Manfredonia
"Scaturita dal rendiconto per l’esercizio 2015"

Magno “Forti perplessità su situazione finanziaria Comune Manfredonia”

"La previsione definitiva nel bilancio 2015 per la TARI, pur essendo stata per un importo di € 9.212.963, è stata riscossa per € 6.552.299,13 cent"

Di:

Manfredonia. RELAZIONE SUL CONTO CONSUNTIVO 2015 Consiglio Comunale del 23.05.2015

”Signor Sindaco, Signor Presidente del Consiglio, Signori Consiglieri, niente di personale, qui si discute delle sorti e del futuro di Manfredonia.

I documenti forniti a tutti i Consiglieri, chiamati ad approvare il conto consuntivo dell’anno 2015, non consentono di verificare la regolarità e la conformità della gestione, perché mancanti di atti necessari per comprovare in dettaglio l’andamento delle entrate e delle spese, comprese quelle delle partecipate. Tuttavia procedo come è possibile procedere, nell’esame del conto che ci è stato inviato, per rilevare quanto segue:

PRIMA OSSERVAZIONE:
La pressione tributaria gravante sui cittadini amministrati è elevata alla misura massima consentita. Fra le imposte, la maggiorazione sull’IMU e sulla TASI viene elevata fino a raggiungere la considerevole misura dell’11,4 per mille, forse per far fronte a variegate spinte dispersive e clientelari, non esclusa la incapacità o la voluta disattenzione nella riscossione dei tributi relativi all’occupazione di spazi pubblici o dovuti da alcuni titolari delle concessioni demaniali, contigui all’amministrazione. In aggiunta, va considerato che con la Delibera di Giunta municipale n. 186 del 15.09.2015 l’aggio di riscossione spettante alla Società Gestione Tributi S.p.A. è stato elevato in misura pari al 7,5 % per la gestione IMU; al 3,5 % per la gestione TASI; e per la gestione dell’accertamento delle violazioni IMU all’8 %, le cui misure gravano ulteriormente sui cittadini contribuenti, già fortemente tartassati.

SECONDA OSSERVAZIONE:
La previsione definitiva nel bilancio 2015 per la TARI, pur essendo stata per un importo di € 9.212.963, è stata riscossa per € 6.552.299,13 cent. Trattandosi di tasse la riscossione in diminuzione, rispetto a quella accertata, per circa euro 2.700.000,00, pone seri problemi sulla regolarità e conformità alla legge della gestione. Ciò è inammissibile e richiede la nomina di apposita commissione per appurarne le ragioni, per colpire i colpevoli che tolgono alle disponibilità del Comune tali importanti importi, costretto poi ad approvvigionarsi di liquidità mediante l’accensione di prestiti di tesoreria, sborsando tassi d’interesse.

TERZA OSSERVAZIONE:
L’Ente comunale ha utilizzato gli oneri di urbanizzazione a copertura della spesa corrente, per la considerevole cifra di € 1.050.680, cifra che principalmente dovrebbe invece venire utilizzata per spese di investimento, cioè strutture stabili che accrescono il patrimonio comunale. Questa scelta, al limite della legalità, determina una distrazione di risorse per fronteggiare le spese correnti, le quali dovrebbero finanziare, invece, altre voci di bilancio. Tale scelta priva l’amministrazione della possibilità di procedere alla costruzione di strade, scuole, viabilità e servizi a disposizione dei cittadini.

QUARTA OSSERVAZIONE:
Parliamo di debiti di finanziamento. La “posta” è composta da debiti di finanziamento contratti nel corso dell’attività dell’Ente, per il finanziamento corrente dell’amministrazione, i quali, per loro natura, hanno scadenza a breve termine. “Alla fine dell’esercizio – sono parole del responsabile dell’ufficio Bilancio – che stiamo commentando ammontano a complessivi euro 13.470.066,15, con un aumento di € 9.290.754,98, rispetto al saldo registrato all’inizio dell’esercizio.”.

Questo è un percorso di indebitamento alquanto accentuato, che richiede l’esborso di somme per interessi che vengono tolti dalle previsioni delle voci riguardanti la gestione.

Il discorso diventa ancora più cogente e grave in quanto a questo grosso aggravio nel bilancio si aggiunge la constatazione che il patrimonio pubblico comunale nel 2015 si è ridotto di 28.784.549 euro. Ancor più diventa inaccettabile che tale aumento esponenziale del deficit è avvenuto quasi tutto nel 2015, giacché il raffronto tra residui passivi del 2014 e quelli del 2015 portano ad un incredibile aumento delle passività di esercizio, che passa da euro 593.123,24, dell’esercizio finanziario del 2014, ai 49.684.738 euro del 2015, per un totale complessivo di passività di esercizio di 51.389.649,34 euro. Ma cosa è successo nel 2015? Ce lo dica Assessore Pasquale Rinaldi, dica la sua. A me sembra ci sia da dare una sola risposta. Forse nel 2015 ci sono state le elezioni amministrative e chi teneva di essere confermato sul suo seggio ha dato polvere a tutte le cartucce ed ora la popolazione di Manfredonia dovrà pagarne tutte le conseguenze.

QUINTA OSSERVAZIONE:
Il risultato dell’esercizio 2015 si chiude in complessivi € -28.915.703,84, come si rileva nella tabella espressa a pag. 58 della Relazione al rendiconto, che termina con la seguente frase:
“Il risultato della gestione è negativo a causa delle insussistenze registrate nei crediti dell’Ente”.
Queste sono affermazioni compromettenti, che rendono il risultato della gestione poco credibile. Tanto che il Collegio dei revisori ne richiedere ampie delucidazioni, soprattutto perché ancora non sono stati monitorati né si è proceduto a “verifica dei crediti e dei debiti reciproci tra l’Ente locale e i propri Enti strumentali e le società controllate e partecipate”. A tal fine il Collegio si rivolge direttamente all’assessore al bilancio “che deve evidenziarne analiticamente eventuali discordanze e fornirne la motivazione”.

Ma qui occorre dire con chiarezza che le problematiche collegate alla gestione del Bilancio pubblico, poi racchiuse nel conto consuntivo, sono ben altre. Infatti avrei voluto verificare e portare l’attenzione e soffermarmi sui capitoli di spesa (e delle conseguenti entrate) relative alle seguenti fattispecie:

1) Gestione attuale del Mercato ittico, che a quanto ci risulta è stato incluso e racchiuso nell’ASE. Un contenitore comune la cui gestione non può che essere settorializzata. Il Mercato ittico, nato come Consorzio tra il nostro Comune, la Provincia e la Camera di Commercio di Foggia, a seguito della gestione rovinosa della struttura, perpetrata per anni è fallito, con conseguente provvedimento assunto dall’Autorità competente. Ma ciò che è peggio, il Comune continua a mantenere in piedi il carrozzone per fruire della sua risorsa di appoggio per chi detiene e vuole perpetrare il suo potere politico per ogni futura stagione, avendo costituito e volendo sempre più costituire di fatto non un potere democratico, per le finalità pubbliche, ma un dominio incontrastato per tenere sotto di sé i cittadini trasformati in sudditi devoti, capaci di spalleggiare o temere chi detiene il governo della città.

Pertanto, nell’intento di riportare tutto ad ordine e trasparenza, è necessario conoscere del Mercato ittico disciolto il conto dei profitti e delle perdite, prima di affrontare il consuntivo 2015 che, essendo unico, deve incorporare anche quello delle partecipate. Ed a tal fine, l’assessore al bilancio, non può più sottrarsi alla necessità di partecipare a tutti noi i richiesti dati contabili, per consentire che le decisioni sul conto vengano assunti consapevolmente dai singoli consiglieri.

2) La questione Manfredonia Calcio. Prima di esaminare la questione occorre dire che questo problema non può essere posto come se fossimo in un’isola felice. Il Comune ha maturato nell’esercizio finanziario 2014 un debito di Euro 17.700.923,56, impegnandosi a restituire allo Stato una rata annua di 590.030,79 Euro per trent’anni, cioè fino al 2044.

Allora occorre dichiarare con onestà che certi lussi non ce li possiamo più permettere. Dare 120.000 euro per la manutenzione della struttura, mentre mettiamo solo 15.000,00 euro a disposizione dei ragazzi impegnati nei Giochi Sportivi Studenteschi, è un controsenso. Ma io dico di più. Anche nel calcio, gli aiuti di Stato sono incompatibili con il mercato comune. Ce lo impone l’articolo 107 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, che sancisce esplicitamente che anche nel calcio la competizione e la concorrenza debbano avvenire senza beneficiare di speciali vantaggi da parte delle istituzioni. Sono vietati gli interventi pubblici per risanare i conti delle squadre di calcio e sono vietati per pagare la loro iscrizione ai tornei e, meno che meno, per pagare i calciatori.

Ora, a seguito di sopralluogo effettuato dai tecnici comunali in data 17/12/2015, sono emerse alcune inadempienze, rispetto alla Convenzione, sottoscritta in data 09/10/2014, tra il nostro Comune e la Società denominata ASD Manfredonia Calcio, e giustamente la liquidazione delle spettanze relative all’anno 2015 è stata sospesa. Ma questa decisione non basta. Visto lo stato di fatiscenza delle strutture messe a disposizione del Manfredonia Calcio, viene il legittimo sospetto che le somme erogate sono state sempre utilizzate in maniera difforme da quanto previsto dalla stessa Convenzione e dal trattato dell’Unione Europea. Occorre dunque fare una ricognizione per verificare che gli stanziamenti, già esagerati nella situazione in cui versa il Comune di Manfredonia, non siano serviti per altre finalità illegittime ed in dissonanza con le leggi italiane e la legislazione europea.

SESTA OSSERVAZIONE:
Un discorso a parte richiede l’ASE, sulla cui gestione ed i conseguenti rapporti con il Comune si era pronunciato negativamente il vecchio Collegio dei revisori, dichiarando il proprio parere negativo all’approvazione del Consuntivo relativo all’esercizio finanziario 2014, formulando il seguente giudizio:

“Sul punto il Collegio dei revisori è costretto a segnalare ancora una volta una insoddisfacente acquisizione di report informativi inerenti la gestione delle società partecipate. In tale contingenza non risulta possibile un compiuto monitoraggio dei costi e ricavi sostenuti e conseguiti dalle partecipate e di conseguenza riviene non facile la verifica dei rapporti dei crediti e debiti alla data del 31.12.2014”.

Non risulta, nel Conto consuntivo 2015, nessun riferimento a questa lamentata irregolarità finanziaria e dobbiamo quindi pensare, non verosimilmente ma inoppugnabilmente, che queste irregolarità permangano nel nuovo esercizio finanziario che ci apprestiamo ad approvare. Così mi rivolgo all’amministrazione comunale, onde chiedere per sapere (i latini avrebbero usato il verbo “quaerere”) se tali insanabili riscontri sono stati sanati regolarmente e formalmente con l’adozione di atti deliberativi e note collegate da parte dell’ASE. In caso contrario tali incongruenze si ripercuotono irreparabilmente sul conto consuntivo 2015, compromettendone la regolarità e l’approvazione.

E del resto, l’ultima infornata clientelare di circa 35 cosiddetti “facilitatori” presso l’Azienda Comunale ASE, il Sindaco Angerlo Ricccardi ha risposto di non esserne stato informato, il che ci pare sinceramente sconcertante, in quanto l’attuale regolamento sostiene che determinate scelte da parte della società partecipata devono essere concordate con l’Amministrazione. Egli ha affermato che l’ASE “non lo ha informato delle proprie intenzioni e che egli ritiene inopportuno l’operato dell’Ase nel caso in questione e che la prossima volta si agirà diversamente, consentendo a tutti di avere la stessa opportunità”, dunque anche il Sindaco Riccardi si rende conto che è inverosimile che, a fronte di una richiesta di lavoro, solo 62 cittadini di Manfredonia abbiano richiesto di poter partecipare alla selezione della nominata Manpower. Ma è anche sconcertante che il nostro Sindaco possa dire di non saperne nulla, come se l’ASE non fosse parte integrante del nostro Comune.

INFINE:
Vi chiedo di dare molta più attenzione di quanta avete avuto la cortesia di darmi finora.

Debbo dire con chiarezza che l’Ente comunale, “contravvenendo a quanto previsto dagli art. 147 e 173-quater del TUEL(Testo Unico Enti Locali) non ha implementato alcun sistema di controllo interno sulle società partecipate… e sugli altri Organismi gestionali esterni;

l’Ente non ha istituito alcuna struttura interna in grado di garantire un costante ed affettivo monitoraggio sull’andamento delle Società;

l’Ente non ha attivato alcun monitoraggio costante anche sugli Organismi gestionali esterni… atteso che l’Ente “padre” deve sempre avere cognizione dell’andamento economico-finaziario delle gestioni; che l’Ente, giusta applicazione dell’art. 3 comma 5 del DL 99 2014, poi L. n. 114/2014… non ha ottemperato all’obbligo di coordinare le loro politiche assunzionali, al fine di garantire anche per i medesimi soggetti una graduale riduzione della percentuale tra spese di personale e spese correnti…; che l’Ente non ha rispettato il dettato di cui all’art, 243, comma 3-bis del TUEL, secondo il quale “I contratti di servizio stipulati dagli enti locali con le società controllate… devono contenere apposite clausole volte a prevedere, ove si verifichino condizioni di deficitarietà strutturale, la riduzione delle spese di personale delle società medesime.”

E non si può ignorare “la persistenza di alcuni fattori di criticità che contribuiscono a minare gli equilibri economico-finaziari del Bilancio dell’Ente quali: reiterato ricorso alle anticipazioni di tesoreria senza soluzione di continuità; deficitaria gestione delle entrate tributarie; mancanza di strutture organizzative all’interno dell’Ente finalizzate al controllo e monitoraggio delle società partecipate, con conseguente impossibilità… a verificare la corrispondenza tra crediti e debiti reciproci tra l’Ente locale e… Società controllate e partecipate… “

“In considerazione di quanto sopra… si rende necessario immediatamente rimodulare l’attività di gestione di entrate, soprattutto tributarie… la valorizzazione del patrimonio immobiliare attraverso un piano di riordino della gestione dei beni immobili di proprietà dell’ente e contestuale pianificazione di eventuali dismissioni; implementare le attività di recupero delle imposte evase e dei crediti vantati; riduzione delle anticipazioni di tesoreria anche grazie ad una più attenta gestione delle spese; istituzione di una unità di controllo delle attività svolte dalle società partecipate”.

Penso abbiate capito, signori Consiglieri. Queste riflessioni così negative, da me appena pronunciate non sono farina del mio sacco, sono parole scritte, nero su bianco, dall’Organo di Revisione al conto consuntivo 2015 e sono rilievi che tracciano la sagoma di un Comune sull’orlo del dissesto finanziario. E finisco, sempre con le parole dell’organo dei revisione dei Conti, il quale testualmente dice:

“in considerazione dei rilievi evidenziati ed anche delle verifiche periodiche di regolarità amministrativa e contabile effettuate nel corso dell’esercizio dal Collegio uscente

ESPRIME
forti perplessità in merito alla situazione economico-finanziaria dell’Ente scaturita dal rendiconto per l’esercizio 2015, invitando gli organi dell’Ente a tener conto, già a partire del corrente esercizio, delle osservazioni e dei rilievi avanzati… ed a valutare l’adozione di adeguati provvedimenti che mirino alla profilassi di situazioni gravemente pregiudizievoli per la tenuta dell’equilibrio economico-finanziario.”

Tolgo adesso definitivamente la parola agli esimi Revisori, che hanno letto prima di noi il bilancio 2015 di questo Comune e non posso che esprimere il mio voto contrario a questa allegra gestione amministrativa. Ciò, anche in riferimento alle gravi responsabilità che ogni singolo membro di questo Consiglio va ad assumere ed imputare a se stesso, sia in ordine alla fattispecie di responsabilità contabile che per le altre fattispecie penale e patrimoniale. Faccio appello, non solo all’opposizione, ma al Presidente del Consiglio e a tutti i consiglieri che sono presenti in quest’aula i quali, sono sicuro, mettono al primo posto il bene della città, affinché si sgombri e presto il campo dal rischio di dissesto finanziario che potrebbe gravitare sulla nostra città”.

Prof. Italo MAGNO – Consigliere Comunale di MANFREDONIA NUOVA

I



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Commenti


  • Osvaldo

    Ieri per la prima volta ho assistito al consiglio comunale di Manfredonia ed ho ascoltato alcuni interventi. Il peggiore in assoluto sicuramente è stato del sig.Magno ,senza contenuti, sconclusionato, privo di realtà , ma in compenso pieno di acredine ,odio e veleno, per non parlare della dizione. Farebbe bene a prepararsi prima. Complimenti invece al consigliere Taronna ,ragazzo serio e preparato. Penso che farà molta strada.


  • svolta

    Ecco cosa significa avere una vera opposizione in seno al consiglio comunale.
    Essa può vedere gli atti, o meglio quello che gli mettono in evidenza, salvo a pretenderne altri più specifici e/o fare interrogazioni, interpellanze in merito e ciò tutto al fine di rendere edotti i cittadini di situazioni che altrimenti non capirebbero mai e mai ne verrebbero a conoscenza.
    Un commento all’intervento: Se le cose stanno effettivamente così, siamo messi proprio male ed il futuro non ci riserva niente di buono.
    Ma il “BELLO” ed aggiungo anche il “BUONO e MEGLIO” quando arriverà ?


  • antonella

    Anno 2015 questa amministrazione ha prodotto debito per 49 milioni di euro, cioè in un anno solo si è prodotto un debito di 94miliardi delle vecchie lire,
    Le patetiche e sconclusionate giustificazioni fantoziane del sindaco e dei suoi consiglieri, non ché dell’assessore di riferimento hanno
    fatto provare pena, per loro che non
    hanno saputo dare spiegazione ad una
    sola analisi di spesa fatta, ma anche per
    tutti i manfredoniani che non hanno
    capito la gravita della situazione,
    Addirittura questa giunta pretende che siano altri a dare suggerimenti e proposte su come dovrebbero svolgere il loro lavoro da amministratori, certo come no, aver trovato un opposizione che gli sbatte in faccia, pubblicamente, tutti i debiti fatti è un dolore vero?
    “i politici non hanno smesso di rubare, hanno solo smesso di vergognarsi”
    (Davigo)


  • Manfredi

    Ieri per la prima volta ho assistito ad Consiglio comunale dove, dopo tanti anni, c’è una vera opposizione. Questo da fastidio a molti non abituati, evidentemente, a questa novità quasi assoluta. Mi sono piaciuti gli interventi dei consiglieri Magno, Fiore, Ritucci e, un po’ meno, di Taronna. Imbarazzante quello di Romani molto attento e prudente nel “non disturbare il manovratore” nella sua dichiarazione di voto contrario all’approvazione del Rendiconto 2015; per poco non si è scusato… In grave difficoltà, pure, l’Assessore al bilancio Pasquale Rinaldi che non è riuscito a motivare adeguatemene, nella sua replica, le gravi criticità evidenziate dall’opposizione, suffragate dalla Relazione dei revisori contabili, e non ancora risolte dall’Amministrazione comunale. La reazione di Riccardi (rabbiosa, rancorosa, offensiva, intollerante e delirante), indegna di un Sindaco, ha messo in evidenza il fatto che è poco abituato alle critiche e a fronteggiare una vera opposizione. Si è permesso, anche, di dare “ordini e direttive” anche all’imbarazzato Presidente del Consiglio comunale Antonio Prencipe, che non è riuscito ad essere “super partes”. Nel suo intervento più che un Sindaco, sembrava ascoltare “un padrone del vapore”, anzi un “monarca” che non tollera critiche per lesa maestà. Oggi, dopo tanti anni, finalmente qualcuno ha avuto il coraggio di dire e gridare in Consiglio comunale: “Il RE È NUDO”.


  • Giorgio

    Svolta che ID- d’altronde cosa vuoi aspettarti se il suo capo è il famoso BRANCALEONE DA MANFREDONIA.Un consiglio caro ” o professor” datti ai corsi.


  • Manfredi 2

    Forte !!!!! Manfredi che da voti trae conclusioni ….e applaude a telecomando!


  • svolta

    Giorgio, oh Giorgio….. ti lecchi le ferite. In verità, non vedendoti apparire, ho pensato che pensavi a problemi di altri lidi…..
    Capisco molto bene che a te le verità fanno male, ma stanne certo col tempo arriveranno tante di quelle verità che altro che “RE NUDO”….
    Io non ho padroni contrariamente da altri, il sig. Prof. MAGNO Italo lo ammiro per la sua franchezza e principalmente per la sua cultura, e comprendo che la sua innata professionalità, tradotta in tanti testi letterali, è molto invidiata da chi non potrà mai averla…..neanche pagandola.


  • Gigi

    Caro professore le perplessità le dovrebbe avere sulla sua persona. Eviti di rendersi ulteriormente ridicolo portandosi dietro in consiglio tutta quella NATURA MORTA.


  • Fate schifo

    La parte sana della città è rappresentantata dai giovani e dal Prof. Magno.


  • panzacontenta

    Sindaco, Assessore e consiglieri di maggioranza, tutti ad adulare il consigliere Taronna per i toni del suo intervento, poichè non gli sono piaciuti i toni usati da Magno, Fiore e Ritucci. Cavolo consiglieri, un pò di rispetto, anche i toni devono essere quelli dettati dal capo dell’amministrazione. Intanto l’amministrazione si è difesa attaccando l’opposizione per i toni usati, mentre nulla ha replicato alle precise accuse rivoltegli, addirittura l’assessore al bilancio ha ammesso che la situazione finanziaria è quella che viene descritta, ovvero critica. Allora, se in questi oltre 6 anni di amministrazione Riccardi non siete riusciti a trovare la quadra, quando la troverete? quando non ci sarete più? Io mi auguro per il bene della città che il sindaco decida quanto (o quando) prima di ritirarsi a vita privata, così come ha più volte minacciato di fare (la minaccia chiaramente non è rivolta alla popolazione, ma a coloro che a seguito delle sue dimissioni dovrebbero tornarsene a casa insieme a lui, oltre che a quelli che stanno aspettando di essere nominati assessori). Ah dimenticavo, dai banchi della maggioranza si sono proprio sgolati a difendere il buon operato dell’amministrazione comunale.


  • Colui Colui

    Ieri tutti i cittadini hanno avuto contezza di ciò che effettivamente è la situazione economica in cui versa il nostro comune. Il confronto anche aspro è il sale della democrazia con le ragioni dell’uno e dell’altro, detto questo, i dati sembrano inconfutabili ed incontrovertibili, quindi ci aspetta una bella cura dimagrante per far quadrare i conti.
    Se fossi stato un Consigliere avrei fatto una proposta che è la seguente:
    Considerando il fatto che negli ultimi anni (da oltre un decennio) abbiamo fatto tantissime opere pubbliche nelle nostra città (che servivano) ed abbiamo speso molti soldi, proporrei di fermarci con queste opere per i prossimi 5 anni e dedicarci con maggiore attenzione alla cura e manutenzione delle strade in tutti i quartieri della città, in modo tale da rendere le nostre vie cittadine più transitabili, in maniera tale da soddisfare il bisogno del cittadino residente e quello del turista visitatore, il quale viene a vedere i monumenti, vede le opere pubbliche (corso rifatto etc..) ma osserva anche buche, fondo stradale sconnesso e verde pubblico poco curato con tutto ciò che ne comporta.
    Detto questo, spero che in futuro ci si concentri di più sulle piccole cose che incidono di più, cercando di eliminare il superfluo e magari aprire ad un bilancio partecipato con la cittadinanza.


  • antonella

    Povero gigi, che pena, difendere ad oltranza gargamella e le sue gatte matte continuamente, nonostante 49milioni di debito pubblico prodotto in un solo anno, che pena, cielo, che si dia una bella macchina, degna di una degna rappresentanza, personalmente penso che andrebbe bene anche la carrozza con i cavalli, anzi, due ciucci è meglio, cosi tra colleghi non ci si formalizza.sai che ci sta gigi meglio la bici, cosi si dimagrisce dal grasso che cola da tutti i pori, e si comincia a capire( forse), che non si vive di sola politica( tanti soldi facili, senza fare un giorno di vero lavoro e sopratutto, senza pagare per i propri sperperi).


  • raffaela

    ,Sono una madre di famiglia , che per la prima volta mi sono trovata in un consiglio comunale e come tale in un bilancio familiare dò la precedenza ai bisogni di prima necessità. Questo modello esemplare ,che c’è in ogni famiglia , il Comune di Manfredonia dovrebbe fare tesoro e prendere ad esempio e come un buon padre di famiglia deve fra quadrare i conti con decenza. Il bilancio finanziario si presenta pieno di debiti . Non basta il debito pubblico che lasceremo ai nostri figli ma anche quello del nostro Comune. Ci vedremo aumentare le tasse , i servizi sociali saranno scadenti per le famiglie meno abbienti , aumenterà la fila alla mensa della caritas Ricordiamoci che i poveri nel mondo sono tanti rispetto a coloro che detengono il potere indegnamente,arriverà un giorno in cui ci sarà un riscatto morale e sociale per gli ultimi.La cosa più vergognosa è che con un debito finanziario di 49 milioni di euro, il bilancio è stato approvato dalla maggioranza. Mi chiedo :in mezzo a loro ci sono dei padri di famiglia ?Tornati a casa hanno guardato i loro figli in faccia e questa notte hanno dormito? Come faranno ad assopire le coscienze sapendo che il Comune può crollare da un momento a l’altro come un castello di sabbia! Grande elogio al consigliere ITALO MAGNO di Manfredonia nuova e FIORE e RITUCCI del M5S.


  • Gigi

    Cara antonellona pensa al tuo –. A proposito ..a quando il corso .,,


  • Michele

    Una delle cause del deficit del Comune di Manfredonia è stato il fallimento del Consorzio del mercato ittico, nella partecipata del Comune,perchè non c’erano né controlli e né controllori.Oggi il mercato ittico é in gestione all’ASE. Questi hanno fatto un progetto d’ imprenditoria con un contratto annuale di 500 euro al mese per la piccola pesca e 1000 euro al mese per la grande pesca.Non sapendo che il pescatore è in una profonda crisi economica.In tutti i mercati d’ITALIA il pescatore conferisce il pescato con un budget a percentuale ( a Manfredonia cuist hann azzuppet a chep!) Il mercato ittico deve tutelare tutti i pescatori,, della grande,

    media e piccola pesca , senza un contratto , perché il pesce non é una materia industriale, ma lo si deve pescare nel mare con l’ incertezza del sicuro introito, dovuto alle intemperie , agli eventi straordinari , esempio : la mucillagine,e il fermo biologico.


  • Gioele

    Cara madre di famiglia, avreste fatto meglio a rimanere a casa con la sua famiglia e a fare il suo dovere di madre e non stare li per arricchire ,come dice Gigi,il quadro di natura morta da voi rappresentata in onore di Magno.


  • Raffaela

    Sig. Gigi ,siamo in democrazia, pago ancore le tasse ,( ringraziando il Signore),ho il diritto di presenziare nei consigli comunali e di esprimere la mia opinione di libera e democratica cittadina di Manfredonia.OK

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