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"Oggi, dopo il Brexit, non sappiamo più quale sarà il futuro di queste relazioni né come vivranno lì i nostri connazionali"

‘Preoccupati 12mila pugliesi a Londra’

"C’è grande preoccupazione tra i pugliesi che vivono in Gran Bretagna per l’uscita dall’Unione Europea"

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Bari. “Sono quasi 12mila i pugliesi che oggi vivono in Gran Bretagna e il Regno Unito è al settimo posto tra i partner della Puglia per le esportazioni, più di 369 milioni il valore dell’export pugliese verso questo Paese. Oggi, dopo il Brexit, non sappiamo più quale sarà il futuro di queste relazioni né come vivranno lì i nostri connazionali e soprattutto i nostri giovani”. L’ha detto l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Loredana Capone, a margine dell’incontro a Londra con più di 50 imprenditori e manager di origine pugliese e 8 rappresentati di istituzioni ed enti italiani nel Regno Unito.

“C’è grande preoccupazione tra i pugliesi che vivono in Gran Bretagna per l’uscita dall’Unione Europea. Da cittadini europei adesso si sentono apolidi: né italiani, né inglesi, né europei. Abbiamo incontrato una rappresentanza di essi a Londra, imprenditori e manager provenienti soprattutto dal settore bancario e finanziario”. “Mentre scoprivano una Puglia per loro inedita che oggi offre tante opportunità per chi vuole investire, mostravano apprensione rispetto all’esito del referendum e per come sarebbero stati trattati nel tempo restando lì. I pugliesi che risiedono nel Regno Unito da oggi si sentono diversi. Nel nostro incontro di networking a Londra si avvertiva in pieno il senso di precarietà e di incertezza per il futuro. Un problema che ci poniamo anche noi, alla vigilia di un’altra importante missione per l’attrazione degli investimenti in Puglia, la partecipazione al Farnborough International Airshow, la più importante manifestazione internazionale dedicata all’aerospazio, che si svolgerà a Farnborough (nel Regno Unito) dall’11 al 17 luglio 2016. Noi che promuoviamo i settori di punta della Puglia in tutto il mondo, Gran Bretagna inclusa, oggi non possiamo non interrogarci su quale sarà il prosieguo delle relazioni con questo Paese”.

Redazione Stato Quotidiano.it



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