Politica

Rinviato il Cdm sui precari del pubblico impiego

Di:

Il Premier Letta (Ph: net1news.org@)

È stato sospeso, e rinviato a lunedì prossimo 26 agosto, il Consiglio dei ministri che avrebbe dovuto varare provvedimenti di razionalizzazione della Pubblica amministrazione. L’annuncio è stato dato in una conferenza stampa – dopo circa due ore di Cdm – dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Filippo Patroni Griffi. “L’approfondimento di alcuni temi è dovuto essenzialmente all’esigenza di distribuire queste norme tra il disegno di legge e il decreto legge: in modo da concentrare le misure più urgenti nel decreto legge e di affidare ad un più approfondito dibattito parlamentare le norme contenute nel disegno di legge”, ha spiegato Patroni Griffi aggiungendo che “l’accordo sul contenuto di queste norme è stato raggiunto dal Consiglio dei ministri”.

Decidere quali misure indirizzare verso un rapido decreto, e quali verso un disegno di legge dai tempi lunghi e incerti, vista l’instabilità della maggioranza e la debolezza di questa legislatura, non sembra però cosa da poco.

Patroni Griffi ha ricordato quali sono le misure in discussione, insistendo sul fatto che su tutte le norme “c’è un accordo sul piano tecnico e politico”. “Ci sono misure che riguardano un meccanismo importante di stretta sul fenomeno della cosiddetta flessibilità in entrata nelle pubbliche amministrazioni (contratti a termine e precariato) – ha spiegato il ministro – per contrastare il fenomeno del precariato da qui in poi”. “Nello stesso tempo si affronterà con dei meccanismi che assicurino selettività il problema dell’enorme massa di precari che in questi numerosi anni si sono accumulati nelle pa anche in settori di servizi pubblici molto importanti quali la sanità e i servizi socio assistenziali”. C’è anche una norma che riguarda un forte incremento delle piante organiche dei vigili del fuoco e in genere tutta la materia prevenzione incendi.

Il Cdm avrebbe dovuto prendere in esame il provvedimento preparato dal ministro della Pa, Gianpiero D’Alia. Tra le misure più attese, quella che riguarda appunto i precari: sono infatti 150mila quelli della pubblica amministrazione che vedranno scadere il loro contratto il 31 dicembre prossimo. Per i precari si cerca una soluzione che non sia un’ulteriore proroga come quella già adottata alcune settimane fa. Tra le ipotesi allo studio ci sarebbe quella della riapertura dei concorsi. Concorsi che potrebbero riguardare solo una fetta dei 150mila precari (circa 50-60 mila lavoratori secondo i sindacati): quelli che hanno maturato almeno tre anni di contratto a tempo determinato nell’arco degli ultimi cinque anni. Per gli altri contratti a termine ci potrebbe essere una proroga di due anni da dicembre 2014 a dicembre 2016.

Nel provvedimento dovrebbero essere anche inserite le misure che prevedono il prolungamento di un altro anno, fino al 2015, del taglio del 20% a consulenze e auto blu; e la proroga dei termini per gestire 7mila eccedenze di personale statale.

Dal Pdl, però, già ieri era arrivato l’altolà, nelle parole di Renato Brunetta: “Prendiamo atto che nel consiglio dei ministri verrà avviata la discussione, ma non sarà approvato il decreto sulla Pubblica amministrazione – aveva detto il presidente dei deputati del Pdl ed ex ministro Pa -, e questo semplicemente perché il testo ufficiale del provvedimento non lo conosce nessuno. Da giugno girano bozze ufficiose, da giugno circolano numeri (come i 150 mila precari), ma di testi definitivi neanche l’ombra”.

Tutto rinviato a lunedì, dunque, in una complessa partita che tiene dentro non solo i temi molto importanti elencati sopra, ma la tenuta del governo e la vicenda politica e giudiziaria di Silvio Berlusconi.

(Fonte: Rassegna.it)



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi