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Casa Scalabrini, l’integrazione con l’esperienza missionaria

Manfredonia. Padre Finizio: “No alla Via Crucis per i musulmani? Falso”

"A chi ha detto una cosa del genere direi: Perché non vieni ad aiutarci ad organizzarla? Quest’anno alcuni di quelli che avrebbero dovuto occuparsene non l’hanno fatto"


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Foggia/Manfredonia. “Ogni giorno la Prefettura mi chiama per saper se c’è posto. Io rispondo che non c’è disponibilità”. Padre Pio Antonio Finizio, parroco di S. Maria Regina, è direttore della Casa degli Scalabriniani promossa dai missionari e dall’agenzia per la cooperazione e lo sviluppo. La struttura di Siponto ha iniziato a lavorare in agosto ed è stata inaugurata a novembre. Discutendo di migranti parla di Borgo Mezzanone: “1400 persone sono decisamente troppe rispetto ai 600 che dovrebbero essere ospitati, prendono l’autobus e arrivano a Foggia: cosa devono fare tutto il giorno? I nostri non vanno in giro a chiedere la carità, vedo che per esempio davanti ai negozi di Manfredonia ce ne sono molti..Noi li abituiamo alla dignità, li trattiamo come figli, certo c’è sempre qualcuno che arriva e ha già dei numeri in tasca per andare via. Contattano gli altri attraverso i social e partono”. All’inizio era 16 i richiedenti asilo ospitati, migranti che arrivano con i barconi e che la Prefettura invia nei centri di prima accoglienza. Attualmente sono 44, di sette nazionalità diverse, la maggior parte africani. La gente del luogo, o “solo uno”- come precisa il sacerdote- sostiene che quest’anno la processione della via Crucis non si è svolta perché “ci sono i musulmani”, voci che sono arrivate alla redazione di Stato Quotidiano.

Padre, lei conferma che c’è stato un problema di “confronto religioso” nell’ organizzare la processione? Qualcosa è mutato nella vita della comunità da quando ha aperto il centro?
Assolutamente no, anzi, io direi a questa persona: “Perché non vieni ad aiutarci ad organizzarla? Quest’anno alcuni di quelli che avrebbero dovuto occuparsene non l’hanno fatto. Io non devo dar conto a nessuno, e poi cosa c’entra la casa con la parrocchia, c’è un consiglio pastorale, ne discutiamo. E comunque i nostro fratelli musulmani avrebbero fatto i personaggi nella via crucis, che conoscono meglio di loro”.

IL PROGETTO. Casa Scalabrini 16

Anche la tradizionale cena di Capodanno con i poveri è stata annullata.
Avevamo pensato di anticiparla a qualche giorno prima del 31, poi è stata annullata ma abbiamo inviato il pacco dei viveri ai nostri poveri. La notte di Capodanno arrivano rumeni e polacchi ubriachi, abbiamo evitato situazioni di compresenza. Ma per esempio a Manfredonia c’è un locale dove i senegalesi pregano, i nostri si uniscono a loro e gli abbiamo offerto un luogo di culto quando non era disponibile quello che avevano. Pregano 5 volte al giorno, quando entro nella loro stanza e li vedo in silenzio ho il massimo rispetto. Anch’io sono stato “straniero” da missionario in Canada e al confine col Messico dove Trump vuole costruire il muro. Gli italiani sono stati emigrati, verso di loro c’erano pregiudizi che cadono con la frequentazione. L’integrazione la si fa anche a livello religioso, la messa in italiano e in inglese, il giovedì santo anche in francese.

Dei 44 richiedenti asilo quanti hanno ricevuto il permesso di soggiorno?
La metà ha ricevuto parere positivo, in 15 attendono risposta, gli altri hanno avuto parere negativo dalla commissione territoriale. Alcune donne di nazionalità nigeriana sono finite nella tratta, una di loro ha spiegato il caso alla commissione ed ha avuto il permesso di restare. Chi ha ricevuto parere negativo farà ricorso e dovrà dimostrare di avere un contratto di lavoro. I settori sono quelli che offre la nostra terra, agricoltura, qualcosa nel commercio. E’ con chi ha ricevuto risposta negativa che siamo soprattutto impegnati. Cominceranno a breve corsi da gelataio e da pizzaiolo, i ragazzi studiano musica e canto promossi da Scalamusic, il progetto di musica cristiana dei nostri missionari.

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Avete contatti con Borgo Mezzanone? Che rapporto hanno i ragazzi della casa con la comunità locale?
Due ragazzi tra quelli ospitati vengono qui a fare catechismo agli africani cattolici che non sono né battezzati né hanno fatto la prima comunione. Hanno tagliato l’erba nella piazza di Siponto, vanno nelle scuole a fare testimonianza parlando di libertà. Questo avviene nella scuola media ‘Perotto’ e nella scuola superiore ‘Roncalli’. E poi si scambiano messaggi su whatsapp. Qualcuno chiede: ma come si scrive questo? Capita che qualcuno rivolga la domanda in un mezzo italiano (si tengono corsi per imparare la nostra lingua) e un altro gli risponda in manfredoniano. Comunicano con gli adolescenti, questa è integrazione attraverso i social. Hanno partecipato a tutte le attività della parrocchia, alla festa per i nostri 50 anni di presenza qui.

A Foggia il viale della stazione è molto degradato a causa della presenza di immigrati spesso ubriachi e rissosi
Abbiamo avuto il caso di un ragazzo malato che disturbava nei negozi, ma sono episodi isolati per noi. Va detto che i centri di prima accoglienza in Capitanata sono pochi, a Lucera, a San Giovanni, a Manfredonia. E’ partito il nuovo bando che scade a maggio, altro 1200 profughi dovrebbero essere accolti da luglio in poi. Il decreto Minniti stabilisce che i Comuni devono coinvolgere i richiedenti asilo nei servizi di pubblica utilità, in questa direzione potrebbe andare anche il Comune di Manfredonia dove esiste un altro centro di accoglienza.

(A cura di Paola Lucino, Foggia – 24.04.2017)

redazione stato quotidiano.it – riproduzione riservata

Manfredonia. Padre Finizio: “No alla Via Crucis per i musulmani? Falso” ultima modifica: 2017-04-24T21:18:28+00:00 da Paola Lucino



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Commenti


  • Lettore

    Infatti la Santa Romana Chiesa cattolica è la più aperta e democratica di tutte le religioni. Tutti e tutte di qualsiasi religione e di etnia possono assistere e partecipare agli e eventi, l’unico ammonimento è quello rivolto principalmente alle femmine che consiglia abiti consoni.

  • E ci mancherebbe che non fosse così!

    Penso che come molti Santi e Beati ci hanno insegnato, l’accoglienza e l’amore verso gli ultimi dovrebbe essere alla base della nostra religione.

    Bravo Padre Pio Antonio Finizio.

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