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Rapporto ImpresaInGenere

L’impresa agricola è donna: Puglia nella top ten nazionale +49.3% nei campi

"Le imprese femminili costituite nel 2015 in Puglia rappresentano ben il 23% del totale delle nuove iscrizioni nel Registro delle imprese"

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Bari. Puglia nella top ten nazionale per imprese rosa e giovani, secondo il Rapporto ImpresaInGenere, realizzato da Unioncamere nel quadro della collaborazione con il Ministero Sviluppo Economico, Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento Pari Opportunità. Sono 85.362 le donne imprenditrici, pari al 22% del totale di 377.227 attività imprenditoriali iscritte in Puglia alle Camere di Commercio. Il 15,7% è giovane e multifunzionale.

Con un saldo positivo complessivo del 2,9% nel 2015 rispetto al 2014 (dati Ufficio Studi Unioncamere Puglia) le imprese rosa in Puglia battono la crisi, con un andamento superiore alla media nazionale e il divario positivo si deve essenzialmente anche in questo caso al settore agricolo, nel quale si registra un incremento di iscrizioni del 49,3%. “Le imprese femminili costituite nel 2015 in Puglia rappresentano ben il 23% del totale delle nuove iscrizioni nel Registro delle imprese – commenta la Vice Responsabile Nazionale di Coldiretti Donne Impresa, la pugliese Floriana Fanizza – perché risultano capaci di adeguarsi alla richieste del mercato e dei consumatori, cambiando, se necessario, addirittura attività produttiva. Le donne, tra l’altro, stanno portando al settore agricolo una notevole carica di fantasia e innovazione, differenziando spesso servizi e prodotti da offrire ai consumatori”. I dati statistici dimostrano che l’occupazione al femminile in agricoltura non è vista come la semplice perpetuazione di una tradizione o, peggio, come un ripiego occupazionale di scarso pregio. “Sono poche le donne impiegate in agricoltura che hanno un genitore che opera nello stesso campo – continua il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – e ciò vuol dire che non è un lavoro ereditato o un ripiego occupazionale, ma un mestiere scelto. Una scelta portata avanti per reale passione, ma anche per spirito imprenditoriale. Per una imprenditrice, tra l’altro, l’attività in agricoltura, la cui sede coincide sovente con la residenza familiare, consente di fondere facilmente impegni familiari e professionali”.

Le donne che lavorano in aziende agricole, delle quali sono spesso alla guida, dichiarano di percepire una soddisfazione rilevante da tale occupazione. “L’agriturismo è donna, così come la vendita diretta. Nell’attività agrituristica – conclude il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – le donne rappresentano circa il 46% del totale e sono in continuo aumento, rappresentando una risorsa importante che conferma scelte di vita e di alta professionalità. Sono il filo che unisce tradizione e innovazione, la famiglia con l’imprenditoria femminile. L’aumento del numero delle donne ai vertici delle aziende agrituristiche o impegnate nella vendita diretta, come dimostrato dalla grande partecipazione a Mercati, Agriturismi e Botteghe di Campagna Amica, fotografa la capacità delle imprenditrici di affacciarsi in modo concreto e nuovo all’agricoltura multifunzionale”.



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