Manfredonia
A cura del Corpo Nazionale Civilis Engea - Guardie ecologiche ambientali - Manfredonia - Giuseppe Marasco - Presidente Nazionale Civilis Confederazione Europea onlus - ACSI - ENGEA

Civilis Engea Manfredonia: scoperte discariche nella Frazione Montagna e Zona industriale

"Scoperte nuove discariche nella Frazione Montagna Pastini e sulla Zona industriale S.S.89 garganica"


Di:

Manfredonia – ”Come da protocollo di contrasto all’abbandono dei Rifiuti con il Comune di Manfredonia i nostri volontari operatori interventi durante il controllo a tutela del territorio hanno scoperto nuove discariche nella Frazione Montagna Pastini e sulla Zona industriale S.S.89 garganica.”

(Corpo Nazionale Civilis Engea – Guardie ecologiche ambientali – Manfredonia – Giuseppe Marasco – Presidente Nazionale Civilis Confederazione Europea onlus – ACSI – ENGEA)

Civilis Engea Manfredonia: scoperte discariche nella Frazione Montagna e Zona industriale ultima modifica: 2015-07-24T13:07:04+00:00 da Redazione



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Commenti


  • PolliceVerde

    Ok, ottimo lavoro. Ma adesso a chi tocca intervenire? Quando le bonifiche? Perché non finanziare un controllo anche preventivo e non solo di rilevamento delle discariche? Io potrei segnalarne solo nel comune di Manfredonia altre decine di queste vergognose discariche visto che giro molto il territorio. C’è modo, cara redazione, di contattare direttamente il CORPO NAZIONALE CIVILIS ENGEA e magari segnalare gli abusi in materia di ambiente? La situazione, noto con dispiacere, sta degenerando e, complice la superficialità e l’ignoranza di molta gente comune, il nostro territorio sta diventando simile alla famigerata terra dei fuochi.
    Grazie alla redazione e grazie a chi tutela l’ambiente.


  • Giuseppe Marasco Comandante del Corpo

    in risposta a pollice verde: Di contro, in tema di bonifica di aree inquinate, gli artt. 242-244 TUA dettano un’articolata procedura ordinatoria. Infatti, nell’attuale sistema normativo, l’obbligo di bonifica dei siti inquinati grava, in primo luogo, sull’effettivo responsabile dell’inquinamento, responsabile che le Autorità amministrative hanno l’onere di ricercare ed individuare (artt. 242 e 244, D.Lgs. 152/2006), mentre il proprietario non responsabile dell’inquinamento o altri soggetti interessati hanno una mera “facoltà” di effettuare interventi di bonifica (art. 245); nel caso di mancata individuazione del responsabile o di assenza di interventi volontari, le opere di bonifica saranno realizzate dalle Amministrazioni competenti (art. 250), salvo, a fronte delle spese da esse sostenute, l’esistenza di un privilegio speciale immobiliare sul fondo, a tutela del credito per la bonifica e la qualificazione degli interventi relativi come onere reale sul fondo stesso, onere destinato pertanto a trasmettersi unitamente alla proprietà del terreno (art. 253).


  • PolliceVerde

    Gent.mo Sig. Marasco, questo significa, tradotto, mi corregga se sbaglio, che se le autorità competenti (ps, cc, cfs ecc…) riescono a risalire al responsabile della meschina azione di ammorbamento ambientale allora, e solo allora, forse, potremmo sperare in una “ripulita” del territorio, altrimenti, in caso contrario (ossia come lo è il 99% delle volte) dovremmo affidarci all’amministrazione competente del territorio (nella fattispecie il Comune di Manfredonia)?! Oppure non ci resta che sperare nella buona azione di qualche volenteroso amante della natura… Poveri noi, che ci aspetta… Povere terre, ormai in mano alla meschina ignoranza di incivili tecnotrogloditi indegni di vivere le bellezze di una terra che sta morendo…lentamente ma inesorabilmente.
    Sig. Comandante, la ringrazio per la risposta e per il lavoro che svolgete e spero vivamente che riusciate, con le apposite risorse, a fare molto di più perché ce n’è davvero bisogno: nel mio piccolo cerco di fare quello che posso quotidianamente, mentre percorro le strade di campagna, ma ogni giorno vedo peggiorare la situazione (crescono sui cigli rifiuti di ogni genere) e, devo ammettere, che le autorità spesso non mi sostengono in questa lotta impari.
    Come possiamo sperare che qualcosa migliori? C’è modo di agire in modo più sistematico e mirato? Si può pensare ad un progetto che possa almeno instillare nella gente completamente insensibile e gretta il germe benefico della sanzione, del controllo e dell’educazione?
    So’ che non è facile, ma pensiamoci.
    Grazie ancora e grazie alla redazione.

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