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Mo’l’estate SPIRIT, omaggio a Enzo Jannaci

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Locandina (st)

San Marco in Lamis – L’ASSOCIAZIONE culturale Mo’l’estate rende omaggio al grande artista scomparso il 29 marzo di quest’anno dedicandogli l’apertura della nuova edizione del festival di musica e arte varia Mo’l’estate SPIRIT con una imponente kermesse musicale: saranno ben 9 gli artisti che si alterneranno sul palco del suggestivo agriturismo Masseria Sant’Agapito nei pressi di Lucera FG: Erica Mou, Patrizia Cirulli, El Peligroso, Favonio, Mimmo Epifani & Fausto Mesolella, Moni Ovadia, Renzo Rubino e il regista Cosimo Damiano Damato per la conduzione del giornalista Davide Grittani. Al termine, nei pressi della piscina, il musicista-DJ Matteo “Lu Reggae” Maccarone intratterrà il pubblico nottambulo con una selezione di brani mod/sexties rigorosamente in vinile.

Enzo Jannacci è di nonno pugliese (Bisceglie, BA) ma lo omaggiamo anche per altri motivi; pur essendo molto noto al grande pubblico ha raccontato, e denunciato, in maniera personalissima, il disagio, le ingiustizie, le lacune sociali, il dramma umano, brandendo l’ironia come arma propria.

Così lo ha ricordato il Club Tenco all’indomani della scomparsa: “Premio Tenco già nel 1975; tre volte Targa Tenco per la più bella canzone dell’anno; una Targa Tenco per il migliore album in dialetto; cinque partecipazioni alla “Rassegna della canzone d’autore” all’Ariston di Sanremo: poca cosa, i riconoscimenti del Club Tenco, in confronto al genio grandioso che Enzo Jannacci ci ha regalato in oltre mezzo secolo di vitalissima attività artistica. Gli amici del “Tenco” lo salutano con tutto il dolore di una perdita così grande ma anche con la gratitudine di aver sempre ricevuto da lui il soffio leggero di una poesia spiazzante e infallibile.

La voce di Jannacci era disagio esistenziale, sofferenza, sfogo del disadattato, ma tutto attraversato dal filtro dell’ironia. Biascicava frammenti di parole, parlava per cenni, faceva del linguaggio una marmellata informe di fonemi, ma da tutto questo affioravano strazianti brandelli di verità. Una scheggia impazzita che deviava continuamente in digressioni, tic, scatti, scosse, pause, dissonanze. Una poltiglia di nonsensi e frasi smozzicate, che macinava faticosamente come se lui per primo stesse sforzandosi di capire cosa stava dicendo, ma che alla fine, per folgorazione, si faceva decifrare come in un puzzle o un gioco enigmistico. Dentro quella voce si poteva nascondere qualcosa di molto serio, spesso tragico, ma anche dolce e levigato come il suo volto. Enzo Jannacci sapeva in questo modo “dire” di più dei tanti parolai che ci tocca ascoltare tutti i giorni; sapeva esprimersi più e meglio di tutto il bla-bla quotidiano di cui a suo modo si faceva beffe…”

Mo’l’estate SPIRIT festeggia quest’anno la XX edizione, nasce nel 1994, è tra le prime in Italia a svilupparsi come un contenitore di differenti forme ed espressioni artistiche e di produzioni che ruotano soprattutto intorno all’arte dei suoni e delle parole. Negli anni il festival ha assunto fisionomie nuove riprendendo la sua vocazione itinerante (si realizza in diverse località della provincia di Foggia), destagionalizzandosi (non più solo in estate ma per tutto l’anno solare), ampliando la percezione di arte varia allo sport e all’eno-gastronomia. A buona ragione, il festival assume la nuova denominazione in Mo’l’estate SPIRIT proprio a evidenziare una vocazione introspettiva, riflessiva, immateriale, del senso dell’arte in funzione dell’uomo e degli ambienti.
Parallelamente, lo sguardo di Mo’l’estate Spirit è rivolto da un lato allo sviluppo e alla valorizzazione della capitanata, un territorio dalla peculiarità e conformazione geografica naturalmente predisposto al forte incremento di economie varie e a considerevoli potenzialità e attrattive turistiche dall’altro alla “spiritualità dei luoghi”, il “genius loci” che pervade la Daunia, il Gargano e l’intera Puglia, al suo essere terra ampia e plurale, immersa nel Mediterraneo, da sempre crocevia di popoli e di culture.

Gli artisti:

ERICA MOU. Tra le più interessanti cantautrici dell’intero panorama musicale italiano, Erica Mou per certi versi è la vera testimonial dell’evento “allora andiamo” per essere nativa di Bisceglie, la città del barese che ha dato i natali al nonno di Enzo Jannacci. Attivissima sin da inizi carriera, 2008 circa, con la sua bella dose di freschezza artistica, Erica è capace di spaziare come poche/i nei meandri del pop elettronico come del rock d’autore.

PATRIZIA CIRULLI. Raffinata e introspettiva, Patrizia Cirulli scrive musica e testi delle canzoni che interpreta e la scrittura e il canto amano giocare fra profondità e leggerezza. Il suo ultimo lavoro discografico è una rilettura in chiave acustica dell’album “E già” di Lucio Battisti, a cui hanno partecipato grandi artisti quali Fausto Mesolella, Pacifico, Mario Venuti…

COSIMO DAMIANO DAMATO. Relativamente giovane, Damato ha già collaborato con numerosi artisti di grande notorietà e importanza. Si muove soprattutto nel campo della regia teatrale ma spazia anche in quella musicale, nel cinema d’animazione e documentaristico, nella drammaturgia… riuscendo sempre a dare ai suoi lavori un’impronta poetica e di impegno civile. Tra le altre manifestazioni, presente ai Festival internazionali di Venezia, Giffoni e Roma.

EL PELIGROSO. Da una costola dei Pseudofonia, attivi da circa 20 anni, nasce il nuovissimo progetto denominato El Peligroso formato da Francesco Bellizzi, Gianluca Raio e Mario Canfora. L’atmosfera è più scarna ma i suoni, che rimangono in levare, ridanno forma e vita, rinnovandosi, a liriche sempre fresche e intrise di attualità e dove il dialetto trova benevole ospitalità nella lingua nazionale.

FAVONIO. In ballo da circa un decennio, i Favonio hanno all’attivo due album; con il secondo sono ospiti dell’ultimo Premio Tenco. L’ensemble – ben otto elementi guidati dal carisma del frontman Paolo Marrone – segue la scia dell’autorevole canzone d’autore proponendo sfumature alle proprie composizioni che non passano inosservate; nei coinvolgenti live non lesinano in riletture dei maestri della musica.

MIMMO EPIFANI & FAUSTO MESOLELLA. Due musicisti eccezionali, due testimoni di un buon quarantennio musicale della nostra penisola, il duo Epifani/Mesolella si presenta come un progetto atipico che stupisce e coinvolge. Virtuosi delle corde – il primo a lungo chitarra battente e mandolino nei Musicanova di Eugenio Bennato, il secondo chitarra folk storica degli Avion Travel – i due attraversano, in un continuo andirivieni, stili e periodi musicali quasi “giocando”, alternandosi alla voce, agli assolo e all’accompagnamento in uno spettacolo unico e singolare. Che ne sarà di Enzo Jannacci?

MONI OVADIA. Bulgaro, Moni Ovadia rappresenta un caso unico al mondo di poliedricità artistica facilmente indescrivibile: cantante, attore, interprete, musicista, scrittore, pittore, regista, capocomico, intrattenitore, oratore, umorista… “vagabondo culturale e reale”. Un personaggio in continua immersione nelle tradizioni e nelle lingue in aperta contrapposizione con chi memoria e cultura le preferirebbe nei fondali più reconditi dell’umano; testimone diretto dell’universo Jannacci.

ENZO RUBINO. Giovanissimo, rivelazione vera della storia più recente della canzone italiana – a prescindere dalle “ufficialità certificate” – Rubino ha i numeri per imporsi al pubblico di massa come a quello più esigente: pop elegante ma graffiante, liriche semplici ma non banali, le sue migliori qualità sembrano essere proprio il disincanto misto a una buona dose di profondità. E umanità.

MATTEO “Lu Reggae” MACCARONE. Creative designer e musicista, Matteo, già attivo in numerose bands, è fondatore del Gargano Northern Soul Lovers, una crew che ha come scopo la cultura Mod/Sixties sul Gargano.

DAVIDE GRITTANI. Giornalista, scrittore, ricercatore, consulente, Davide Grittani collabora con diverse case editrici e attualmente lavora al quotidiano La Gazzetta del Mezzogiorno.

MASSERIA SANT’AGAPITO. Chi siamo? Questo è il dilemma! Ad un interrogativo così lapidario potremmo solo rispondere altrettanto concisamente: siamo! ma per rimanere nel settore specifico e pertinente al nostro campo d’azione, che formalmente dovrebbe definirsi “turistico”, potremmo dire che siamo un contenitore indifferenziato o quasi, di situazioni che spesso trovano poco spazio nella quotidianità e che appartengono alla sfera cosiddetta del tempo libero e della cultura.
Insomma, sì all’ospitalità vacanziera, ma soprattutto sì a quegli eventi che necessariamente si realizzano avendo del tempo, e non solo, da spendere, perché chi è padrone del proprio tempo è il più ricco di tutti!

Nata agli albori del 2002 come associazione culturale, la “Masseria Sant’Agapito” anche nella veste più tipica di azienda agrituristica e di bed & breakfast, mantiene inalterato il suo originario carattere, quello di prediligere gli eventi culturali, musicali, gli stages più diversi, gli incontri letterari, teatrali, culinari, di masseria didattica e soprattutto lo spirito di un conviviale benessere nello stare insieme, conservando una semplice e genuina forma di ospitalità e di salvaguardia del gusto e della qualità delle offerte, soprattutto riguardo alla cucina, rigorosamente di produzione e fattura proprie.

ASSOCIAZIONE CULTURALE FAVONIO. L’associazione ha tra i suoi obiettivi quello di diffondere la cultura musicale attraverso il gruppo musicale dei Favonio associando, quando è possibile, degustazioni eno-gastronomiche.

Il cartellone di Mo’l’estate SPIRIT, in via di definizione, in ottobre prevede: Rock’n Roll Kamikazes, Roberta Carrieri & Andy Macfarlane, Kabilà, X-Daravish, Cristiano De André…

Anche quest’anno Mo’l’estate Spirit è “Festival in rete Daunia Felice – Rete dei Festival Puglia Sounds” promossa dal PO FESR PUGLIA 2007/2013 ASSE IV – PUGLIA SOUNDS – INVESTIAMO NEL VOSTRO FUTURO.

info festival
Facebook Mo’l’estate – stefano starace
stefano.starace@gmail.com

Redazione Stato



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