Manfredonia
Dal "sogno" Cooperativa alla scadenza degli ammortizzatori sociali

Manfredonia. La “fine” della Solage. “Potevamo ancora lavorare…”

Dopo le aste, partito il trasferimento delle attrezzature

Di:

Manfredonia. “VIA una pressa, poi un’altra. I curvatubi, le attrezzature, tutto..”. Addio Solage srl di Manfredonia, ex Ingenia del Gruppo Bontempi, azienda del Contratto d’Area territoriale, (già) occupantesi nella Zona industriale ex DI46 della lavorazione di mobili metallici. Zona industriale ex DI46 scenario (triste), oggi, di capannoni abbandonati, ma anche di furti e vandalismi.

Il trasferimento delle attrezzatture dopo le aste giudiziarie
Stamani, 24 maggio 2017, in seguito alle aste relative alla “vendita di impianti robotizzati per saldatura, pressa eccentrica presse, troncatrici, saldatrici e altro provenienti dal Concordato preventivo n. 33/2013 del Tribunale di Ancona – Vendita ai sensi dell’art 107 co.1 L.F.“, sono stati portati via, dallo stabilimento di Manfredonia, attrezzature regolamente acquistate da terzi.

Licenziamento collettivo per 55 dipendenti il 28.11.2014
Come già comunicato, l’ex Solage – specializzata nella produzione e vendita di tavoli e sedie, con stabilimenti a Camerano (AN) e Manfredonia (FG) – aveva presentato un piano concordatario al Tribunale di Ancona (“modificato numerose volte”) che aveva previsto una ristrutturazione del gruppo, con fitto di ramo d’azienda alla new-co B4living (di Massimiliano Bontempi) “costituita per consentire una sostanziale continuità aziendale” (interessante, da raccolta dati, solo Camerano). Da qui l’annuncio del licenziamento collettivo per i 55 lavoratori di Manfredonia, dopo la scadenza (6.11.2014) della scadenza della Cassa integrazione straordinaria (ultimo giorno di produzione per il sito sipontino, concomitante con il licenziamento, il 28.11.2014).

La volontà (svanità) di costituire una Cooperativa
In seguito alla cessazione delle attività, circa una trentina di ex lavoratori della Solage, per i quali gli ammortizzatori sociali sono scaduti tra dicembre 2016 e febbraio 2017, hanno tentato – nel tempo – di promuovere la costituzione di una cooperativa per continuare a gestire l’azienda. “La verità? – avevano detto mesi fa gli ex dipendenti della Solage, bramosi di costituire una Cooperativa attraverso il modello del Worker buy out – Ad oggi registriamo disinteresse, nonostante il sostegno annunciato delle parti”.

L’incontro con il Commissario liquidatore
Nel giugno 2015, una delegazione di ex lavoratori della Solage aveva incontrato, ad Ancona, il Commissario liquidatore dr. Acquaroli (si ricorda come la Solage srl a socio unico di Manfredonia è stata interessata da un’omologazione di un concordato preventivo in continuità). “Allo stesso Commissario – dissero gli ex lavoratori – abbiamo comunicato la possibilità di rilevare in fitto il capannone aziendale, senza vincoli, con gestione completa dell’attività. Nella proposta abbiamo inserito anche la possibilità di acquisto dello stabilimento, partecipando all’asta”. “Al commissario – continuarono gli ex lavoratori – abbiamo esposto il progetto, lo stesso si è reso disponibile per venirci incontro e risolvere qualsiasi problema, così agevolandoci per la costituzione della cooperativa”.

Ma la storia ha avuto un epilogo diverso.

A nulla è servito il tavolo della task-force regionale svoltosi a Bari. A nulla sono servite le iniziali aperture del Commissario liquidatore. “Le sensazioni positive derivate dall’incontro ad Ancona sono cambiate – hanno detto a Stato Quotidiano gli ex dipendenti della SOLAGE – il Commissario ha esternato la sua contrarietà all’ipotesi di rilevamento dell’azienda in fitto. E’ stato richiesto l’acquisto del capannone e delle attrezzature, con prezzo fissato a 5.800.000 euro”. Una valutazione “fuori mercato” e superiore di “almeno 3 volte” il prezzo dei beni.

“Il Commissario ha promesso che si sarebbe fatto portavoce della nostra proposta di fitto presso il Giudice delegato”. Così non è stato. E, come già detto, “nonostante le telefonate, le mail, le richieste”, non è chiaro se il Giudice delegato del tribunale di Ancona abbia mai ricevuto la proposta dei lavoratori, nè se abbia già formulato una risposta.

“La costituzione di questa Cooperativa – dicono oggi gli ex lavoratori della Solage – avrebbe potuto rappresentare un precedente storico per il territorio e la Provincia di Foggia. E’ paradossale che da essere stati ‘schiavi’ delle logiche degli imprenditori del Centro Nord – che hanno avuto finanziamenti tramite il patto territoriale – ora che vogliamo diventare ‘imprenditori di noi stessi’ siamo diventati schiavi della burocrazia e di logiche delle quali non ne afferriamo il senso”.

“A noi non è stato concesso il fitto, senza vincolo, per il subentro della gestione. Ora lo smantellamento dell’azienda. E non è da escludere che fra gli acquirenti delle attrezzature, tramite aste, vi sia ora anche la nostra ex azienda. Siamo vittime delle autorità che, in parte, avrebbero dovuto tutelarci: la politica, la magistatura… Non è stata la possibilità a 30 famiglie del territorio di avere una continuità lavorativa. Molti di noi sono ancora senza occupazione, senza futuro, abbandonati nonostante la volontà di reagire”.

g.defilippo@statoquotidiano.it

Mercato lavoro Manfredonia, dati Istat fino a 2011. I numeri

FOCUS OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI FOGGIA (LUGLIO 2015)
Anche se si fa finta di non vedere, “il 45% in Provincia di Foggia è senza lavoro”

CONTRATTO D’AREA – DAGLI INVESTIMENTI AL CROLLO :
RELAZIONE 2013
RELAZIONE 2012
RELAZIONE 2011
RELAZIONE 2010

Redazione Stato, ddf@riproduzioneriservata

Manfredonia. La “fine” della Solage. “Potevamo ancora lavorare…” ultima modifica: 2017-05-24T22:22:02+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • vito

    Alla casa del sindaco….ribellate tutta la città!!!


  • kalip

    la sfortuna nostra avere una classe politica che non serve..
    i sindacati sono spariti…
    nessuno ci difende vergogna vergogna


  • kalip

    IL BELLO VIENE ORA!!!!!!
    VI RICORDATE?


  • ciro

    Dai che altre due fabbriche sono rimaste ,avanti cosi che si viene tutti al nordeee..ah portatevi vestiti pesanti ,fa freddo.


  • Ex Lavoratore Rotopack

    VUT A MEEEEEEEEE !!!!! CRETINETTO E STUBDACCHION FESS !!!! Adesso votate sempre gli stessi mi raccomando……..io sono 10 anni che ho perso il lavoro (Rotopack) e ancora vado sbattendo la testa o fatto 1000 mestieri o girato l’italia ma purtroppo a 40 anni siamo solo da buttare via……..!


  • caperrone

    ahahah beh di questa azienda che abbia chiuso sono -? (moderazione,ndr) la sindacato chi da i partiti -un lavoro da solo se siete buoni -….


  • Mario

    Meglio così,via tutte le fabbriche così aumenta il turismo. Voi di Manfredonia non gridavate ai 4 venti Via Eninchem…chi la fa la spetta


  • Mario

    Manfredonia è un paese a morire, ci sono tornato 10 giorni fa dopo 6 anni e devo dire che è un paese deserto. Dov’è il turismo così richiesto? Ma secondo voi i turisti potranno mai venire a Manfredonia? Non c è speranza.


  • Sto c.

    Anche le seconde lavorazioni della Sangalli vetro potevano lavorare grazie sindacati grazie
    Mo voglio vedere se si turchi prendono il sito che fine faremo.
    Se non ci reintegrano faremo scoppiare una guerra. Parola di uno che non ha mai avuto paura di nessuno.


  • solidarietà

    Concordo con il dipendente della manfredonia, si poteva lavorare fino a 70-90 persone, ma grazie a uno sciopero, che é meglio non parlarne, si è distrutto tutto, ora si pende dalle labra dei turchi, che giustamente guardano i loro interessi, che tra l altro sono gli stessi di prima guarda caso,e oggi con questi chiari di luna, cosa ci si aspetta? Di rientrare come se non fosse successo nulla.
    Un plauso a tutti…..sindacati e NON SOLO…


  • kalip

    il BELLO viene ora…
    prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr


  • non condivido

    Questi ragazzi della solange a differenza fi quelli della manf. Vetro. Sono stati messi fuori….mentre quelli della manf vetro si sono messi in sciopero volontario per oltre 6 mesi. Cosa che non esiste…da nessuna parte.chiaramente fino al fallimento dell’ inteto gruppo…..
    Ci sono differenze abissali…..


  • Emigrato

    Ragazzi non solo la vostra azienda produceva ed aveva un reddito o meglio un utile di gestione anche la Vetrotec 2 ma purtroppo i nostri amministratori hanno permesso a questi signori di andare via senza alcuna penale. Sarei curioso di sapere il responsabile del contratto d’Area(Sindaco di Manfredonia) ed il suo collaboratore quali iniziative abbiamo messo in atto per salvare oltre 120 posti di lavoro che aggiunti ai precedenti hanno segnato la fine del contratto D’Area pardonne o meglio D’Aria. Ormai Manfredonia ormai non lavora più nessuno le percentuali dei disoccupati parlano chiare.


  • mikel

    Il fallimento del contratto d’aria è stato progettato e voluto da tutti i personaggi politici, sindacali,imprenditori, ect.
    Tutto concordato da Manfredonia a Roma, è durata finché il barattolo della nutella era piena.
    Si continua all’abbandono e lassismo totale.
    Solidarietà a tutti i lavoratori che sono stati fregati da questi signori


  • Niki

    Turismo a manfredonia? Scusate ma cosa c’è da vedere a manfredonia che un turista debba vedere almeno una volta nella vita, non avete monumenti non avete strutture turistiche all avanguardia , il mare è simile ad na -ma di che parliamo ma dai siamo realisti


  • il nulla

    Non ne rimasto che piangere….ma quale turismo in un paese sporco pieno di immondizia….bisogno buttarli giu dai palazzi….perchè se aspettiamo che vanno via da solo…possiamo anche morire.
    Siamo stuffi di questi governanti..
    Ma dico é possibile non si legge in commento positivo
    Cacciamoli via……


  • Ildandi

    Sono un dipendente del centro commerciale conad dai noi la crisi è profonda datata 2013 adesso x andare avanti fino a settembre 2018 hanno chiuso un accordo x lavorare tutti al 60% dello stipendio dIco solo vergogna!!!

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