia La notizia dopo l’ intervista al consigliere Magno non ha mandato in onda il servizio (per opportunismo politico? come sono potenti!!! di quanta protezione godono!!!!).
    Che tristezza notare che le persone che frequentano ogni giorno la scogliera non hanno mostrato alcun cenno di protesta, la qual cosa non ci avrebbe fatto passare per quelli che sanno dire solo no. Che dire se perfino una nota giornalista mi ha fatto notare che quella era un’area degradata e che tutto sommato il solarium poteva assolvere ad una buona causa. In definitiva d’ora in avanti chiederemo che tutte le aree degradate siano privatizzate, persino piazza Duomo se dovesse verificarsi il malaugurato caso che non venga più curata.


  • Franco

    Quant’è bello dire chiacchiere! Attendiamo le vestali dell’ambientalismo ad ogni costo sugli scogli, come sirene, a fare la guardia.


  • Raffaele Vairo

    Quando si rilascia ad un privato una concessione di utilizzo di un bene demaniale, pubblico per definizione, si dovrebbe meglio verificare e accertare se è opportuno e conveniente “sacrificare” l’interesse pubblico a beneficio di quello privato. Un interesse privato può essere anche “legittimo” ma deve soccombere di fronte ad un interesse pubblico: “ubi maior minor cessat”.
    La verità è che negli ultimi anni abbiamo registrato una netta prevalenza degli interessi privati su quelli generali. Lo dimostrano le concessioni sulle “trivelle” e l’esito del relativo referendum dove, qui a Manfredonia, ha votato solo il 40% degli aventi diritto…
    Infine, ritornando alle connessioni di utilizzo di beni pubblici è rarissimo che le stesse alla loro scadenza non vengano rinnovate, e i motivi si possono intuire…
    Nel nostro Paese “quasi nulla è più definitivo del provvisorio!”


  • pino83

    Caro cittadino lo sa lei di chi è il compito di vigilare su quell’area ?Io penso sia del concessionario che credo sia il proprietario della struttura,quindi visto che l’area in concessione è più vasta del suolo utilizzato provveda a salvaguardarsi la struttura ed anche l’area circostante.

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