CronacaLavoro
"Ci avevano promesso uno sblocco del tetto salariale che avrebbe proiettato tutti noi nell'abbondanza dell' Eldorado"

Tetti salariali, SAP Foggia partecipa a protesta nazionale

"Vogliono rovinare noi e le nostre famiglie! La situazione è gravissima"

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Foggia – ”CREDIAMO sia giunto il momento per promuovere una riflessione collettiva su ciò che coinvolge tutti, per tale ragione i componenti della segreteria provinciale del SAP di Foggia, dopo la riuscita assemblea del 17.6. u.s. tenutasi presso la Questura di Foggia, domani 25.6.2015 parteciperanno, a Roma, per protestare su problemi seri e delicatidi carattere nazionale e denunziare, le tante anomalie che i poliziotti di Foggia e provincia vivono sulla propria pelle nell’espletare il proprio servizio e dare sicurezza alla cittadinanza. La situazione non è bella per nulla.

Ci avevano promesso uno sblocco del tetto salariale che avrebbe proiettato tutti noi nell’abbondanza dell’ Eldorado e, invece, è facile per ognuno verificare, come il SAP aveva predetto, che si trattasse di una truffaldina partita di giro tra tasche in cui, da una parte, facevano finta di darci quattro spiccioli, mentre in verità ce ne toglievano otto dall’altra. Il blocco contrattuale, oramai, ha bruciato gran parte del potere d’acquisto dei nostri salari e, a ogni piccola spesa straordinaria. i bilanci familiari piangono.

I tagli diminuiscono la nostra sicurezza e non si riesce più a lavorare perché ogni giorno siamo sempre meno, senza auto, strumenti e persino divise. Per inebriarci di speranza ci presentano un progetto di delega per il riordino delle carriere da inserire nel disegno di legge per la riforma della pubblica amministrazione, ovviamente a costo zero che, anzi, si potrà finanziare unicamente con la chiusura di 400 uffici di Polizia e con una riduzione dell’organico a 80 mila poliziotti.

In questo contesto il partitodell’Antipolizia sta portando avanti dei progetti di legge che, se approvati, faranno piangere le nostre famiglie in misura molto maggiore di ciò che attualmente fanno a causa della situazione economica. Il disegno di legge sui “NUMERETTI” e quello sul reato di “TORTURA” ci porteranno alla sbarra prima ancora di uscire per strada.

Vogliono rovinare noi e le nostre famiglie! La situazione è gravissima e, cosa ancor più inaccettabile, risulta essere il FUOCO AMICO di cui siamo oggetto.

MANIFESTAZIONE NAZIONALE

Giovedì26 giugno 2015 – ROMA –

IL SEGRETARIO PROVINCIALE Giuseppe VIGILANTE



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