AttualitàCultura
"Ci piace pensare che vivere in un mondo dove ci si vuole bene si vive altrettanto bene"

“Giornata internazionale degli abbracci gentili e gratuiti”

E' stata così configurata dall'organizzatore dell'iniziativa: "lo scopo degli abbracci gratuiti è quello di offrire un atto casuale di gentilezza disinteressata."

Di:

QUANTA forza c’è in un abbraccio. In tanti lo abbiamo sperimentato con un amico, un familiare, più raramente con una persona che non si conosce e che alcune circostanze ci hanno spinto ad avvicinare. Una di queste può essere la ‘Giornata internazionale degli abbracci ‘ che si celebra oggi, 23 giugno 2015, ed è nota come: “Free Hugs” (in italiano: “abbracci gratis”).

Nata a Sydney in Australia e in seguito diffusasi in altre città del mondo, la ‘Giornata internazionale degli abbracci’ è stata così configurata dall’organizzatore dell’iniziativa: “lo scopo degli abbracci gratuiti è quello di offrire un atto casuale di gentilezza disinteressata.”

A parteciparvi persone comuni che offrono, appunto, abbracci gratis (free hugs) ai passanti, in luoghi pubblici come piazze e viali cittadini. A Sydney, i free hugs esistono almeno dal 2004, ma questo evento ha acquisito visibilità internazionale soprattutto dal 2006, grazie a un video musicale diffuso sul web e che ritrovate in fondo a questa pubblicazione. Nel video, registrato a Sydney, il personaggio principale – tale “Juan Mann” – sulle note dei Sick Puppies (gruppo australiano) cammina attraverso Pitt Street Mall mostrando un cartello con le parole “FREE HUGS“. Ora non sappiamo chi in futuro, anche in ambito locale, vorrà abbracciare una simile iniziativa, che senz’altro nel popolo del sud notoriamente caloroso può avere un riscontro interessante. Ci piace pensare che vivere in un mondo dove ci si vuole bene si vive altrettanto bene ed un abbraccio è spesso espressione di questo stato. Infatti, un pensiero condiviso vuole l’abbraccio ricevuto da una persona amata come espressione di bene. L’abbraccio può fornire un forte senso di sicurezza, di protezione, di amore, sai che puoi contare sulla persona che tieni tra le braccia.

L’abbraccio è un gesto che ci fa sentire apprezzati, sai che c’è qualcuno per te. Si dice che ci si abbraccia perché la parte sinistra del cuore poggia sulla parte destra della persona abbracciata in modo da riempire quel vuoto. Questa metafora è significata e tenera al tempo stesso. Così come tenero è significativo è stato l’abbraccio che ho constatato in una pellegrina giunta a Santiago de Compostela e che ha stretto il simulacro dorato del Santo come non avrebbe fatto neppure con il suo fidanzato. Segno che nella santità c’è una particolare protezione, che si esprime in un amore più grande e sicuro?

In ogni modo, il tema dell’abbraccio è stato argomentato in una precedente pubblicazione; in tale occasione abbiamo evidenziato come questa manifestazione d’affetto produce biologicamente ossitocina, una sostanza che abbassando la soglia di stress ci rende più tranquilli. Questo può nascere dal bisogno di sentirci tranquilli e vivi nel cuore di un’altra persona?

Siamo uomini finché custodiamo il valore di un abbraccio: ci porta alla vita provare amore per il prossimo. In un abbraccio possiamo sentirci bene anche famigliarmente, la casa non è un semplice edificio, è trovare qualcuno che ti vuole bene. In tanti abbiamo il bisogno di essere avvicinati, c’è anche chi si imbarazza degli abbracci avendo delle ritrosie a questi comportamenti affettuosi. Sono fortunati coloro che sono stati abbracciati dai genitori, gesto che li ha fatti crescere effettivamente anche affettivamente. Nelle relazioni riescono bene coloro i quali si abbracciano prima di una discussione. “L’amore vince le accuse, non resistiamo all’amore, al sorriso della felicità”.

Noi siamo fatti così “l’amore ci coinvolge”, chi sperimenta la via del Signore lo sa bene, per questo il vangelo ed il cuore sanno che la vita è bella mettendosi al servizio gli uni degli altri. Una persona felice è qualcuno per cui svegliarsi la mattina, è chi ringrazia Dio di esserci. Il ruolo che gioca Dio ed una altra persona nella nostra vita è dunque importante. L’importante è stare attenti ad altri tipi di abbracci, che fanno la fortuna dei paparazzi che lavorano per notorie riviste patinate od a quelli di una nota casa produttrice di biscotti, che fanno però aumentare le calorie.

(A cura di Benedetto Monaco – benedetto.monaco@gmail.com)

VIDEO



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi