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Finanziato con i fondi comunitari e nazionali della rete ERA-NET TRANSCAN

Carcinoma al seno, proseguono studi per identificare il rischio di sviluppare metastasi

Il progetto BREMIR rappresenta un buon esempio non solo di preziosa collaborazione internazionale, ma anche di fruttuosa comunicazione tra clinica e ricerca del nostro ospedale


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San Giovanni Rotondo. Il Bellvitge Biomedical Research Institute di Barcellona ha ospitato, nei mesi scorsi, il primo meeting di aggiornamento sul progetto di ricerca “BREMIR” per l’identificazione di un marcatore predittivo per il rischio di sviluppare metastasi in pazienti affette da tumore al seno.

Finanziato con i fondi comunitari e nazionali della rete ERA-NET TRANSCAN, il progetto afferisce ad un filone di ricerca oncologica traslazionale nato dalla volontà di tradurre le scoperte e i risultati sperimentali dei laboratori di ricerca in applicazioni innovative che migliorino la pratica clinica di routine e l’assistenza dei pazienti oncologici, dall’espressione inglese “from bench to bedside”, dal laboratorio al letto del paziente. Per l’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza vi partecipa il medico ricercatore Paola Parrella, sotto la direzione del responsabile scientifico Manel Esteller, direttore del Cancer Epigenetics and Biology Program dell’IDIBELL di Barcellona (Spagna), ed in collaborazione con Ella Evron, direttore della Breast Cancer Unit dell’Assaf Harofeh Medical Center di Tzrifin (Israele).

Il carcinoma al seno rappresenta il tumore più diffuso nella popolazione femminile mondiale. Nelle ultime due decadi, la prognosi di questa neoplasia è notevolmente migliorata grazie all’introduzione dello screening mammografico e l’implementazione di terapie mirate a colpire alterazioni molecolari specifiche della neoplasia (“targeted therapies”).

Tuttavia, circa un terzo delle pazienti affette da carcinoma al seno sviluppa metastasi che compromettono in maniera significativa la sopravvivenza. Di conseguenza, predire ed identificare precocemente l’insorgenza di metastasi potrebbe contribuire all’individuazione delle pazienti ad alto rischio ed allo sviluppo di terapie innovative in grado di eliminare le cellule con capacità metastatica prima che esse possano generare una patologia clinicamente rilevabile.

Diversi studi hanno messo in evidenza come alterazioni di tipo genetico ed epigenetico ricoprano un ruolo fondamentale nei processi di cancerogenesi e di metastatizzazione. Tra le alterazioni più frequentemente correlate allo sviluppo di metastasi ritroviamo una piccola classe di molecole RNA non codificanti, i microRNA.

Le loro caratteristiche di specificità e stabilità a ritrovarsi localizzati sia a livello di tessuto che in circolo nei fluidi corporei, li rendono potenziali biomarcatori di diagnosi precoce e prognosi di malattia. Inoltre, poiché coinvolti nella regolazione di meccanismi cellulari fondamentali per lo sviluppo e la progressione della neoplasia, i microRNA possono rappresentare nuovi potenziali bersagli per terapie innovative.

Il Laboratorio di Oncologia di Casa Sollievo, diretto da Vito Michele Fazio, è impegnato da sempre sul piano della ricerca traslazionale con diversi progetti. Lo studio BREMIR si inserisce tra quelli sul carcinoma al seno che vede coinvolti, oltre alla coordinatrice Paola Parrella, anche le biologhe Raffaela Barbano, Barbara Pasculli, Michelina Rendina e il tecnico di laboratorio Michelina Coco.

In merito alle analisi di genomica avanzata, collaborano al progetto il Laboratorio di Genetica Medica, il Servizio di BioStatistica e il Servizio di Bioinformatica. Per la parte clinica, il progetto si avvale del prezioso contributo delle specialità cliniche afferenti alla Breast Unit dell’Ospedale: Oncologia Medica, Radiologia Senologica, Chirurgia Senologica, Anatomia Patologica, Radioterapia e il Servizio Preoperatorio.

Il progetto BREMIR rappresenta un buon esempio non solo di preziosa collaborazione internazionale, ma anche di fruttuosa comunicazione tra clinica e ricerca del nostro ospedale, entrambe necessarie a condurre studi razionali e raggiungere risultati efficaci per garantire un’assistenza medica sempre più mirata alle caratteristiche individuali dei pazienti.

fonte http://www.operapadrepio.it/it/ricerca-scientifica/news-ricerca-scientifica/news/4372-carcinoma-al-seno,-proseguono-gli-studi-per-identificare-precocemente-il-rischio-di-sviluppare-metastasi.html

Carcinoma al seno, proseguono studi per identificare il rischio di sviluppare metastasi ultima modifica: 2017-04-24T09:18:24+00:00 da Redazione



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