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"Il disagio abitativo in Puglia cresce di pari passo alla disperazione degli sfrattati"

Sicet Cisl: sfratti +68.55% a Foggia

"La Campania totalizza un calo dello 0.64% degli sfratti rispetto al 2013"

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BARI (ITALPRESS) – Il disagio abitativo in Puglia cresce di pari passo alla disperazione degli sfrattati. I dati che il Ministero dell’Interno ha diffuso attraverso l’ufficio statistico, confermano il grave e delicato contesto in cui si muovono le politiche abitative in Puglia. Gli sfratti nel 2014 sono aumentati del 57,93% rispetto allo stesso periodo precedente.

Articolato lo stato dei numeri a livello territoriale: la provincia di Barletta – Andria – Trani registra un vertiginoso + 162,65% con 1.069 sfratti; seguita da quella di Brindisi, + 128,26%, con 525 sfratti; Foggia + 68,55% e 627 sfratti; Bari + 63,03% con 2.478 sfratti; Taranto + 27,86% con 962 sfratti, mentre solo Lecce e provincia contano 427 sfratti grazie a un calo del 17,54% rispetto al 2013. E il confronto con le regioni vicine alla Puglia non è meno preoccupante. La Campania totalizza un calo dello 0.64% degli sfratti rispetto al 2013, mentre la Basilicata addirittura secondo la scheda del Ministero registra un decremento del 32,26%. Solo la Calabria ha il segno più, ma si tratta del 10,18%.



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Commenti


  • Giovanni

    Se gli sfratti sono aumentati, e’ anche graxie alle ultime politiche del Governo e dei Comuni di COLPIRE fiscalmente, esagerando, tutte le seconde case, senza agevolare ed incoraggiare il mercato di locazione.
    Pertanto il proprietario diventa un esattore intermediario tra il FISCO ed il cittadino e l’inquilino.
    Quando si arriva al punto che un proprietario di una seconda casa debba pagare:
    950 euro di IMU annui +
    TASI +
    IRPEF al 20% +
    spese di manifestazione +
    avvocati per riscuotere la mensilità di chi non ha piu’ la possibilità di pagare, facendo la somma conviene vendersela.
    Lo Stato, invece di andare incontro e agevolare il contratto di affitto, lo ha reso impossibile.
    Di tutto questo chi paga e’ il povero che e’ impossibilitato ad ottenere un mutuo per l’acquisto di un tetto di casa.
    Bisognerebbe tassare maggiormente le case lussuose dei CENTRI STORICI ( con un valore di mercato 3/4 volte superiore a quelle di zone periferche) e agevolare anche le seconde case che servono per avere un tetto, che non siano ville lussuose.
    Aumentando tale tassa, non riusciremo mai a pareggiare la grande evasione delle grandi imprese, che ogni giorno continuano ad evadere miliardi e si fa finta di non sapere nulla


  • valerio

    …oppure smetterla di avere più case di quante ci servono.
    Non è bello campare di rendita e poi lagnarsi se ti tassano un po’.


  • Giovanni

    X Valerio :

    Sono d” accordo, però ci vuole la giusta tassazione, e non essere costretti a pagare il 50% su un reddito di 5.000 euro proveniente da un affitto per il possesso della seconda casa.
    Inoltre, molta gente possessore della seconda casa, e’ stata costretta a far sacrifici di 40 anni di lavoro all’estero, per avere una certa rendita, e non e’ giusto che ad appropriarsi , tramite una politica fiscale eccessiva, sia lo Stato o il Comne.
    Consiglio che do a te ed altri che la pensano come te, provate a rispiarmare e far sacrifici per 40 anni, così potreste evitare l’affitto mensile.
    Non giustificare e dar la colpa alla crisi, in quanto in questo periodo il prezzo degli appartamenti e’ calato del 30/40 %.

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