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Le persone scomparse durante l’annessione del Regno delle due Sicilie al Piemonte si aggirano intorno alle 800000

Manfredonia. Pino Aprile: chi sono i ‘Carnefici’? (FOTO -VIDEO)

Un libro che è costato molto allo scrittore ma che fortemente ha voluto portare a termine per rendere nota quella che è stata una vera e propria ‘dequalificazione umana’

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Manfredonia, 24.06.2017. Nella villa comunale di Manfredonia si è svolta ieri la presentazione dell’ultimo libro di Pino Aprile dal titolo ‘Carnefici’: un libro che affronta una tematica forte e scomoda, storie che si ha la tendenza a nascondere e cancellare.

L’evento rientra nell’iniziativa ‘Camere a sud’, una serie di incontri (l’ultimo il I luglio) che vedranno il susseguirsi di scrittori e personalità accomunati dalla voglia di raccontare, ognuno a modo loro, la ‘meridionalità’.

Secondo i dati raccolti con estrema difficoltà dallo stesso scrittore e giornalista, ricordato anche per ‘Terroni’, l’altro successo best seller editoriale che ha venduto 250000 copie, le persone scomparse durante l’annessione del Regno delle due Sicilie al Piemonte si aggirano intorno alle 800000; stupri, violenze, eccidi perpetrati e che nessuno ha mai voluto o saputo portare alla luce.
“Io so. So tutti i nomi e so tutti i fatti di cui si sono resi colpevoli. Io so. Ma non ho le prove”. È il cuore di un celeberrimo atto d’accusa di Pier Paolo Pasolini pubblicato sul “Corriere della Sera”. E Pino Aprile si rifà al coraggio di Pasolini ma a differenza di Pasolini stesso ha le prove di ciò che è successo; “Si è trattato di un vero e proprio genocidio: il genocidio si ha quando l’identità, la cultura, le istituzioni e la memoria di un popolo vengono sistematicamente e volontariamente annullate”, dice Aprile.

Una ricerca senza preconcetti e pregiudizi avviene in ‘Carnefici’, un libro che è costato molto allo scrittore ma che fortemente ha voluto portare a termine per rendere nota quella che è stata una vera e propria ‘dequalificazione umana’, una storia che anche i più piccoli dovrebbero conoscere.

Vescera dice: “Se le parole sono pietre, il termine genocidio è un macigno. Pesante da scagliare per chi lo lancia, difficile da digerire per chi lo riceve. Ancora più greve se la parola genocidio, come fa Pino Aprile nel suo nuovo libro “Carnefici”, viene usata per definire l’annessione violenta del Regno delle Due Sicilie al Piemonte. Annessione, tale è stata, non unità, visto che gli stessi re sabaudi, conquistando il Sud con inenarrabili atrocità, si vantavano di aver allargato il Regno del Piemonte, piuttosto che aver fatto l’Italia”.

(A cura di Libera Maria Ciociola, Manfredonia 24.06.2017)

FOTOGALLERY ANTONIO TROIANO



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