Manfredonia
"Sono 20 anni che paghiamo regolarmente la concessione demaniale, anzi spesso lo facciamo mesi prima rispetto alla scadenza"

Siponto, dissequestrato lido ‘Sabbia d’oro’. Gestori: accuse totalmente infondate

"I bagni? Sono stati realizzati dal Comune di Manfredonia che al tempo aveva provveduto ad espropriare in quest'area circa 14 metri di sabbia"


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Manfredonia – DISSEQUESTRATO in data odierna, su disposizione del Gip di Foggia, il lido ‘Sabbia d’oro’ di Siponto (nome riportato su disposizione dei gestori) con alcuni manufatti oggetto di “sequestro preventivo ex art. 321 C.P.P..” a cura della Capitaneria di Porto come reso noto lo scorso 14 luglio 2014. In particolare erano stati interessati “manufatti vari adibiti a servizi vari quali bar, locali igienici e depositi, nonché pedane in legno e gazebi, il tutto in violazione della normativa demaniale, urbanistica e paesaggistica, in quanto tali opere venivano realizzate in difformità ai titoli in possesso del titolare dello stabilimento balneare“, come riportato in una nota stampa.

“Come dimostra il dissequestro odierno – dice a Statoquotidiano il sig. Michele Rinaldi, marito della concessionaria – le accuse mosse nei nostri confronti sono risultate totalmente infondate. Sono 20 anni che paghiamo regolarmente la concessione demaniale, anzi spesso lo facciamo mesi prima rispetto alla scadenza. Siamo in possesso di regolare permesso di costruire, come è stato esposto fino a pochi giorni fa all’esterno dello stabilimento. I bagni? Sono stati realizzati dal Comune di Manfredonia che al tempo aveva provveduto ad espropriare in quest’area circa 14 metri di sabbia. Abbiamo apportato delle varianti estetiche. Ora torniamo regolarmente a lavorare”. Buona estate a tutti.

Redazione Stato@riproduzioneriservata

Siponto, dissequestrato lido ‘Sabbia d’oro’. Gestori: accuse totalmente infondate ultima modifica: 2015-07-24T19:28:23+00:00 da Redazione



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Commenti


  • poverino

    Tutto bene quello che finisce bene, a parte la figuraccia fatta da chi sapeva, che il sequestro non era fondato,ora invece ci vuole una bella tirata di orecchie ognuno per le proprie competenze, a chi fa’ queste cose, per ripicche personali,gelosie, etc,come dico spesso, chi fa’ i controlli in special modo chi si occupa di rilascio di permessi e concessioni, deve cambiare di ufficio ogni due anni, altrimenti,vigera’ sempre la regola, del cappello posato sul tavolino, capisc amme”””’


  • Poseidone

    I proprietari sono delle brave persone peccato che lo stabilimento come altri si trovino vicino la grande palude sipontina e li va a morire tutta la posidonia del nostro mare che è la vita del nostro mare che viene distrutto un cumulo di pietre spacciato per barriere frangiflutti…un vero peccato mi dispiace i gestori dei lidi ma preferisco prendere l’auto e andare sul Gargano.


  • siponto

    estato.disequestrato.pe….


  • siponto

    estato.disequestrato.perc…


  • anonimo

    Un anno di indagini…. spazzate via in un secondo. Chi sbaglia paga o meglio dovrebbe… chi ha accusato ingiustamente abbia almeno il coraggio di chiedere scusa!!!


  • Gino5st

    Io non penso che si procede ad un sequestro preventivo quando tutte le carte sono a posto
    O la capitaneria di porto ha commesso un falso oppure le carte effettivamente non erano a posto
    Però resta sempre un pero
    Noi come movimento puntiamo molto sulla moralità e dal punto di vista strettamente morale (diritto di critica, interrogativo, ndr) non si può ritenere opportuno avere il fratello del gestore che fa l’assessore al demanio, o mi sbaglio ??


  • VERGOGNA

    Chi ha sbagliato deve pagare di tasca sua e mettere la faccia, deve essere cacciato da tutti gli uffici del paese, deve risarcire i danni del mancato guadagno allo stabilimento balneare. VERGOGNATEVIIIIII le accuse erano infondate

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