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"I soldi ci sono, 48 milioni di euro stanziati dall’assessorato alle Infrastrutture"

Dragaggio porti pugliesi, Stea: “Basta con i ritardi, pescherecci a rischio”

Stea, che in proposito annuncia un’interrogazione e si rivolge direttamente al presidente Michele Emiliano e all’assessore Giannini, sollecita quindi gli enti preposti

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Bari. “I soldi ci sono, 48 milioni di euro stanziati dall’assessorato alle Infrastrutture, come reso noto dallo stesso assessore al ramo, Gianni Giannini. Ma i lavori di dragaggio dei porti pugliesi ancora non entrano a regime causando notevoli disagi e mettendo a rischio l’incolumità degli equipaggi dei pescherecci”. E’ quanto sottolinea in una nota il consigliere regionale (gruppo Ap), Gianni Stea, che ha raccolto molte segnalazioni giunte dai più importanti centri costieri e, in particolar modo da Mola di Bari “dove il consigliere comunale Sebastiano Delre annuncia manifestazioni di protesta dal momento che la situazione dei fondali del porto, uno dei più importanti dell’intero Adriatico per il numero dei pescherecci, dopo anni di abbandono non è più tollerabile, anche per gli enormi rischi di incidenti nelle manovre di ingresso e uscita dal porto stesso. E dove proprio oggi si è incagliato un altro peschereccio”.

Stea, che in proposito annuncia un’interrogazione e si rivolge direttamente al presidente Michele Emiliano e all’assessore Giannini, sollecita quindi gli enti preposti “Comuni e Regione affinché in tempi brevissimi si possa accedere alle risorse europee destinate al dragaggio, dopo che operazioni di tale portata non si facevano da decenni. Ricordo che i Comuni stessi entro il 30 aprile devono provvedere a compilare una scheda tecnica ed abbozzare un primo quadro economico di massima, mentre entro il 30 maggio sarà pubblicato l’avviso pubblico e si procederà a valutare le istanze progettuali. I tempi, quindi – sottolinea il consigliere regionale – sono strettissimi e a questo punto diventa fondamentale che ognuno faccia la propria parte per non mettere in ginocchio definitivamente un settore trainante dell’economia dei centri costieri della Puglia”.

Redazione Stato Quotidiano.it



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Commenti


  • La stazione fantasma di Manfredonia ovest

    Preferiscono spendere milioni di euro per costruire stazioni su tratte ferrate senza treni.

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