CulturaManfredonia

“Lech Lech cantiere aperto, fiducia nel futuro”

Di:

(Ph. Luciana Doronzo )

Bari – ENTUSIASMO e voglia di continuare nell’opera di riscoperta della cultura ebraica nel meridione d’Italia anche nell’ ‘annus horribilis’ che ha visto in tutta Italia falcidiati i finanziamenti pubblici per molte delle iniziative in campo culturale. Lech Lechà – la Settimana di arte, letteratura e cultura ebraica che per il secondo anno (dal 25 agosto al 2 settembre) accende da Trani un grande riflettore sull’importanza dell’ebraismo per l’identità storica e culturale del Sud Italia – ha anch’essa in parte risentito di questo giro di vite, ma la restrizione dei mezzi a disposizione se ha comportato qualche modifica sul programma non ha certo intaccato la qualità delle proposte in cartellone. E’ quanto emerso questa mattina a Trani presso la Sala Maffuccini della Biblioteca ‘Giovanni Bovio’ dove si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della rassegna che come sempre è promossa dall’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, dalla Comunità ebraica di Napoli e dal Comune di Trani, nonché patrocinata dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e dai Comuni di Barletta, Brindisi, Manfredonia, San Nicandro Garganico e Sogliano Cavour.

“Ciò che resiste nel tempo diventa tradizione” ha esordito l’avv. Cosimo Yehuda Pagliara, moderatore dell’incontro con la stampa e coordinatore di Lech Lechà per il Salento, alludendo proprio al ruolo sempre più consolidato che la manifestazione e la città di Trani, storicamente ‘città-faro’ dell’ebraismo meridionale, stanno svolgendo nel riattivare l’attenzione verso una cultura che oggi torna ad essere presenza viva e operativa nel tessuto sociale della Puglia e di tutto il meridione. Proprio prendendo spunto da questo dato Pagliara ha appunto evidenziato come tale attenzione non abbia una natura di tipo meramente antropologico, mostrandosi piuttosto come l’effetto di un interesse dinamico e attivo verso una oggettiva realtà sociale e culturale. “Lech Lech – ha aggiunto Pagliara – rimane pertanto un cantiere aperto che, nonostante le restrizioni imposte dalla crisi (quest’anno siamo riusciti a coinvolgere solo 6 città), guarda al futuro con grande fiducia, forte dei grandi riscontri avuti nella passata edizione e dalle richieste di partecipazione giunte per l’edizione 2013.”

La parola è quindi passata all’Assessore al Mediterraneo della Regione Puglia, Silvia Godelli, che si è detta soddisfatta perché “in un anno difficilissimo come questo, si è riusciti nuovamente ad organizzare una manifestazione di grande valore culturale come Lech Lechà.” L’Assessore ha quindi tenuto a precisare come quest’anno la Regione non abbia potuto finanziare gli eventi a causa della difficile congiuntura economica oltre che per i limiti imposti dal Patto di Stabilità, sebbene abbia comunque contribuito garantendo i mezzi per l’ospitalità turistica. “So com’è difficile mantenere aperti i canali della cultura in un momento come questo – ha proseguito Godelli – ma l’obiettivo che la Settimana della cultura ebraica si è prefissato merita di essere perseguito perché, al di là dell’importanza religiosa dell’ebraismo, rimane fondamentale promuoverne la conoscenza presso le altre comunità quale strumento per abbattere pregiudizi e stereotipi, contro i quali non basta l’esecrazione – a volte anche controproducente. Solo una più profonda conoscenza dell’ebraismo, nelle sue molteplici sfaccettature, può consentire di superare certe barriere mentali.

In questo la Puglia può svolgere un ruolo importante essendo storicamente stata una “patria” ebraica di grande rilievo. Oggi in Puglia si è ricostituita una realtà comunitaria per cui parlare qui di ebraismo non è affatto un esotismo, ma il riferimento a un’innegabile realtà.”

Il sindaco di Trani, Luigi Riserbato, dal canto suo, ha apprezzato il grande sforzo degli organizzatori nel costruire per il secondo anno una manifestazione che fin dall’inizio ha voluto Trani quale suo principale centro gravitazionale, proprio per via del ruolo svolto in un remoto passato ma anche in un presente che, prendendo le mosse dalla riapertura della Sinagoga di Scolanova, “ha dato stimolo ad un movimento di rinascita ebraica capace di coinvolgere l’intero Mezzogiorno”. “Da questa Settimana – ha aggiunto il sindaco – ci aspettiamo oltre che una maggiore conoscenza della comunità ebraica, anche le premesse per una crescita nei rapporti con essa da parte di tutti coloro che vogliono esplorarne sempre più approfonditamente la cultura.” A tal proposito Riserbato ha fatto riferimento alla creazione a Trani di un Centro Studi sull’Ebraismo di cui si sono gettate recentemente le basi.

Riferendosi alla apertura di canali di diverso tipo che la riscoperta della cultura ebraica in Puglia sta producendo, l’avv. Pagliara, nel riprendere la parola ha ricordato come di recente a Brindisi, la compagnia aerea Arkia, seconda in ordine di importanza nel proprio paese, abbia attivato un ‘ponte’ con Israele per quanti vorranno volare in Terrasanta, con la previsione di straordinarie agevolazioni sul costo dei biglietti per quanto vorranno recarvisi in occasione della importante festività del Sukkot o Festa delle Capanne.

La parola è poi passata a Costantino Ciavarella, vice-sindaco di San Nicandro Garganico, accompagnato dall’Assessore alla Cultura Lorena Di Salvia, in rappresentanza di una città in cui lo sviluppo di una comunità ebraica nei tempi moderni risale alla fine del 1920 a seguito della ‘conversione’ di Donato Manduzio, un veterano della prima guerra mondiale, cui seguì l’adesione di un certo numero di concittadini, numerosi dei quali poi emigrati in Israele. “Noi a San Nicandro – ha dichiarato Ciavarella – abbiamo sempre condiviso momenti culturali importanti con la comunità ebraica e la Settimana Lech lechà è uno di questi, per cui siamo molto felici di essere attivamente presenti all’interno della rassegna. Una presenza, la nostra, che si ricollega all’importanza che abbiamo sempre attribuito all’ecumenismo e al dialogo fra culture”.

Giusy Caroppo, assessore alle Politiche dell’identità Culturale del Comune di Barletta, ha auspicato un sempre maggior contributo della propria città alla “crescita della conoscenza interdisciplinare che l’Ebraismo offre”. Nel ricordare gli appuntamenti in cartellone che coinvolgono la città di Barletta, si è quindi ripromessa per il prossimo anno di riuscire a garantire un sostegno economicamente sostanziale alla manifestazione “che purtroppo è mancato quest’anno”.

In rappresentanza del comune di Manfredonia è quindi intervenuto Paolo Cascavilla, Assessore alla Solidarietà, Cultura e Politiche Giovanili, che ha voluto ricordare l’importanza dell’antica Siponto nella diffusione della lingua e della cultura ebraica in Europa. “E’ storicamente accertato– ha detto Cascavilla – che gli ebrei pregano sulla base del commento alla Mishnah di Melchizedek, importante esponente della comunità ebraica nato e vissuto a Siponto nell’alto medioevo. Per Manfredonia, che quest’anno si misura con il tema del Sionismo, la Settimana di Lech Lechà vuole essere un momento di conoscenza e di confronto senza confini.” Anche il prof. Luigi Pannarale – ordinario di Sociologia del Diritto presso l’Università di Bari e ospite dell’appuntamento previsto per il prossimo 29 agosto alla Biblioteca Bovio di Trani (“Presupposti di giustizia nella disobbedienza civile; una lettura sociale ed ebraica” – ore 19,30) – ha tenuto a sottolineare come il senso di una manifestazione come Lech Lechà non possa che essere quello di promuovere l’abbattimento dei luoghi comuni che inficiano la reale conoscenza delle cose, e in tal senso si è detto particolarmente soddisfatto dell’invito ad intervenire.

Ancora una voce istituzionale, quella dell’Assessore alla Cultura di Trani Salvatore Nardò, per ricordare nuovamente l’importanza del confronto con una cultura dalle radici plurimillenarie, la cui riscoperta non manca di avere per Trani anche importanti ricadute sotto il profilo turistico ed economico, con arrivi di visitatori da tutto il mondo; tutti aspetti per i quali ha ritenuto di voler ringraziare l’indefessa opera del M° Francesco Lotoro direttore artistico e ‘motore’ primario della manifestazione. E proprio a Lotoro è toccato chiudere il giro di interventi, ricordando come Lech Lechà rappresenti “l’occasione per riprendersi ciò che appartiene, ossia per recuperare un pezzo importante di identità per gli ebrei e per le altre comunità con cui convivono da secoli”. “In tal senso – ha ribadito Lotoro – la ‘rinascita’ pugliese è stata un vero motore anche per il resto del Sud.” Si è peraltro detto “dispiaciuto – a causa dei succitati limiti finanziari – per non aver potuto proporre l’opera lirica in un atto “Der Kaiser von Atlantis” di Viktor Ullmann”, che auspica di poter portare in scena in futuro. “Intanto – ha aggiunto Lotoro – domenica prossima 25 agosto l’opera sarà sostituita da “Karussell”, un bellissimo concerto dell’Orchestra Musica Concentrationaria diretta dal M° Paolo Candido con cantanti e orchestra che eseguiranno le più belle musiche e canzoni del varietà prodotto nei Lager di Westerbork, Riga e Terezìn”. Ha quindi concluso ricordando come “fra filosofia, musica, teatro, cinema, attualità, dialogo Ebraismo-Islam, cucina kasher, studio della lingua ebraica, Cabalà, studio della Torà e visite guidate per scoprire i tesori di Puglia, Lech Lechà proporrà ben 111 eventi in questo cartellone 2013”.

(A cura Ufficio Stampa – Luciana Doronzo – Enzo Garofalo
Email info-stampa: settimanaculturaebraica@gmail.com

Info: direttore artistico e coordinamento Ulpàn Francesco Lotoro presidente commissione scientifica e coordinamento Yeshivà Rav Shalom Bahbout; coordinatore per il Salento Cosimo Y. Pagliara ; coordinamento visite guidate Luciana Doronzo)

(Sito internet: www.settimanalechlecha.it
E-mail: info@settimanalechlecha.it – traniebraica@fastwebnet.it
E-mail info Brindisi e Sogliano Cavour: yehubav@gmail.com)

Lech Lechà è promosso anche su Facebook.

Redazione Stato



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi